Psr Marche, due bandi per la conservazione delle risorse genetiche

Previsti contributi di 200 euro a Uba per gli animali e fino a 600 euro ad ettaro per le varietà vegetali a rischio di abbandono o di erosione genetica. Scadenza il 15 maggio prossimo. All'interno il link ai bandi

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Pecore di razza Sopravissana al pascolo, una delle razze per cui è possibile richiedere i contributi nelle Marche
Fonte foto: Barbara Righini - Agronotizie

Le Marche hanno aperto due bandi per finanziare la conservazione delle risorse genetiche agricole sulla sottomisura 10.1 del Psr, dedicati uno alle risorse animali e uno a quelle vegetali.

L'obiettivo è quello di sostenere gli agricoltori che allevino razze di animali a rischio di abbandono o coltivino piante a rischio di erosione genetica.

Al bando possono partecipare come beneficiari tutti gli agricoltori, singoli e associati della regione che allevino le razze ovine Appenninica, Fabrianese o Sopravissana o il cavallo del Catria o coltivino varietà di piante presenti nel Registro regionale della biodiversità vegetale, indicate come a rischio di erosione genetica e indicate anche nel testo del bando.

Riguardo al bando per le razze animali a rischio abbandono (sottomisura 10.1 azione A1) il contributo consiste in 200 euro per ogni Uba (Unità bestiame adulto) allevata, considerando che ogni capo ovino corrisponde a 0,25 Uba e ogni capo equino a 1,00 Uba.

Gli allevatori che fanno la richiesta di contributo devono allevare in purezza gli animali (almeno per la quantità di Uba per cui è stato riconosciuto il finanziamento), mantenere il carico del bestiame in purezza per tutto il periodo coperto dal finanziamento, cioè cinque anni, e far iscrivere i capi nei libri genealogici specifici o se non presenti farsi rilasciare una certificazione di purezza di razza da parte di un tecnico abilitato.

Per le varietà vegetali a rischio di erosione genetica (sottomisura 10.1 azione A2) il contributo previsto è di 500 euro/ettaro per le varietà di mais, 300 euro/ettaro per altri tipi di seminativi, 500 euro/ettaro per gli ortaggi, 400 euro/ettaro per le varietà di olivo e di 600 euro/ettaro per le altre colture arboree.

Anche in questo caso gli agricoltori devono impegnarsi a coltivare le piante per cui sono stati riconosciuti i finanziamenti per almeno cinque anni, usando per le specie annuali sementi certificate dall'Assam.

Gli agricoltori che vogliono fare domanda per i contributi devono fare anche una richiesta di accertamento varietale indirizzata all'Assam seguendo le indicazioni del modello apposito scaricabile da questa pagina.

Le domande per entrambi i bandi devono essere inviate tramite il portale Sian entro il 15 maggio 2020.
Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina ufficiale dedicata e ai testi completi dei due bandi scaricabili sotto.

Scarica il bando per le risorse genetiche animali

Scarica il bando per le risorse genetiche vegetali

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