Carciofo

Cynara cardunculus scolymus L.


Carciofo

Il carciofo (Cynara cardunculus L. subsp. scolymus (L.) Hegi) è una pianta orticola ed erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, adatta per uso alimentare e medicinale. Il frutto è un achenio (spesso chiamato erroneamente seme) allungato e di sezione quadrangolare, provvisto di pappo. Il colore varia dal marrone, più o meno scuro, al grigio con marmorizzazioni brune. Oltre al consumo fresco, il carciofo viene utilizzato dall'industria conserviera. E’ ricco di ferro, fibra, vitamine, sali minerali ed aminoacidi, ma anche di sostanze fenoliche che presentano proprietà benefiche per l'organismo. Ha inoltre una forte capacità antiossidante. In farmacia ed erboristeria il carciofo è utilizzato come coleretico, epatoprotettivo e diuretico. Il carciofo deve la sua azione coleretica principalmente alla presenza di cinarina, sostanza amara ed aromatica che stimola la secrezione della bile. Notevole è il sottoprodotto di foglie della carciofaia, che costituisce un ottimo alimento fresco per gli animali. Anche i residui della lavorazione industriale dei capolini hanno un impiego zootecnico, o vengono essiccati per preparare una farina di carciofo. Le varietà di carciofo sono classificate secondo diversi criteri: in base alla presenza e allo sviluppo delle spine (spinose e inermi), in base al colore del capolino (violette e verdi), in base al comportamento nel ciclo fenologico (autunnali o rifiorenti e primaverili o unifere). Fra le varietà più famose si annoverano il Brindisino, il Paestum, Spinoso sardo, il Catanese, il Verde di Palermo, la Mammola verde, il Romanesco, il Mazzaferrata di Cupello, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia, il Violetto di Provenza, il Violetto di Niscemi, Spinoso di Sicilia.

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