Colture

olivo

Olivo
Olea europaea L.

L'olivo o ulivo (Olea europaea L.) è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Oleaceae. È una pianta molto longeva: in condizioni climatiche favorevoli può vivere anche mille anni. I suoi frutti, le olive, sono impiegate per l'estrazione dell'olio e, in misura minore, per l'impiego diretto nell'alimentazione. A causa del sapore amaro dovuto al contenuto in polifenoli, l'uso delle olive come frutti nell'alimentazione richiede però trattamenti specifici finalizzati alla deamaricazione (riduzione dei principi amari), realizzata con metodi vari. ll frutto è una drupa ovale, di colore variabile dal verde al violaceo. La polpa è carnosa e contiene il 25-30 % di olio, raccolto all'interno delle sue cellule sottoforma di piccole goccioline. Il seme è legnoso, ovoidale, ruvido e di colore marrone. È una pianta sempreverde, la cui attività è pressoché continua con attenuazione nel periodo invernale. Per quanto riguarda le cultivar, il parametro che viene maggiormente utilizzato nella classificazione è quello che le suddivide in relazione alla destinazione del frutto. In base a ciò si distinguono: cultivar con olive da olio, ad esempio per la produzione di olio Evo - olio extravergine di oliva (Bosana, Canino, Carboncella, Casaliva, Coratina, Dolce Agogia, Frantoio, Leccino, Moraiolo, Pendolino, Rosciola, Taggiasca), cultivar con olive da mensa (Ascolana Tenera, Oliva di Cerignola, Sant'Agostino), cultivar a duplice attitudine (Carolea, Itrana, Tonda Iblea).

15 ott Agrimeccanica

Agrilevante 2019, un'edizione da ricordare

Successo per la manifestazione di Bari che con i numerosi incontri e talk in programma ha spaziato dalle macchine agricole alla zootecnica, passando per la sicurezza sul lavoro in agricoltura, la Xylella fastidiosa e l'apicoltura
panoramica-agrilevante-ott-2019-fonte-agrilevante

Giulia Romualdi di Giulia Romualdi

80.200  visitatori complessivi, con il 13,3% di incremento rispetto all'edizione 2017. Numeri da record dunque per quanto riguarda la platea degli agricoltori, operatori economici e tecnici della meccanica agricola, ma anche per quanto riguarda gli operatori esteri (3.600 sul totale dei ...

Xylella e Psr, ora servono le fotografie degli impianti irrigui

Devono documentarne la presenza sui campi da almeno cinque anni, lì dove si intende ripiantare un oliveto con cultivar resilienti. Senza foto non si accede agli aiuti della misura 4.1C
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Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Richieste per l’istruttoria delle domande del Programma di sviluppo rurale Puglia 2014-2020 nell’area infetta da Xylella fastidiosa le fotografie degli ultimi 5 anni degli impianti irrigui, istantanee di uno stato dei campi che aziende agricole e tecnici sono impossibilitati a ...

Life Resilience, una squadra europea contro la Xylella

Abbiamo intervistato Claudio Cantini del Cnr per farci spiegare il progetto comunitario che vede coinvolti Italia Spagna e Portogallo nel contrasto al batterio e per una olivicoltura sostenibile e il ruolo che avrà il nostro istituto di ricerca
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Matteo Giusti di Matteo Giusti

La Xylella fastidiosa continua a minacciare l'olivicoltura mediterranea e non solo, visto che il batterio può attaccare anche altre piante di interesse agrario, prima tra tutte il mandorlo. Un problema difficile da gestire, per non dire da risolvere laddove l'infezione ha preso ...

14 ott Agrimeccanica

Sitevi 2019, salone promettente

Tre filiere, 186 nuovi espositori, un padiglione temporaneo, quattro nuovi paesi partecipanti e 19 innovazioni premiate. Questi i numeri della kermesse in programma a Montpellier dal 26 al 28 novembre
sitevi-2017-foucha-dherines

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

È iniziato il conto alla rovescia per il Sitevi 2019 (Parco delle esposizioni di Montpellier, 26-28 novembre), Salone delle attrezzature e del know-how per le produzioni vitivinicole, olivicole, ortofrutticole che si preannuncia molto interessante a giudicare da quanto emerso durante la ...

Video

11 giu 2019 136 visualizzazioni

Il made in Italy alla conquista del Giappone

Il Giappone rappresenta una nicchia nell'export agroalimentare italiano, ma dopo l'entrata in vigore del trattato di libero scambio con l'Unione europea si aprono interessanti spazi per le nostre aziende, soprattutto nel campo dell'olio, del vino e dei formaggi Leggi l'articolo completo: https://bit.ly/2WCi5ub Servizio realizzato da: Tommaso Cinquemani In questo filmato: Denis Pantini, responsabile area agroalimentare di Nomisma Il primo febbraio scorso è entrato in vigore il trattato di libero scambio tra Unione europea e #Giappone. Un trattato che ha ridotto a zero i dazi doganali che gravavano sulle merci prodotte in Italia ed esportate nel paese del Sol Levante. Di commercio Italia-Giappone si è parlato durante un evento organizzato da #Nomisma e Crif dal titolo 'L'agroalimentare #madeinItaly alla conquista del #mercato del Sol Levante. Le opportunità per il Food&Beverage italiano in Giappone'. Ma che cosa acquistano i giapponesi? Al vertice della classifica si posiziona il vino con il 19%, segue l'olio con il 13%, il pomodoro trasformato con il 9,4% e il formaggio con l'8,9%. Guarda gli altri video della playlist 2019 Notizie agricoltura - 1° semestre: https://bit.ly/2B1AMe3 Tutti i video di AgroNotizie sono su: www.agronotizie.it/video-agricoltura/ Puoi seguirci anche su • www.facebook.com/AgroNotizietwitter.com/AgroNotiziewww.instagram.com/agronotizie Su AgroNotizie trovi approfondimenti dedicati alle tecnologie per l'agroalimentare, dalla precision farming fino alle innovazioni introdotte dal mondo della ricerca. Online, le interviste, i fatti, gli appuntamenti, novità dalle aziende. -------------------------------------------------------- AgroNotizie è un sito del network di Image Line: www.imagelinenetwork.com -- Soundtrack: Corporate Motivational Inspiring Upbeat & Uplifting by StockSounds via EnvatoMarket-AudioJungle

Fotogallery

12 lug 2018

Fascia di ulivi tra Assisi e Spoleto

L'organizzazione Onu per agricoltura e alimentazione ha inserito i 9mila ettari della fascia olivata tra le due città umbre tra i suoi Globally Important Agricultural Heritage Systems


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