Filiera corta e lotta alla speculazione contro il caro-prezzi

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato il documento riguardante l'indagine conoscitiva sull'andamento dei prezzi nel settore agroalimentare

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Indagine sui prezzi del settore agroalimentare

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato nei giorni scorsi il documento finale sull’indagine conoscitiva sull’andamento dei prezzi nel settore agroalimentare, nata dall'esigenza di dare una spiegazione all'aumento dei prezzi del settore un incremento che ha creato una ricchezza che si è dissipata nella filiera produttiva senza arrivare al primo anello della catena, ovvero al produttore.
Nel corso della seduta sono stati ascoltati rappresentanti di filiera, sindacati, enti pubblici (Inea e Ismea), Antitrust, Mister Prezzi e il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia.
 
Dall'indagine è emerso che l'impennata dei prezzi è determinata - oltre che da fattori strutturali (lunghezza delle filiere produttive, propensione all'associazionismo tra produttori, inadeguatezza e arretratezza delle infrastrutture logistiche e di trasporto, scarsa informazione dei consumatori) anche dalla proliferazione di comportamenti speculativi e monopolistici messi in atto, come è stato in diverse occasioni rilevato dalla stessa Autorità garante della concorrenza e del mercato, da alluni operatori dell'intermediazione e della grande distribuzione commerciale.
 
Obiettivo principale dell'indagine svolta dalla XIII Commissione è il sostegno agli agricoltori e ai consumatori. I primi devono poter vedere assicurata una redditività minima a fronte di un adeguato investimento, mentre ai secondi è doveroso garantire il diritto ad una trasparente informazione e un prezzo equo.

Per risolvere questi problemi, la Commissione ha individuato cinque linee guida da perseguire: potenziare le infrastrutture e investire nella ricerca scientifica; implementare l'efficienza del mercato; consolidare il sistema ispettivo e sanzionatorio; sostenere la lotta alla speculazione e il contrasto dei comportamenti lesivi del mercato e della concorrenza; sensibilizzare la società.
A livello locale, ad esempio, la Commissione giudica indispensabile favorire la diffusione di accordi tra enti locali, associazioni dei commercianti, grande distribuzione e associazioni dei consumatori, per difendere il potere di acquisto delle famiglie e tutelare i consumi alimentari delle fasce a basso reddito, soprattutto per i prodotti di largo consumo.
Oltre ad un prezzo equo, la seconda condizione da garantire al consumatore è un'adeguata informazione che gli permetta di compiere scelte consapevoli al momento dell'acquisto. La tracciabilità del prodotto risulta quindi fondamentale nella sua funzione di garante della sicurezza alimentare e della qualificazione del prodotto stesso.

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