Cambiamento climatico, biodiversità e sviluppo sostenibile

Si è svolta a Bruxelles la relazione del segretariato dell'Intergruppo sui cambiamento climatici. Le sfide per il futuro: conciliare competitività e sostenibilità. L'intervento del professor Ettore Capri, direttore del Centro di Ricerca OPERA

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Il professor Ettore Capri, direttore del Centro di ricerca OPERA

L’8 dicembre 2010 a Bruxelles, presso il Parlamento europeo, si è svolta la relazione del segretariato dell’Intergruppo sul 'Cambiamento climatico, biodiversità e sviluppo sostenibile'.

Il presidente del segretariato, l’europarlamentare Capoulas Santos, ha introdotto l’evento spiegando che la Politica agricola comune introduce nuovi criteri volti a rafforzare la protezione ambientale e la sicurezza alimentare, tenendo conto dei cambiamenti climatici e della diversità regionale.
La sfida per il futuro sarà quindi quella di conciliare competitività e sostenibilità, e in questa direzione la comunicazione della Commissione si è rivelata ambiziosa: tuttavia, mancano ancora misure concrete nel processo di attuazione.

Yves Madre ha brevemente presentato i principi della riforma Pac che mirano a rendere il settore agricolo europeo più dinamico, competitivo ed efficace: far fronte all’instabilità e alla volatilità dei prezzi, la maggiore importanza a fattori non di mercato come ambiente e sostenibilità, la soddisfazione della crescente domanda globale.
Ha inoltre richiamato l'attenzione su come questa politica può contribuire efficacemente all'evoluzione e allo sviluppo dell'agricoltura nell’Ue e ha proseguito sul fatto che esista un chiaro legame tra agricoltura, ambiente, biodiversità, cambiamenti climatici e gestione sostenibile.

L’evento è proseguito con l’intervento del professor Ettore Capri, direttore di OPERA Research Center, riguardo alle 'Soluzioni innovative per promuovere la produttività agricola in modo sostenibile'.
Egli ha accolto con soddisfazione gli obiettivi principali della riforma del Pac dichiarando che: "La sicurezza alimentare, la gestione delle risorse naturali e le sfide del futuro territoriale sono di fondamentale importanza per il futuro modello agricolo nell'Ue".
Ha proseguito affermando che la nuova Pac dovrebbe assicurare sicurezza alimentare, ambientale e sociale: tutto ciò può essere possibile tramite soluzioni che concilino la produzione alimentare con le problematiche ambientali e con la creazione della stabilità economica necessaria per l’attività agricola.

Inoltre la riforma riconosce il ruolo che gioca la sostenibilità ambientale nel gestire le risorse naturali nel fronteggiare i cambiamenti climatici: secondo le parti interessate "lo strumento per raggiungere tale ambizioso obiettivo è l'innovazione".
Solamente la fornitura di supporto finanziario alla ricerca e lo sviluppo di tecniche innovative nella gestione dei terreni permetterà all’Europa di essere all’avanguardia dell’innovazione nel settore agricolo.
Il professor Capri ha concluso affermando che il futuro dovrebbe considerare l'economia, l'ambiente, la società e l’etica.

Per quanto riguarda il dibattito sulla riforma Pac, OPERA propone un processo partecipativo multi-stakeholder sulla riforma, attraverso l'organizzazione di varie tavole rotonde sulla competitività, i mercati, lo sviluppo rurale, nonché promuovere studi e ricerche.

Faustine Defossez, Agriculture and biofuels policy officer dell’Eeb, nell’ambito del 'Consolidamento degli aspetti ambientali ed economici nella riforma Cap', ha dichiarato che ”nonostante i miglioramenti apportati durante le precedenti riforme, la Pac sta ancora causando gravi danni ai nostri ecosistemi. Siamo nel bel mezzo di una crisi ecologica, e come tale la Pac deve rispecchiare le esigenze moderne”.

Ha avvertito che quasi il 15% del territorio dell'Ue è soggetto a erosione a causa di pratiche agricole insostenibili: nei paesi dell'Europa meridionale che hanno affrontato la grave scarsità d'acqua negli ultimi anni, l'agricoltura rappresenta oltre il 60% del consumo idrico totale. Il 9% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell'Ue sono direttamente imputabili alle attività agricole.

Arnaud Petit, Copa-Cogeca, ha affermato che l'uso sostenibile dei terreni dovrebbe essere una delle principali priorità della riforma Pac, con l'obiettivo di conservare i paesaggi, aumentare la resistenza ai disastri naturali e favorire pratiche agricole attraverso l’integrazione di Natural High Value nei sistemi agricoli.
Petit ha richiamato l'attenzione sul potenziale del settore agricolo, così come sui rischi, come l'impatto del cambiamento climatico in Europa, che porta instabilità sul mercato dei prodotti alimentari. L'insicurezza alimentare, a causa della volatilità dei prezzi, si riflette inevitabilmente anche sulle entrate degli agricoltori.

Secondo Copa-Cogeca, la futura Pac dovrebbe riguardare la sicurezza alimentare, rafforzando il ruolo economico degli agricoltori e promuovendo un ritorno equo al mercato

Concludendo, l’eurodeputato Capoulas Santos ha richiamato l'attenzione sui principali obiettivi che la Pac deve affrontare, ovvero la produzione e la qualità alimentare, la componente ambientale (che comprende la biodiversità e i cambiamenti climatici) e la competitività.
La comunicazione della Commissione ha individuato misure orizzontali comuni, pur tenendo conto delle specificità a livello locale, considerando anche che "sostenibilità, agricoltura, competitività e ambiente sono inseparabili".

 

OPERA - European Observatory on Pesticide Risk Analysis

Opera  - European Observatory on Pesticide Risk Analysis - sostenibilità in agricoltura

www.opera-indicators.eu

Le recenti riforme europee della politica agricola comune e delle politiche ambientali sono un opportunità unica per migliorare la qualità di vita dei cittadini europei a condizione di una produzione agricola efficiente e moderna.

OPERA è un organismo accademico indipendente che intende contribuire allo sviluppo delle migliori pratiche agro-ambientali, assistere l'implementazione delle migliori idee e divulgare i migliori risultati delle ricerche. L'obiettivo di OPERA è quindi fornire raccomandazioni a tutti i decisori, dagli imprenditori agli amministratori del territori, al fine di migliorare l'efficacia delle politiche agricole in tutta l'Europa.

 

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