A Maccarese (Rm), nel Castello di San Giorgio Maccarese, domani, mercoledì 6 aprile alle 15.00 si terrà un congresso rivolto alla società civile organizzato da Maccarese Spa, punto di riferimento per la zootecnia e l’agricoltura in Italia, in collaborazione con Zoetis Italia, azienda attiva nelle soluzioni per il settore zootecnico, che avrà come principale obiettivo quello di fornire utili informazioni sull’acquisto consapevole degli alimenti attraverso una corretta interpretazione dell’etichetta. La tavola rotonda, moderata da Umberto Broccoli, farà leva su quanto un consumo intelligente possa incidere sul benessere individuale e sul sistema economico collettivo da più punti di vista.

Il convegno aprirà con le parole di Silvio Salera, amministratore delegato della Maccarese Spa, del sindaco della Città di Fiumicino, Esterino Montino, e del presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli il quale, nello specifico, tratterà del rispetto delle norme, e quindi del consumatore, perché il contenuto dell’etichettadeve essere quello necessario per orientare in modo consapevole l’acquisto”, in particolaredeve garantire la correttezza delle operazioni commerciali all’interno della filiera. In tale contesto giocano un ruolo fondamentale le imprese di trasformazione, la distribuzione, organizzata nel soddisfare il chiaro orientamento del consumatore verso prodotti alimentari della filiera italiana, e la valorizzazione dei prodotti italiani attraverso una massiccia campagna mediatica e di marketing. Non di poco conto è la crisi economica degli ultimi anni che ha determinato una forte contrazione della spesa alimentare delle famiglie italiane, inducendo mutamenti nei modelli di consumo, con uno spostamento degli acquisti verso prodotti low cost e di qualità inferiore. Non a caso negli ultimi anni i discount hanno mostrato una costante affermazione nel mercato alimentare, mentre la strategia di vendita della Gdo conferma una maggiore presenza sugli scaffali di prodotti senza marchio o private-label, con crescente preoccupazione per le produzioni agroalimentari italiane sempre più schiacciate da una politica del minor prezzo.

L’attuale Regolamento europeo sull’etichettatura degli alimenti è il risultato di un complesso riassetto delle norme precedentemente vigenti, con lo scopo di dare un elevato livello di protezione della salute e dell’interesse del consumatore grazie a una maggiore trasparenza delle informazioni. L’etichetta rappresenta quindi il mezzo attraverso il quale il consumatore può ricavare utili informazioni nel compiere scelte alimentari e dietetiche consapevoli. Non vi è dubbio che una corretta informazione al consumatore presuppone, quindi, che l’etichetta sia il più possibile appropriata e che non prescinda dai requisiti di chiarezza, leggibilità e comprensibilità. Cresce inoltre l’attenzione verso gli alimenti funzionali anche perché è sempre più diffusa la percezione del legame tra problemi di salute e alimentazione.
 
Il primo a entrare nel vivo della discussione sarà Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, che si soffermerà sull'importanza di una corretta informazione sui prodotti e sull'impegno dell’industria alimentare italiana sul fronte della sostenibilità delle produzioni nella filiera agroalimentare: “Per le imprese del settore è fondamentale aiutare il consumatore a compiere scelte consapevoli e salutari fornendo adeguate indicazioni sugli alimenti, sulle materie prime, sulle modalità di consumo e conservazione. L’Italia è sempre stata un passo avanti al resto dell’Europa, diventando modello di riferimento per gli altri Paesi sui criteri e le soglie di controllo degli alimenti e non è un caso che sia prima per prodotti a denominazione certificata”.

A seguire Daniela Maurizi, consigliere nazionale dei Chimici, spiegherà come leggere le etichette, come capirle e di conseguenza scegliere in modo consapevole. A tale proposito il consumatore presta una grande attenzione all’etichetta, che viene letta dal 70% degli italiani, ma solo la metà la comprende, mentre ritiene i prodotti di marca, garanzia di sicurezza, di qualità e di fiducia. Inoltre, il 98% dei consumatori reputa importante indicare in etichetta l’origine dell’alimento, attualmente obbligatoria solo per alcuni prodotti, e l’80% dei consumatori privilegia prodotti fatti con materie prime italiane e trasformati in Italia, a seguire il 54% controlla che sia tipico, il 45% verifica la presenza del marchio Dop e Igp, infine il 30% conta che il prodotto sia biologico.

Il terzo intervento sarà quello di Rosario Trafiletti, presidente Federconsumatori, che tratterà delle frodi e delle contraffazioni alimentari, “episodi particolarmente gravi […] poiché riguardano non solo il diritto del consumatore ad avere tutte le informazioni in merito ai prodotti da consumare e acquistare, ma anche, e soprattutto, la sua salute”.

L’incontro continuerà con le parole di Marco Pagani, direttore Area legislazione di Federdistribuzione, sull’importanza delle etichette come “opportunità di comunicazione che le aziende distributive intendono sfruttare, principalmente attraverso la loro marca del distributore”.

Concluderà il convegno Carlo Hausmann, assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, sostenendo che “l’etichettatura è uno strumento essenziale di mediazione delle informazioni tra produttore e consumatore. Dalla semplice necessità di assicurare i dati essenziali per un determinato alimento, si è passati ad una vera e propria presentazione dello stesso; non più soltanto ingredienti, peso e scadenza, ma chiari riferimenti all’origine, alla tracciabilità, agli elementi di sicurezza e alle modalità d’uso.
Ognuno di questi elementi ha dietro altrettanti elementi di sviluppo della filiera e dell’organizzazione della produzione locale. Anzi si può affermare che l’etichettatura è la fase finale di un vero e proprio ‘progetto di prodotto’ a cui tutti gli attori della produzione, della trasformazione e della distribuzione sono chiamati a partecipare
”.

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