Imprese agricole al passo con il clima che cambia con la gestione del rischio 2.0

Le innovazioni della misura 16 del Psr

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Allargamento della protezione assicurativa, attivazione di un fondo mutualistico e implementazione degli strumenti informatici sono i tre obiettivi del progetto
Fonte foto: Agronotizie

Il Go I.T.A. 2.0, finanziato dal Psr della Provincia Autonoma di Trento, ha posto al centro del progetto la gestione del rischio in agricoltura, ossia l'utilizzo combinato degli strumenti della ricerca, del monitoraggio, dell'uso di processi di produzione, di tecnologie e di comunicazione in rete per ridurre e/o contrastare attivamente l'impatto dei danni da avversità, da una parte, e allargare il ricorso alla copertura assicurativa anche riducendone i costi, dall'altra.

In pratica, si è cercato di dare risposte concrete alle aziende agricole rispetto all'incremento negli ultimi anni degli eventi dannosi, con un occhio attento al mantenimento o al miglioramento della loro competitività. Questo avrà ricadute positive nell'ottica di un'agricoltura sostenibile e di una efficace gestione degli impatti negativi dei mutamenti climatici.

Si avrà inoltre una maggiore efficienza delle imprese agricole grazie alla promozione dell'utilizzo delle nuove tecnologie, stimolando e sostenendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche nel mondo della produzione.

L'evidenza dei cambiamenti climatici ed economico sociali e la volatilità del mercato che influenzano i risultati produttivi sono state le premesse agli obiettivi che si è posto il Go, ossia: l'allargamento della protezione assicurativa introducendo nell'oggetto di garanzia delle polizze agevolate l'insieme delle avversità atmosferiche (catastrofali, di frequenza e accessorie) e le fitopatie (malattie delle piante e/o attacchi parassitari); l'attivazione di un fondo mutualistico per la stabilizzazione del reddito; l'implementazione degli strumenti informatici, funzionale al raggiungimento degli obiettivi del progetto per consentire a tutti i soggetti della filiera di essere interconnessi.

Riguardo all'ampliamento dell'oggetto di garanzia delle polizze agevolate è stata valutata l'estensione per danni da peronospora della vite, Drosophila suzukii, Cydia pomonella e cimice asiatica. Allo scopo sono stati individuati criteri di misurazione dell'avversità per stabilire l'indennizzabilità dei danni causati alle aziende sulla base di una sua indicizzazione.

Nelle diverse aree pedoclimatiche trentine, nel 2017 sono state individuate alcune aziende sentinella rappresentative delle diverse zone e che ottemperavano puntualmente alle disposizioni dettate dai tecnici del centro tecnologico della Fondazione Edmund Mach (Fem) per il controllo delle fitopatie, sulla base delle quali valutare gli eventuali danni riscontrati per stabilire la severità e la risarcibilità dei danni per tutte le aziende dell'area. 

Altro aspetto studiato nel corso del progetto ha riguardato le modalità di rilevamento dei danni relativi alle fitopatie a mezzo di periti specializzati. Particolare attenzione è stata prestata alla necessità di definire una modalità per determinare se un'azienda ha portato a termine tutte le azioni necessarie per contenere le fitopatie e ha osservato le buone pratiche agricole che devono essere coerenti con il regolamento del fondo che prevede di seguire le indicazioni agronomiche della Fem.

Per rispondere alla concreta ed effettiva esigenza degli agricoltori si è sviluppato il secondo punto del progetto, ossia l'attivazione di fondi mutualistici, sia per consentire l'indennizzazione dell'impresa per le perdite dovute a gravi danni da fitopatie, sia per stabilizzare i redditi degli agricoltori mettendoli al riparo dalla volatilità sempre più frequente dei prezzi. I fondi mutualistici permettono di distribuire il costo del rischio su un numero maggiore di imprese, abbassando il prezzo di adesione per il singolo.

Infine, si è lavorato sull'implementazione degli strumenti informatici, funzionale al raggiungimento degli obiettivi del progetto, che ha consentito a tutti i soggetti della filiera di essere dialoganti tra loro, ai fini della semplificazione del processo complessivo amministrativo e burocratico connesso alla gestione del rischio, eliminando le inefficienze dovute a una gestione dei dati cartacea.

Il coinvolgimento anche della parte assicurativa ha consentito l'attivazione di un sistema informativo integrato fin dall'inizio con i dati provenienti da diversi attori. Il sistema informativo è uno strumento utile e fruibile direttamente ai soci, e al Consorzio. I soci possono conoscere in tempo reale e 365 giorni all'anno la propria situazione assicurativa e mutualistica a partire dal 2015.


Per maggiori informazioni sul progetto I.T.A. scrivi al contatto: info@codipratn.it

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Le innovazioni della misura 16 del Psr
Piccoli progetti che cambiano dal basso l'agricoltura italiana

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