Ue al lavoro sulla sicurezza alimentare

Avviato audit dalla Corte dei conti per esaminare la politica europea sulla protezione dei prodotti alimentari dai rischi chimici

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La sicurezza alimentare può essere compromessa da tre tipi di rischi: fisici, biologici e chimici
Fonte foto: © denio109 - Fotolia

La Corte dei conti europea sta espletando un audit sulla politica dell'Ue in materia di sicurezza alimentare. Questa politica adotta un approccio integrato che comprende interventi in tutte le fasi della filiera alimentare: mangimi, salute degli animali, protezione delle piante e produzione alimentare, trasformazione, stoccaggio, trasporto, importazione ed esportazione nonché vendita al dettaglio.

Gli auditor della Corte intendono esaminare il modello dell'Ue per stabilire se poggi su solide basi e se, una volta posto in atto, protegga i prodotti alimentari consumati nell'Ue dai rischi chimici.

La sicurezza alimentare può essere compromessa da tre tipi di rischi: fisici, biologici e chimici. L'audit verte sul sistema di controllo dei rischi chimici posti da sostanze velenose di origine naturale o aggiunte nel corso della produzione o del trattamento degli alimenti, come ad esempio prodotti detergenti, pesticidi e taluni metalli. Nonostante i controlli svolti per assicurare un uso delle sostanze chimiche conforme alla normativa (come nel caso dei pesticidi in agricoltura), eventuali residui potrebbero incidere su fasi successive della filiera alimentare.

"Uno dei principali obiettivi dell'Ue è di preservare la sicurezza degli alimenti che consumiamo", ha affermato Janusz Wojciechowski, il membro della Corte dei conti europea responsabile dell'audit. 
"L'audit intrapreso dovrebbe aiutare i consumatori a comprendere meglio il funzionamento del modello di sicurezza alimentare dell'Ue e a nutrire fiducia nella politica alimentare dell'Unione".

La spesa a carico del bilancio dell'Ue in materia di "sicurezza degli alimenti e dei mangimi, della salute e del benessere degli animali e della sanità delle piante" non deve superare, nel periodo 2014 - 2020, 1,89 miliardi di euro.

Gli auditor della Corte consulteranno agenti della Commissione europea e delle agenzie competenti dell'Ue, nonché portatori di interessi nell'ambito dell'industria alimentare. Inoltre, effettueranno visite di audit in tre Stati membri: Paesi Bassi, Italia (Liguria) e Slovenia. La pubblicazione della relazione di audit è prevista per la fine del 2018.

La relazione si aggiungerà alla serie di relazioni prodotte dalla Corte su vari aspetti della filiera alimentare. La serie comprende una relazione sullo spreco di alimenti (pubblicata nel gennaio 2017), una sul benessere degli animali (in corso) e una sugli alimenti biologici (prevista anch'essa per il 2018).

La Corte ha inoltre pubblicato un documento esplicativo sulla politica dell'Ue in materia di sicurezza alimentare che costituisce una fonte di informazione per tutti coloro che sono interessati a questa tematica.

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