Ci sono eventi che per qualche strana alchimia della comunicazione riescono più di altri a catturare l'attenzione dei media. E' il caso del summit sulla Pac organizzato da Coldiretti a Roma in questi giorni. Se ne è iniziato a scrivere già dal 26 novembre su “Avvenire”, che anticipando i temi del summit avvertiva che la posta in gioco è di ben sei miliardi di euro. Nello stesso giorno sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” si poteva leggere l'intervista al neo ministro Mario Catania, incentrata anch'essa sulla riforma della Pac. Ancora il tema della Pac su “Il Sole 24 Ore” del 29 novembre, sulle cui pagine si può leggere un'anticipazione delle linee seguite dal Governo, orientato a chiedere che la riforma vada a premiare solo gli agricoltori attivi. E con il 30 novembre, a summit concluso, ecco arrivare a frotte gli articoli di commento. Apre la carrellata “Avvenire” che punta il dito sulle lacune delle proposte di riforma, colpevole di trascurare proprio gli agricoltori professionali. Sulla stessa lunghezza d'onda “La Padania” che chiede a gran voce che non ci sia spazio per gli “agricoltori da salotto”. Senza appello il giudizio della “Gazzetta del Mezzogiorno” che già nel titolo afferma che l'Europa sbaglia tutto. Con “Il Sole 24 Ore” si entra più nel dettaglio, ricordando che l'Italia versa nelle casse della Ue assai più di quanto riceve in termini di aiuti e di ciò bisognerà tener conto nel riequilibrare le risorse comunitarie.

 

Il vino a congresso

L'elenco dei giornali che si sono occupati del summit Coldiretti è troppo lungo per citarli tutti, mentre c'è un altro evento che in questi giorni ha destato l'interesse dei media, la presentazione a Siena dell'Osservatorio dei vini curato da Banca Monte Paschi. Se ne parla su “Avvenire” del 26 novembre che citando i dati dello studio sottolinea la crescita dei ricavi dell'industria del vino che si contrappone al modesto recupero registrato dalle aziende agricole. Nel commentare i dati dell'Osservatorio “Il Resto del Carlino” punta l'attenzione sulla crescita dell'export, con i forti incrementi registrati da Russia e Cina. I buoni risultati dell'export trovano spazio nello stesso giorno su “Libero”, mentre il “Messaggero” mette sul piatto della bilancia il calo dei consumi interni che ha in parte eroso i pur buoni risultati dell'export. Un commento ai dati dell'Osservatorio lo si può leggere su “Il Sole 24 Ore” che avverte sui rischi di una politica produttiva che ha puntato più sulla quantità piuttosto che sulla qualità.

Modesta invece l'attenzione che i media hanno dedicato a Simei ed Enovitis, i due saloni milanesi che si sono svolti a Milano. Un resoconto lo si può leggere su “Italia Oggi” del 26 novembre, che commenta i buoni risultati registrati dal segmento delle macchine agricole per le lavorazioni nel vigneto. In tema di vino c'è poi da segnalare l'articolo pubblicato sul “Corriere della Sera” del 26 novembre che mette in evidenza i lusinghieri risultati raggiunti dalla scuola enologica dell'istituto agrario di San Michele all'Adige. Ancora un forum, questa volta quello intitolato “Food and Nutrition” organizzato da Barilla del quale si parla su molti quotidiani e fra questi ricordiamo “Avvenire” e “Italia Oggi” del primo dicembre.

 

Dove va il mercato

Sui mercati mondiali si registra intanto una flessione dei raccolti di mais, notizia che si apprende da “Il Sole 24 Ore” in edicola il 25 novembre. Il giorno seguente, ancora “Il Sole 24 Ore” scrive che per la soia i dati di fine anno faranno segnare un calo delle importazioni cinesi di soia. Eventi che si rifletteranno inevitabilmente sui mercati delle materie prime, sempre assai volatili. Di commodities agricole si parla su “Libero” del primo dicembre ricordando il ruolo anticiclico che i prodotti agricoli esercitano sul mercato finanziario.

 

Ricerca e innovazione

Non sono mancate le notizie “curiose” come quella riportata dal “Giornale” del 27 novembre che racconta i risultati di una ricerca che utilizzando particolari sistemi a microonde consentirebbe la conservazione per lungo tempo di frutta e verdura. Non vanno dimenticati i dati emersi dalla ricerca effettuata da Efsa (l'ente europeo per la sicurezza alimentare) che indicano nei prodotti ortofrutticoli italiani un continuo calo delle presenze di residui di agrofarmaci. Se ne parla su “Italia Oggi” del 26 novembre.

 

Sottosegretario “fantasma”

Merita una lettura l'articolo pubblicato il 27 novembre su “Il Sole 24 Ore” dove si ripercorre la tormentata vicenda della Federconsorzi. Interessante la recensione del libro “Il casalese” che si può leggere su “L'Unità”, e che ricorda i passaggi della “dinasty” Cosentino, iniziata con i carburanti agricoli. Un sorriso, amaro, lo strappa il “Corriere della Sera” raccontando la vicenda della nomina del sottosegretario all'Agricoltura, in bilico fra un Francesco Braga che ne sa di agricoltura ed insegna in Nord America e un Franco Braga ingegnere e docente alla Sapienza, ma che di agricoltura è digiuno. Un'ingarbugliata storia di omonimie che rimbalza anche sulle pagine del “Fatto” e che lascia perplessi. Un po' di attenzione in più da parte del “Palazzo” non guasterebbe. L'Agricoltura (la maiuscola è voluta) la merita.