Vinidea (www.vinidea.it), Società di servizi specializzata nella formazione ed aggiornamento professionale per i tecnici della filiera vitivinicola, organizza due nuovi momenti formativi focalizzati sugli aspetti qualitativi delle uve, e dei riflessi di questi sui vini che ne deriveranno.
Entrambi si svolgeranno nel mese di maggio. Il primo avrà per titolo "La nutrizione idrica (irrigazione qualitativa di precisione) del vigneto: strategie e tecniche di monitoraggio"; il secondo "Nuovi metodi di valutazione della qualità dell'uva". La durata di ognuno sarà di quattro ore.
Ribadire oggi che la qualità del vino si fa essenzialmente in vigneto appare banale e scontato (anche se forse questa affermazione rimane troppo spesso un'enunciazione di principio non sempre applicata nella realtà), gli strumenti per la valutazione di questa qualità in corso d'opera, ovvero durante la maturazione delle uve e poi al loro arrivo in cantina, non sono così diffusi e applicati come dovrebbero.
I cambiamenti in atto, sia a livello climatico, sia in termini di mercato ed evoluzione del gusto dei consumatori, impongono di saper adottare strategie differenti in funzione dell'obiettivo produttivo e del target di riferimento di ciascuna azienda.
Per affrontare questi temi con maggior cognizione di causa, Vinidea ha chiesto ad esperti di fama internazionale di presentare ai tecnici italiani due temi complementari tra loro.
Da un lato quello dell'irrigazione qualitativa, o, come sarebbe più corretto chiamarlo, della nutrizione idrica del vigneto: un argomento da molti ancora considerato quasi un tabu, perché istintivamente correlato a pratiche di forzatura che nulla hanno a che vedere con la qualità richiesta oggi dai mercati. Un'irrigazione quindi pilotata dalla misura del fabbisogno idrico di ogni vigneto, e dall'evidenza che un deficit idrico moderato e tenuto sotto controllo ha un effetto positivo sull'accumulo nell'acino di sostanze aromatiche e fenoliche.
L'altra tematica in programma è invece legata al delicato momento di passaggio tra la vigna e la cantina: il conferimento delle uve. All'arrivo in cantina, soprattutto in realtà di grandi dimensioni, siano esse private o cooperative, la qualità delle uve veniva tradizionalmente misurata esclusivamente tramite la determinazione del grado zuccherino e dell'acidità, a volte accompagnate dalla valutazione visiva dello stato sanitario. Sono oggi disponibili nuovi strumenti, in grado di fornire in tempi brevi queste ed altre informazioni, come ad esempio la maturità fenolica, in maniera rapida ed oggettiva, permettendo così una migliore selezione dei conferimenti e la loro destinazione a linee di produzione coerenti con la qualità della materia prima in ingresso.
 
Informazioni più dettagliate su programma e costi dei corsi possono essere reperite visitando il sito: www.vinidea.it - inviando un'@ a info@vinidea.it o telefonando allo: 0523/876423