Cambiamenti climatici: non solo negativi per la quarta gamma

I giovedì dell'Aipp: c'è preoccupazione sul tema dei residui per i quali le catene commerciali pretendono restrizioni che rendono sempre più complicata la gestione dei programmi difesa

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Quarta gamma, presentato il Bilancio Fitosanitario 2020-2021 (Foto di archivio)
Fonte foto: © frrlbt - Fotolia

Non sono solo negativi gli effetti del cambiamento climatico sulle colture della quarta gamma. L'incremento delle temperature, l'anticipo delle primavere e autunni particolarmente miti stanno favorendo le colture della quarta gamma e, specie nel Nord Italia, i cicli colturali si stanno allungando con buoni riscontri a livello produttivo.
Questa la sintesi dell'incontro sul Bilancio Fitosanitario degli ultimi due anni delle colture della quarta gamma, che si è tenuto giovedì 16 dicembre 2021, via webinar.

Nel corso dell'incontro, organizzato da Aipp, Giornate Fitopatologiche e Regioni, sono stati presentati i bilanci fitosanitari da parte delle Regioni Lombardia, a cura di Marco Facchetti e Beniamino Cavagna, Campania, a cura di Flavia Tropiano, e Sardegna, a cura di Michele Sitzia. Le conclusioni sono state tenute da Andrea Minuto del CeRSAA/Labcam di Albenga.

Chiaramente l'allungamento dei cicli produttivi ha determinato una ricaduta nella gestione della difesa delle colture, in particolare aumentando il periodo di esposizione alle avversità parassitarie è emersa come sia sempre più grave la limitata disponibilità di prodotti fitosanitari impiegabili. Negli ultimi anni sono stati diversi i prodotti che hanno avuto l'estensione all'impiego sulle colture minori, ma continua ad essere pressante l'esigenza di ricorrere all'uso dell'art. 53 del reg. 1107/2009/Ue, per ottenere l'autorizzazione straordinaria all'impiego di prodotti fitosanitari. In questo contesto è quindi emersa una forte preoccupazione per l'evoluzione della normativa comunitaria del settore che creerà sempre maggiori difficoltà nella concessione degli usi straordinari e nella definizione di nuovi indicatori di sostenibilità che porteranno una forte penalizzazione ai prodotti che verranno autorizzati con il citato articolo 53.

Ma è lecito pensare che un indice di questo tipo, che interessa l'intero consumo di prodotti fitosanitari a livello nazionale, possa essere condizionato dagli impieghi su un settore produttivo che interessa poche miglia di ettari e che riguarda principalmente l'estensione all'impiego di sostanze attive che comunque sono già autorizzate su altre colture?
Da un punto di vista autorizzativo nell'impiego dei prodotti fitosanitari va segnalato come il Reg. UE n. 62/2018, in vigore dal primo gennaio 2018, ha portato una certa chiarezza per quel che riguarda i prodotti disponibili sulle diverse colture, ma allo stesso tempo esiste una certa preoccupazione sul fatto che il periodico assestamento del quadro normativo, con la riedizione aggiornata del citato regolamento, determini improvvisi e spesso ingiustificati cambiamenti che creano costanti problemi per i produttori.

Preoccupazione anche sul tema dei residui per i quali le catene commerciali pretendono restrizioni che rendono sempre più complicata la gestione dei programmi difesa.
Da un punto di vista fitosanitario le principali avversità da cui si sono dovuti difendere i produttori della quarta gamma sono state la peronospora, la sclerotinia, la rhizoctonia e il pythium, tra le malattie, e gli afidi, le nottue e l'altica tra i fitofagi.

Nelle ultime due annate non sono emerse particolari criticità ma la difesa si è potuta realizzare solo attraverso l'applicazione di numerosi interventi fitosanitari, tra i quali va segnalato un crescente impiego di quelli a basso impatto ambientale (Trichoderma sp., Bacillus spp., Coniothyrium minitans, Pseudomonas chlororaphis ecc.). 

Da segnalare una preoccupazione per quel che riguarda la riduzione delle sostanze attive disponibili per la sterilizzazione dei terreni, anche se incoraggianti risultati vengono da soluzioni innovative che consentono il miglioramento della efficacia della solarizzaione, attraverso l'integrazione con la "disinfezione anaerobica del suolo" che può portare ad una riduzione dei tempi di solarizzazione a soli 14-21 giorni.
Anche in relazione a questi ultimi aspetti, nel corso dell'incontro è emerso che la principale criticità nella gestione della quarta gamma riguarda il controllo delle infestanti, sia all'interno delle serre che nelle aree improduttive tra le diverse serre. Anche in questo caso l'allungamento dei cicli con l'incremento delle temperature determina un aggravamento dei problemi e provoca ulteriori difficoltà nella gestione delle infestanti, come pure la riduzione delle sostanze attive impiegabili e la costante necessità di ricorrere agli usi straordinari (art. 53 del Reg. CE/1107/2009).

Nei prossimi giorni le relazioni, presentate nel corso del convegno sul Bilancio Fitosanitario delle Colture di Quarta Gamma, saranno disponibili sui siti dell'Aipp e delle Giornate Fitopatologiche, come pure la registrazione dell'incontro, mentre una sintesi delle relazioni verrà illustrata alle prossime Giornate Fitopatologiche che si terranno nel 2022, tra il 15 e il 18 marzo a San Lazzaro di Savena (Bo).

I giovedì dell'Aipp si prendono ora una pausa durante le festività per poi riprendere in gennaio con tre eventi che riguarderanno i bilanci fitosanitari di:

  • agrumi,13 gennaio 2022;
  • pero, 20 gennaio 2022;
  • olivo, 27 gennaio 2022.


Per partecipare a questi eventi occorre iscriversi utilizzando il link che troverete nei programmi degli incontri che, con l'inizio del nuovo anno, saranno messi a disposizione sul sito delle Giornate Fitopatologiche.

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