Pompelmo, un agrume in calo

Dal 2007 ad oggi il calo produttivo in Italia è del 38%. Le cause sono legate a nuove malattie, Tristeza e Citrus greening in primis, ma anche alle anomalie del clima

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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In Italia nel 2017 sono stati prodotti 48.344 quintali di pompelmi su una superficie di 305 ettari
Fonte foto: © Joachim - Adobe Stock

Può il carburante di una rombante macchina da corsa di F1 odorare di pompelmo? Pur quanto difficile può sembrare la cosa la risposta alla domanda è sì. O almeno è quello che pensa Chris Horner, team principal della Red Bull Racing, che ai microfoni di Auto Motor und Sport, alla vigilia del Gp di Cina avvenuto domenica 14 aprile 2019, ipotizzava come il carburante usato dalle Ferrari avesse un odore di succo di pompelmo e che questo particolare potesse essere legato al vantaggio di velocità sul rettilineo che le monoposto di Maranello avevano. Forse una nuova pozione magica che la Shell, partner Ferrari, avrebbe scoperto per dare alla SF90 circa 40 cavalli in più.
 

IL POMPELMO

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Ma la di là delle notizie sportive e del 'grapefruit scandal' il pompelmo rimane uno degli agrumi più significativi e coltivati nel mondo. Si posiziona al terzo posto dopo arance e limoni.
In base ai dati Faostat del 2017 la produzione mondiale di pompelmo (compreso il pomelo) è stata di 9.063.143 tonnellate per una superficie coltivata di 348.212 ettari. Il primo Paese produttore è stata la Cina con 4.658.672 tonnellate ed una superficie di 90.917 ettari, seguiti dagli Usa con 633.210 tonnellate (e 24.440 ettari) e dal Vietnam con 568.352 tonnellate (e 46.791 ettari). L'Italia si è posizionata al 47esimo posto con 4.745 tonnellate di pompelmo e pomelo coltivate in 271 ettari. Il Bel Paese è inoltre il terzo produttore europeo, preceduto da Spagna con 78.752 tonnellate (e 2.066 ettari) e da Francia con 5.958 tonnellate (e 346 ettari). In Italia le principali coltivazioni intensive di pompelmi sono situate in Sicilia e precisamente nella Piana di Catania e nella Conca d'Oro di Palermo. Questo agrume viene però coltivato anche in Puglia e in Calabria, in zone circoscritte e specifiche.
 

Pompelmo, uno sguardo alla stagione 2018-2019

La Sicilia rimane comunque la principale regione coltivata a pompelmo in Italia. In base ai dati Istat del 2017 in Sicilia sono stati prodotti 45.900 quintali di pompelmi rispetto ai 48.344 totali (un dato leggermente discrepante con quelli Faostat,) in Italia: è circa il 95%. Rispetto al 2007 la produzione italiana è in calo del 38%, in quanto in quell'anno la produzione complessiva è stata di 77.250 quintali (e l'unico vero areale produttivo era la sola isola).
L'anno 2018 siciliano, per l'aspetto produttivo del pompelmo, è stato abbastanza buono, anche se possiamo evidenziare un andamento differenziato tra pompelmo giallo o bianco e pompelmo rosa. Nel primo caso le piante hanno accusato maggiormente l'andamento climatico evidenziando una raccolta ridotta. Nel secondo caso invece la produzione è stata abbondante o comunque in linea con le aspettative. 
 
La varietà Ruby star è il pomplemo rosa più coltivato in Italia
In Italia il pompelmo più coltivato è rosa con la varietà Ruby Star
(Fonte foto: © Sergii Mostovyi - Adobe Stock)
 

Giallo, bianco e rosso. Questo è pompelmo!

Il pompelmo è caratterizzato da tre tipologie diverse: il pompelmo giallo o bianco, il pompelmo rosa ed il pompelmo rosso. Il pompelmo giallo ha polpa di colore chiaro e gusto molto acido ed amarognolo. Il pompelmo rosa ha polpa di colore rosa chiaro ed un gusto più dolce. Il pompelmo rosso ha un colore della polpa rosso intenso, legato a presenza di betacarotene, con caratteristiche nutrizionali e proprietà simili al pompelmo rosa ma decisamente più dolce rispetto agli altri due. 
 

Sempre più nuove varietà di pompelmo

Come nel mondo frutticolo anche in agrumicoltura l'innovazione varietale è elemento essenziale per lo sviluppo e la sopravvivenza della pianta. Nel pompelmo e negli agrumi in genere c'è un intenso lavoro di breeding con lo scopo d'individuare varietà resistenti verso nuove fitopatologie come ad esempio il HLB-Huanglongbing o Malattia del ramo giallo o Rinverdimento batterico degli agrumi o Citrus greening.
Senza dimenticare il filone dei portainnesti, per individuare soggetti alternativi all'arancio amaro (quello più usato) che, essendo sensibile alla Tristeza, non può più essere usato per i nuovi impianti.
 
In Italia e nel mondo la varietà di pompelmo giallo più diffusa è la Marsh Seedless
Mash seedless come pompelmo giallo è il più coltivato in Italia e nel mondo
(Fonte foto: © Ivanov21 - Pixabay)
 

I pompelmi più coltivati in Italia

Due sono probabilmente le maggiori varietà coltivate in Italia: Ruby Star come pompelmo rosa e Mash seedless come pompelmo giallo. 
  • Star Ruby è la varietà di pompelmo più coltivata in italia. La sua maturazione avviene in modo e si protrae da ottobre ad aprile. I frutti pesano da 150 grammi a 300 grammi e la polpa ha un caratteristico colore rosa. Presenta una buccia molto sottile. Tra le diverse varietà di pompelmo oggi coltivate è quella più dolce ed aromatica. 
  • Mash seedless è la cultivar di pompelmo più diffusa nel mondo. I suoi frutti sono di forma sferica o leggermente depressa, con peso di 300-350 grammi circa e che si mantengono bene sulla pianta anche dopo la maturazione. La buccia, dallo spessore relativamente sottile, risulta molto liscia e di colore giallo pallido. La polpa è giallo chiara, senza semi e dal sapore acidulo ma gradevole. Il periodo di raccolta va da gennaio a marzo.
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© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: frutticoltura innovazione varietale agrumi mercati

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