Vite da vino, quando la difesa è di 'origine naturale'

Durante un evento a Monteriggioni (Siena) Bayer ha illustrato ai viticoltori presenti i suoi nuovi prodotti per la difesa: due antifungini e un insetticida di origine naturale

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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A Monteriggioni (Siena) Bayer ha presentato le sue soluzioni di origine biologica per la difesa della vite (Foto di archivio)
Fonte foto: © Rostislav Sedlacek - Adobe stock

I viticoltori hanno l'arduo compito di portare a casa uve sane e di qualità a fronte di una diminuita disponibilità di agrofarmaci, di un clima in mutamento e dell'arrivo di malattie e insetti 'alieni'. Le molecole ormai fuori dal mercato e quelle candidate alla sostituzione sono molte e se i consumatori continuano a richiedere standard qualitativi molto elevati, anche la sostenibilità è ormai diventata un elemento imprescindibile.

In questo contesto l'innovazione gioca un ruolo importante nel fornire ai viticoltori agrofarmaci nuovi, efficaci e con un migliore profilo ambientale. Innovazione come quella messa in campo da Bayer, che il 27 febbraio scorso ha riunito i viticoltori senesi a Monteriggioni per presentare le proprie soluzioni per la viticoltura: due antifungini e un insetticida di 'origine naturale'.


Di 'origine naturale' significa agrofarmaci che sono stati ispirati dalla natura, formulati e prodotti in modo da essere sicuri ed efficaci. Prodotti che sono registrati in biologico, ma che possono inserirsi tranquillamente in una strategia di difesa integrata. Prodotti che non lasciano residui, sono sicuri per l'operatore e per gli insetti utili. Prodotti che non danno problemi di resistenza e che se impiegati in maniera sinergica offrono un livello di difesa paragonabile a quello garantito dai prodotti di sintesi.
 

Sonata, l'antioidico versatile ed efficace

In Toscana il problema più sentito dai viticoltori è l'oidio, un fungo in grado di apportare gravi danni alle produzioni. Dopo quasi dieci anni di lavoro Bayer ha presentato Sonata, un fungicida di origine biologica a base di Bacillus pumilus, ceppo QST 2808, selezionato da Bayer per la sua spiccata attività antioidica.

A prevenire lo sviluppo del fungo sono dei prodotti secondari del metabolismo del batterio, gli ammino-zuccheri, che si accumulano all'interno della soluzione in cui cresce il microrganismo e che costituiscono la base di Sonata. Dopo l'applicazione, questi composti bloccano gli enzimi responsabili della formazione della parete cellulare del fungo, impedendone lo sviluppo.
 
Sonata - Scheda tecnica

Inoltre le spore di Bacillus pumilus formano una barriera fisica nei confronti dell'oidio, impedendone la germinazione. Mentre i ricercatori hanno rilevato che il prodotto stimola la produzione di acido jasmonico, che induce reazioni di difesa dagli attacchi di patogeni.

Come ben spiegato da Silvia Casalini, grower & channel manager di Bayer, Sonata ha diversi pregi oltre l'efficacia (testata anche da Sagea e dalla Fondazione E. Mach): non lascia residui e non ha tempo di carenza, esplica la sua funzione anche a basse o alte temperature, è inodore e non irritante per l'operatore. Inoltre è selettivo nei confronti degli insetti utili, non è fitotossico ed è registrato in biologico.

Sonata - Le caratteristiche uniche

Raffrontandolo con lo zolfo, lo standard di riferimento soprattutto per chi fa biologico, Sonata vince per la sua efficacia slegata alla temperatura di utilizzo: può essere dunque impiegato ad inizio stagione oppure nei mesi estivi. Inodore non rovina eventuali plastiche di copertura (usate da chi fa uva da tavola) e, come spiegato da Casalini, non interferisce nelle fasi di vinificazione.

   

Sonata, nessun problema in cantina

Su questo aspetto si è concentrata la relazione di Barbara Scotti, di Enartis, che ha eseguito delle micro-vinificazioni con uve trattate con Sonata e con zolfo. Le prove, effettuate usando i lieviti selezionati più venduti in Toscana, non hanno riscontrato nessuna ripercussione nelle cinetiche di fermentazione né sulle caratteristiche del vino.

Un elemento importante per chi vuole ottenere il massimo dalle proprie uve e talvolta si trova a dover fare i conti con 'odori' poco piacevoli causati dalla presenza dello zolfo.
 
Sonata Vs zolfo


Serenade Aso, per stare sereni in caso di botrite

Per controllare la botrite Bayer ha selezionato un altro microrganismo, il Bacillus subtilis (ceppo QST 713), che esplica il controllo del fungo attraverso tre meccanismi di azione. I composti lipopeptidici prodotti da B. subtilis demoliscono la parete cellulare di funghi e batteri, causandone la morte. Se su vite la registrazione di Serenade Aso è legata alla botrite, su altre colture l'applicazione viene fatta per controllare diversi funghi e batteri (Xanthomonas, Erwinia, Streptomyces, Pseudomonas e Clavibacter).
 
Serenade Aso - Scheda tecnica e colture autorizzate

Le spore invece formano una barriera fisica impedendo la germinazione di Botrytis cinerea. Interagendo con le viti Serenade Aso induce poi reazioni sistemiche di difesa nei confronti dei microrganismi patogeni. Mentre alcuni composti promuovono la crescita della pianta.

Serenade Aso è dunque in grado di controllare efficacemente la botrite, inoltre non ha tempi di carenza, è ammesso in agricoltura biologica, è miscibile con altri agrofarmaci e prodotti a base di rame.
 

Dall'olio di oliva nasce Flipper

Per controllare gli insetti Bayer ha proposto un nuovo insetticida, Flipper, a base di acidi carbossilici insaturi, estratti dall'olio di oliva. Molecole che penetrano nei tessuti molli degli insetti (come quelli di afidi, cicaline e tripidi) e interferendo con il metabolismo causano il blocco dell'alimentazione e la morte per disidratazione e disseccamento.

Il prodotto agisce per contatto su tutti gli stadi di crescita dell'insetto (uova, forme giovanili e adulti) ma per espletare la sua efficacia, hanno spiegato i tecnici Bayer, deve essere applicato a regola d'arte, con volumi di acqua idonei a bagnare completamente entrambe le pagine delle foglie.
 

Flipper è ideale ad esempio per il controllo di Scaphoideus titanus, la cicalina della vite vettore della flavescenza dorata, un fitoplasma che se in Toscana è poco diffuso, in regioni come il Piemonte causa danni ingenti alle coltivazioni.

Flipper è autorizzato in agricoltura biologica ed è selettivo verso impollinatori e insetti utili. Inoltre è esente da residui normati e non ha tempo di carenza.
 

La difesa passa anche dal digitale

L'evento di Monteriggioni, moderato da Marco Pierucci e Fabio Burroni (Agronominvigna), è stato anche l'occasione per parlare delle ultime frontiere della difesa della vite. Carlo Risi, crop manager fruits & grapes Bayer for West Europe, Mediterranean and Africa., ha dunque presentato Movida 2.0, un Dss che ha l'obiettivo di aiutare l'agricoltore nel razionalizzare i trattamenti fungini contro peronospora, oidio e botrite.

Un software che analizzando i dati meteorologici, i prodotti utilizzati e lo stadio fenologico della vite, è in grado di valutare il rischio di contagio di questi tre patogeni. Spetta poi sempre al tecnico valutare se e come trattare, ma Movida 2.0 rappresenta un valido strumento a supporto delle decisioni che non si sostituisce all'agricoltore ma vi si affianca.

I dati forniti da Movida 2.0 possono essere utilizzati per posizionare nel momento migliore i trattamenti in modo da massimizzarne l'efficacia, ridurre l'insorgenza di resistenze e quindi ottenere a fine stagione uve più sane. Questo si può tradurre anche in una diminuzione dei trattamenti, nel caso in cui il sistema assicuri una probabilità sufficientemente bassa di infezione.

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Fonte: Agronotizie

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