Florovivaismo, verso l'innovazione logistica

Nella settimana dell'innovazione agricola in Toscana è stato presentato il progetto In.Tra.Viva sullo sviluppo del settore che coinvolgerà università, enti di ricerca, aziende e rete Coldiretti con 363mila euro di investimenti

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Vivaismo, parte un progetto per innovare confezionamento e trasporto
Fonte foto: © DutchScenery - Fotolia

E' stato presentato in questi giorni a Firenze, nell'ambito della 'Settimana dell'innovazione nello sviluppo rurale della Regione Toscana', il progetto In.Tra.Viva che ha come obiettivo il miglioramento della qualità e dell'efficienza del settore vivaistico e che conterà su 363mila euro di investimenti di cui 324mila euro di contributi europei.

Un progetto che vede come capofila Impresa verde Pistoia, la società di Coldiretti Pistoia, e poi l'Università degli studi di Milano, l'Università degli studi della Tuscia di Viterbo, l'Università di Pisa, la Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, il Crea, il Centro di assistenza imprese di Coldiretti Toscana e le aziende agricole Giorgio Tesi Vivai Sas, la società agricola Romiti Vivai, la società agricola G e G Baldetti e la Floramiata Srl.

Come ha spiegato Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Pistoia, le aziende vivaistiche vendono e consegnano i propri prodotti in tutto il mondo e di conseguenza è di particolare rilevanza la puntualità delle consegne ed il mantenimento dello stato vegetativo delle piante durante i trasferimenti, che possono essere anche molto lunghi.
 
Così l'obiettivo del progetto In.Tra.Viva è quello di creare valore aggiunto per il settore regionale delle piante ornamentali, tramite l'introduzione di innovazioni tecnologiche e di processo nelle fasi di confezionamento e di trasporto delle piante.

Saranno infatti sperimentate tecnologie e modalità organizzative mutuate dalla logistica di altri comparti, in particolare delle filiere agroalimentari. Per farlo, saranno fatti trasporti simulati a breve, medio e lungo raggio utilizzando container a temperatura e umidità controllata da caricare con le varietà di piante più frequentemente trasportate.

Inoltre, saranno inseriti nel container, in abbinamento a piante campione, dei micro-sensori, innovativi per il settore vivaistico, capaci di rilevare i processi di alterazione che interessano le piante durante il trasporto simulato.

Altre sperimentazioni riguarderanno gli imballaggi, con prove sulle potenzialità di una nuova tipologia di imballo, realizzato con materiale eco-compatibile, che consenta allo stesso tempo di proteggere l'integrità della pianta durante il trasporto e di essere un efficace strumento pubblicitario.

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