In drammatica contrazione, e con poche prospettive per il futuro, la disponibilità di diserbanti utilizzabili dagli agricoltori per il controllo delle infestanti. Il processo di revisione ha portato ad una drastica contrazione di questo segmento; prima dei processi di revisione delle s.a., condotti dall'Ue, i diserbanti che erano a disposizione erano 177; nel 2012 ne erano rimasti 101, ed ora a disposizione degli agricoltori ne sono rimasti solo 88.

Già questi numeri sono testimonianza di una situazione in progressivo peggioramento, ma non sono sufficienti per rappresentare la reale situazione che si è venuta a creare. Il processo attraverso il quale vengono immessi nuovi diserbanti sul mercato è fortemente rallentato, infatti delle 20 nuove s.a., introdotte dopo il 2012 solo 11 sono vere innovazioni, mentre 9 teoriche nuove s.a. sono in realtà reintroduzioni di vecchie sostanze. 
 
Diserbanti disponibili e non

Varie le motivazioni di questa tendenza che comunque non si deve leggere come un fenomeno contingente, ma che sono la sintesi di fenomeni strutturali, difficilmente rimovibili, quali:
  • introduzioni di varietà transgeniche che hanno semplificato il controllo delle infestanti e che hanno disincentivato ad investire nella ricerca per nuovi diserbanti;
  • disaffezione ad avviare processi registrativi di nuove s.a. in Europa a causa degli alti costi da investire per superare il processo registrativo con norme che sono molto più restrittive, rispetto a quelle richieste nel resto del mondo.

E’ da sperare che questi fattori possano essere superati e in questo senso va seguito con interesse l’evoluzione delle resistenze rilevate negli Usa su alcune delle principali s.a. utilizzate sulle varietà transgeniche.

Al di là del superamento di questi fattori strategici, si deve rilevare che la contrazione del numero dei diserbanti a disposizione degli agricoltori non può che concorrere pesantemente a mettere in crisi il controllo delle infestanti. In particolare, si devono evidenziare:
  • in aumento le resistenze agli erbicidi (dettagliatamente illustrato nel sito del Gire) con pesanti ripercussioni nel controllo di alcune pericolose e molto diffuse infestanti e con l’avvio di importanti modifiche nell’impostazione delle strategie di diserbo (es. reintroduzione del diserbo di pre emergenza del frumento per il controllo delle graminacee); da seguire con attenzione e preoccupazione l’impiego, ad esempio su girasole, di alcune cv resistenti ad alcuni diserbanti, che possono favorire la proliferazione di alcune infestanti su altre colture; 
  • in forte contrazione la disponibilità di prodotti ad azione totale; sono venuti a mancare il diquat, il paraquat, il glufosinate ammonio, il glifosate trimesio, per cui al momento rimangono poche s.a., tra le quali l’acido pelargonico, con i sui limiti, e il glifosate, dal futuro incerto;
  • sono venuti a mancare importanti prodotti a largo spettro, ad azione anti germinello, impiegabili in pre semina e pre emergenza, che finiscono per mettere in crisi il controllo delle infestanti di alcune colture orticole, come le ombrellifere e le insalate;
  • forte contrazione delle dosi di impiego autorizzate per i prodotti ad azione residuali.

Nella tabella di seguito riportata si può rilevare l’evoluzione nei diversi gruppi di diserbanti
 
Diserbanti in&out

In allegato il dettaglio con la lista dei prodotti attualmente a disposizione e di quelli che sono stati revocati, o che comunque non sono più a disposizione.
Da seguire con attenzione le prossime tappe del processo di revisione, solo nel 2020 è in programma la revisione di 21 diserbanti.
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Nella tabella potete trovare la lista completa delle revisioni previste per i prossimi anni.
Scarica la lista delle prossime revisioni
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