Vitelli: la corretta disinfezione dell’ombelico

Da Sprayfo i suggerimenti per prevenire infezioni e molte malattie degli animali

Info aziende
Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

vitello-appena-nato-fonte-sloten-2012-redazionale-colostro.jpg

Sprayfo: la corretta disinfezione dell’ombelico può ridurre il rischio di molte malattie dei vitelli

Il cordone ombelicale fornisce un accesso diretto al corpo del vitello: quando il vitello nasce, il cordone ombelicale si lacera ed è esposto ai batteri presenti nell’ambiente dove la bovina ha partorito. La corretta disinfezione dell’ombelico può ridurre il rischio di molte malattie dei vitelli.

Per prevenire le infezioni che risalgono l’ombelico, Sprayfo suggerisce di eseguire le seguenti manualità:

• controllare che il cordone si sia lacerato in modo corretto, che non vi siano lesioni ed emorragie a livello ombelicale. Una volta lacerato spontaneamente, il cordone potrebbe essere troppo lungo. In questo caso non tagliarlo ma troncarlo: tenere con due dita il cordone a circa 8 cm dall’attacco e con due dita dell’altra mano fare trazione fino allo strappo. In questo modo si favoriscono la retrazione dei vasi e una migliore cicatrizzazione. Non lacerare il cordone troppo corto per non esporre l’apertura della cavità corporea all’ingresso di microrganismi.

• Delicatamente spremere e scolare il cordone con due dita per svuotarlo dal materiale gelatioso, la gelatina di Wharton, che potrebbe diventare substrato per la crescita microbica.

• Usare una tintura di iodio al 7% che facilita l’asciugatura e l’essicazione dell’ombelico riducendo il rischio che i patogeni dall’ambiente possano risalire nell’organismo del vitello. Non usare gli stessi prodotti di disinfezione che si usano in sala mungitura perché contengono delle sostanze che rallentano il processo di asciugatura dell’ombelico e riducono l’efficacia della disinfezione.

Coprire completamente con la tintura di iodio il moncone del cordone e così anche l’intera regione ombelicale. La tintura può essere versata direttamente dal flacone. In alternativa è possibile riempire un bicchierino simile a quello utilizzato per i capezzoli (non lo stesso che si usa in sala di mungitura) per poi immergervi il cordone, oppure è possibile riempire una siringa da 50 ml senza ago per immetterlo direttamente dentro all’ombelico oltre che esternamente. Utilizzando il bicchierino, è necessario pulirlo regolarmente e riempirlo a necessità con una nuova soluzione di iodio.

La disinfezione deve essere ripetuta ogni giorno per tre giorni. L’ombelico deve essere controllato nelle ore e nei giorni successivi.




Fattore tempo per la disinfezione dell’ombelico
Per ogni minuto che passa tra la nascita e la disinfezione dell’ombelico, aumenta la probabilità che sopravvengano malattie nelle ore e nei giorni successivi, fino anche a portare alla morte del vitello. Studi dimostrano che vitelli cui non è stato disinfettato l’ombelico hanno avuto un tasso di mortalità del 18% rispetto al 7% dei vitelli cui l’ombelico era stato disinfettato.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.674 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner