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AgTech, ecco le dieci startup più innovative

Agricoltura digitale, microrganismi utili, robotica e tanto altro

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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L'agricoltura sta vivendo un fermento innovativo unico nella sua storia
Fonte foto: Concentric

Gli agricoltori devono affrontare numerose sfide: produrre in maniera sostenibile il cibo per una popolazione mondiale in crescita, gestire gli effetti dei cambiamenti climatici, l'arrivo di nuovi parassiti e affrontare la minaccia della concorrenza internazionale. Una montagna apparentemente insormontabile, ma per fortuna c'è un esercito di startup a livello globale che lavora per rendere più facile la vita delle aziende agricole.

Startup su cui puntano sempre di più anche i fondi di investimento. Nel solo 2017 gli investimenti in startup AgTech sono aumentati del 32% rispetto all'anno precedente toccando i 2,6 miliardi di dollari. Molti gli accordi firmati per cifre superiori ai 50mila dollari e un deal è arrivato addirittura a quota 300 milioni (l'acquisizione di Granular da parte di Dow-DuPont).

L'aspetto negativo è che l'Italia è spesso tagliata fuori da questo fermento innovativo che ha i suoi baricentri negli Usa, in Israele, Olanda e Giappone. Forbes ha stilato la lista delle startup più innovative a livello globale. Ecco le dieci che potrebbero avere un impatto significativo sull'agricoltura italiana (strettamente in ordine alfabetico).
 

Apeel Sciences

Un terzo del cibo prodotto al mondo finisce nel bidone dell'immondizia. Questa startup è riuscita ad allungare la shelf-life di alcuni prodotti utilizzando una 'seconda pelle' edibile che blocca la traspirazione e funge da barriera per batteri e funghi che causano la marcescenza.


Concentric

Questa startup sta studiando le interazioni tra batteri, funghi e piante con lo scopo di sfruttare i microrganismi, nativi del terreno, per fornire servizi alle piante. L'obiettivo è fissare l'azoto atmosferico, rendere biodisponibili alcuni elementi nutritivi, promuovere la crescita e difendere le piante dai parassiti. La società ha già incassato oltre 64 milioni di dollari di investimento.
 

CiBo Technologies

Le prove in campo di nuove soluzioni sono costose e lunghe da effettuare. Questa startup ha messo a punto un modo per digitalizzare il tutto. Utilizzando big data e intelligenza artificiale è in grado di simulare i test al computer. Certo, le prove in campo saranno ancora necessarie, ma si potrà testare un numero ridotto di soluzioni.
 

EIO Diagnostic

Ogni anno l'industria lattiero-casearia perde a livello globale 10 miliardi di euro di fatturato per mastiti non diagnosticate. EIO Diagnostics è in grado di identificare queste infezioni in maniera precoce attraverso l'uso di camere multispettrali che possono essere montate sulle mungitrici.
 

Farmer's Business Network

E' una piattaforma indipendente che raccoglie i dati di 6.500 aziende agricole negli Stati Uniti e affianca gli agricoltori nelle decisioni agronomiche: dal seme fino all'agrofarmaco da utilizzare. La piattaforma sfrutta i dati che i sottoscrittori forniscono (in maniera anonima) e che sono aggregati e analizzati a beneficio di tutti. FBN vende anche senza intermediazioni input produttivi. Nel 2018 dovrebbe fatturare 200 milioni di dollari.


Farmers Edge

Questa società canadese usa i dati provenienti da satelliti e sensori on field per mappare il terreno e supportare gli agricoltori nella gestione della variabilità in campo. Ha già ottenuto 100 milioni di dollari in investimenti.


FarmLead

E' una piattaforma che ha l'obiettivo di disintermediare l'acquisto e la vendita di commodities agricole come mais, soia, grano. Chi compra e vende si può collegare al sito, profilarsi e chiudere contratti con commissioni molto ridotte da parte della piattaforma.
 

Indigo Agriculture

Ha messo a punto un database di microrganismi del suolo che aiutano le piante nella crescita. Indigo vende quindi semi conciati con mix di microrganismi che promuovono e proteggono la crescita delle plantule in campo. Ha già incassato 370 milioni di dollari.


Soft Robotics

Il costo della manodopera in agricoltura rappresenta un problema (a cui spesso si fa fronte con il lavoro nero). Soft Robotics ha realizzato dei sistemi di raccolta robotizzata di frutta e verdura attraverso delle 'soffici' pinze che non danneggiano i prodotti. Sono 50 i milioni incassati ad oggi.
 

Understory

La società ha miniaturizzato le capannine meteo rendendole piccole, senza parti mobili (e quindi soggette a meno rotture) e autosufficienti. I sensori raccolgono dati su precipitazioni (grandine o acqua), vento e temperatura atmosferica. Il tutto viene inviato ad una piattaforma online accessibile 24/7 dall'agricoltore.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione startup robot microrganismi

Rubrica: AgroInnovAzione

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