Vigneto, con il digitale la difesa è più efficace e sostenibile

I Sistemi di Supporto alle Decisioni (Dss) sono software in grado di valutare il livello di rischio fitosanitario all'interno di un vigneto e aiutano l'agricoltore a posizionare in maniera ottimale i trattamenti, garantendo una difesa efficace e sostenibile. Ecco la testimonianza di Luca Fagioli, responsabile del Centro di Saggio del Consorzio Agrario di Ravenna, che ha utilizzato GrapeVision

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

Contenuto promosso da Bayer
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Il digitale permette di ottimizzare la difesa del vigneto (Foto di archivio)
Fonte foto: © lamyai - Adobe Stock

Prosegue su AgroNotizie la rubrica dedicata a migliorare la conoscenza delle pratiche di uso sicuro e sostenibile degli agrofarmaci, obiettivo dell'iniziativa Bayer AgriCampus.

 

Per un uso consapevole degli agrofarmaci

 

Lo sviluppo dei patogeni fungini in vigneto, come ad esempio peronospora e oidio, è strettamente legato all'andamento climatico e alle fasi fenologiche della vite. Temperatura, umidità dell'aria, bagnatura fogliare e altri parametri ancora sono determinanti per lo sviluppo del micete e la colonizzazione dei tessuti vegetali. Tessuti che, a loro volta, sono suscettibili in maniera diversa nel corso della stagione.


I viticoltori, abbandonati i trattamenti a calendario, sono entrati in campo per anni basandosi proprio su alcuni parametri, come ad esempio le precipitazioni (nel caso della peronospora). Eppure la biologia dei funghi è piuttosto complessa ed è difficile valutare esattamente la pressione del patogeno in vigneto. Ne consegue che talvolta si tratta senza che sia necessario, oppure non si interviene quando invece le piante avrebbero bisogno di protezione.


Proprio per supportare gli agricoltori in queste difficili valutazioni sono nati i Dss, Decision Support System o Sistemi di Supporto alle Decisioni. Sono dei modelli che, come spiegato in seguito da Amandine De La Forge (Market Development Emea di Bayer), sfruttando i dati meteorologici di campo e le conoscenze sulla biologia dei funghi, permettono di sapere quando e quanto il rischio di contagio è effettivamente reale. In questo modo l'agricoltore può decidere in maniera più consapevole se entrare in vigneto o meno.

 

 

La difesa del vigneto diventa di precisione

Conoscendo la reale pericolosità dei patogeni in campo per l'agricoltore diventa molto più semplice posizionare i prodotti. Questo può portare persino ad una diminuzione dei trattamenti effettuati in campo in quanto il Dss può valutare come non rischiose alcune situazioni che invece all'agricoltore potrebbero sembrare necessitare di un intervento. Ma paradossalmente è anche possibile il contrario. In annate particolari, per garantire la sanità delle uve, i modelli potrebbero suggerire all'agricoltore di trattare più volte rispetto a quanto avrebbe fatto in autonomia.


"In generale posso dire che usando i Dss si risparmiano dei trattamenti, ma soprattutto si ha una difesa razionale, che permette di avere uve sane", spiega Luca Fagioli, responsabile del Centro di Saggio del Consorzio Agrario di Ravenna. "Noi da tre anni utilizziamo il Dss di Bayer, GrapeVision, e siamo molto soddisfatti sia per l'affidabilità delle informazioni che fornisce sia per la semplicità d'uso".

 

GrapeVision, la potenza del digitale a difesa del vigneto

GrapeVision è un Sistema di Supporto alle Decisioni sviluppato da Bayer dedicato al vigneto che permette di monitorare l'evoluzione dei quattro patogeni principali in vigna: peronospora, oidio, botrite e black rot.

 

Gli agricoltori iscritti possono selezionare i propri campi su una mappa e consultare un calendario dove per ogni patogeno è indicato il livello di rischio in vigneto: rosso corrisponde ad elevato, giallo a moderato e verde a basso. In questo modo l'operatore può decidere se trattare o meno.

 

GrapeVision - bordi del campo

 

Inserendo nel sistema il fungicida e la dose utilizzati GrapeVision è in grado inoltre di stimare il tempo di copertura delle viti dagli attacchi dei funghi. Inoltre il sistema modifica la durata in relazione all'andamento climatico. Se ad esempio si interviene con un prodotto di copertura, come il rame, e poi piove il sistema avverte l'operatore di intervenire nuovamente.


"GrapeVision è estremamente facile da utilizzare. Sia nel tracciare i bordi dei campi, sia nel consultare gli indicatori di rischio, basta davvero poco e anche un agricoltore poco avvezzo agli strumenti digitali può trarre beneficio dal sistema", spiega Fagioli. "Ma GrapeVision è utile anche per i tecnici, in quanto permette di monitorare con un click i vigneti appartenenti a più aziende agricole. L'assistenza diventa così molto più tempestiva e puntuale".

 

GrapeVision - indicatori a semaforo


Consultando GrapeVision l'operatore può intervenire preventivamente, posizionando il prodotto nel miglior momento possibile e sfruttando quindi appieno le sue potenzialità. "Ho provato differenti Dss nel mio lavoro di sperimentatore e devo dire che c'è una buona corrispondenza tra quanto pronosticato dal modello e la realtà di campo", sottolinea Fagioli. "È importante però che l'agricoltore valuti sempre le condizioni di campo e non si fidi ciecamente dei modelli, che sono un supporto alle decisioni e non possono sostituire l'esperienza del viticoltore".

 

Cambia il mondo, cambia anche la difesa

Il mondo della viticoltura è molto cambiato negli ultimi anni. I mutamenti climatici hanno modificato i cicli di piante, insetti e microrganismi rendendo la difesa meno prevedibile. Il legislatore, in risposta alle richieste del consumatore, ha ridotto il numero di sostanze attive disponibili e chiede un'agricoltura sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale. Il viticoltore si trova così ad avere standard più elevati da raggiungere, ma meno risorse a disposizione.


In questo nuovo scenario si inserisce il digitale, proprio come strumento per razionalizzare la difesa e sfruttare appieno le potenzialità degli agrofarmaci oggi disponibili. "Come Bayer siamo impegnati da sempre nel fornire agli agricoltori soluzioni innovative, siano esse agrofarmaci o piattaforme digitali come GrapeVision", spiega Amandine De La Forge, Market Development Emea di Bayer.


Già, perché anche se gli strumenti digitali possono sembrare complicati da utilizzare, è indubbio il loro ruolo nell'ottimizzare la difesa e renderla più sostenibile anche da un punto di vista ambientale. Si pensi ad esempio ai limiti all'impiego del rame imposti dall'Unione Europea. Grazie a strumenti come GrapeVision è più facile impostare la difesa in modo da rimanere nei limiti.


"I nostri modelli permettono di fare previsioni estremamente attendibili sull'evoluzione dei patogeni in campo e questo consente di sapere qual è il livello di rischio che corrono le viti. In questo modo l'agricoltore tratta solo se necessario, con un impatto positivo sia a livello economico che ambientale", racconta Amandine De La Forge, che sottolinea come i modelli siano continuamente aggiornati e testati in diversi areali e su diverse tipologie di vitigno proprio per affinare quanto più possibile la capacità previsionale.

 

Gli strumenti digitali come GrapeVision rappresentano quindi un'opportunità per avere produzioni di qualità, ottimizzare il numero dei trattamenti fitosanitari e aumentare la sostenibilità ambientale del vigneto. Per questo è l'agricoltore il primo a dire #iocitengo, l'hashtag scelto da Bayer per l'iniziativa AgriCampus.

 


 

Bayer AgriCampus è un'iniziativa lanciata da Bayer Crop Science Italia con l'obiettivo di promuovere l'uso consapevole degli agrofarmaci.
Image Line è partner e su AgroNotizie ha creato una rubrica per ospitare i contributi provenienti da Bayer e dai partner di AgriCampus.
Consigli tecnici che se seguiti si traducono in vantaggi sia per l'agricoltore che per l'ambiente e i consumatori. Perché per tutti gli attori della filiera vale l'hashtag #iocitengo

Appuntamento ad aprile per la nuova puntata di Bayer AgriCampus dedicata alla biodegradazione degli agrofarmaci