Corpo 8, non c'è pace tra i frutteti

Cosa hanno scritto quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 7 al 13 ottobre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Molta l'attenzione che i quotidiani usciti in questi giorni hanno dedicato agli argomenti legati al mondo dell'ortofrutta. Non che manchino occasioni per dibattere di questo settore, alle prese con molti problemi, ma tanto interesse da parte dei media è legato al Macfrut, la manifestazione internazionale dedicata all'ortofrutta che si è svolta a Cesena dal 7 al 9 ottobre. Ecco allora che sulle pagine de “Il Resto del Carlino” del 7 ottobre si può leggere l'intervista al presidente di Apo Conerpo, Paolo Bruni, che chiede più incentivi per l'export. E' ancora “Il Resto del Carlino” che il giorno seguente offre un ampio resoconto dell'incontro al Macfrut del ministro Zaia con i produttori. Il “Corriere Nazionale”, a proposito della presenza del ministro alla manifestazione cesenate, pone l'accento sulla proposta che i sostegni della Pac vadano esclusivamente agli agricoltori professionali. La vetrina del Macfrut è anche testimone di uno “scontro” a distanza fra il ministro e le organizzazioni professionali ed è “Il Resto del Carlino” che il 9 ottobre dedica un ampio servizio all'argomento. Che sul settore aleggi un po' di nervosismo è innegabile, colpa della difficile situazione che nasce dalla caduta delle esportazioni e dall'aumento dell'import, con pesanti ripercussioni sui prezzi, come si legge su “Avvenire” del 9 ottobre. E' poi “Il Sole 24 Ore” del giorno seguente che con la firma di Massimo Agostini si assume il compito di fare il punto sulle iniziative messe in campo dal ministro per contrastare la discesa dei prezzi. Nello stesso giorno “Italia Oggi” punta l'attenzione sul messaggio che il ministro ha lanciato ai produttori invitandoli “a fare squadra” per affrontare il mercato con armi più efficaci. Che ce ne sia bisogno lo sottolinea anche “Avvenire”, ricordando come la caduta dei prezzi alla produzione non abbia avuto alcun effetto sui prezzi al consumo. Le difficoltà del settore sono poi sottolineate da “Libero” del 13 ottobre con un servizio intitolato “L'anno nero delle mele”.

 

Non solo ortofrutta

I problemi non si fermano all'ortofrutta ma coinvolgono un po' tutta l'agricoltura, tanto che nei giorni scorsi il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, nel corso di un'audizione alla Commissione Agricoltura del Senato ha chiesto, come si legge “su “Ore 12 “ dell'8 ottobre, una politica più adeguata per uscire dalla crisi. Nello stesso giorno “La Gazzetta del Mezzogiorno” pubblica una lunga intervista a Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura al Parlamento Ue, nella quale si lamentano le promesse non mantenute per l'agricoltura del Sud. Dalle colonne de “Il Sole 24 Ore” del 10 ottobre arriva il pressante appello dei giovani dell'Anga a non ridurre i fondi della Ue destinati all'agricoltura. Sfogliando ancora “Il Sole 24 Ore” del 10 ottobre si incontrano altre interessanti notizie legate al mondo dell’agricoltura e fra queste il progettato riassetto dei consorzi agrari secondo uno schema non dissimile da quello che era la Fedit. Continuando la lettura de “Il Sole 24 Ore” si incontra anche una nota sul buon andamento dei raccolti statunitensi di soia, il che spiega in qualche misura il calo dei prezzi di questa proteoleaginosa sui principali mercati. Una buona notizia per gli allevatori, che di soia fanno ampio uso negli alimenti per il bestiame.

 

Allevamenti, arrivano i soccorsi

Ma le buone notizie per la zootecnia non si fermano qui. Dal Ministero dell’Agricoltura arriva la conferma della disponibilità di 45 milioni di euro per sostenere gli allevamenti che si sono messi in regola con le quote latte. Ne dà notizia “Italia Oggi” e il giorno seguente “L’Eco di Bergamo”. In tema di aiuti agli allevamenti interviene anche “La Provincia” del 10 ottobre, ricordando la serie di interventi già approvati o ancora all’esame da parte della Ue. Ed è ancora “La Provincia” a ricordare che gli allevamenti potranno usufruire di un rinvio nel pagamento della sesta rata delle multe pregresse. Il quotidiano piacentino “Libertà” del 12 ottobre nel ricordare gli interventi a favore degli allevamenti, si sofferma sull’avvio dei lavori del “gruppo di esperti di alto livello” che la Ue ha messo in campo per cercare soluzioni alle difficoltà del settore lattiero. Poteva essere annoverata fra le notizie positive anche l’accordo raggiunto in provincia di Brescia per il prezzo del latte. Ma i termini dell’accordo, specie sotto il profilo economico, sembrano proprio non soddisfare nessuno. Per “La Provincia” dell’8 ottobre si tratta persino di un accordo “suicida”, mentre il “Giornale di Brescia” dell’11 ottobre lo bolla come il prezzo della discordia e la “Gazzetta di Mantova” del 10 ottobre lo definisce “assurdo”.

 

Uva e vino

Il mondo dell’uva e del vino continua a essere combattuto fra le difficoltà di mercato dell’ultima vendemmia e gli andamenti altalenanti dei vini. Così si può leggere su “La Repubblica” del 7 ottobre la denuncia di alcuni viticoltori che hanno preferito lasciare i grappoli a marcire sui tralci piuttosto che raccogliere e vendere sottocosto. Male anche la vendemmia sui colli Euganei (ne parla “Il Gazzettino” del l’8 ottobre), la colpa in questo caso non è del mercato ma delle condizioni ambientali sfavorevoli. Per il vino, che risente degli effetti della crisi soprattutto sul fronte delle esportazioni, è il momento di rivedere le strategie di marketing, come sottolinea “Trentino” raccogliendo un’intervista al presidente di Cavit. In tema di strategie interviene anche “La Stampa” dell’11 ottobre invitando a pensare a nuovi mercati, come quello cinese, oltre ai classici sbocchi negli Usa. Sull’argomento interviene anche “Famiglia Cristiana” in edicola il 7 ottobre, invitando a tener gli occhi aperti sull’Australia, che potrebbe rivelarsi un pericoloso competitore per i vini italiani. Una concorrenza che almeno per il momento non preoccupa l'Amarone, che secondo quanto riporta “Finanza e Mercati” del 13 ottobre è il vino preferito dai londinesi.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: rassegna stampa

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