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Cereali, in calo la produzione in tutta Europa

Il Copa e Cogeca ha evidenziato un calo del 12,2% nel 2018 e le cause principali sono di carattere climatico. Secondo uno studio della Commissione europea non sorridono le previsioni 2018-2019: previsto un ulteriore calo del 2,5%

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

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Gli Stati del Centro e Nord Europa sono quelli maggiormente colpiti
Fonte foto: © slavomir pancevac - Fotolia

Cereali, in calo la produzione in tutta Europa. Secondo il Copa e Cogeca, il calo complessivo nel 2018 è del 12,2%. Soffrono soprattutto i paesi del Nord, colpiti dalla siccità. Accusa il colpo anche la Francia.
Secondo uno studio della Commissione europea, non sorridono le previsioni 2018-2019: previsto un ulteriore calo del 2,5% in tutta Europa.
I produttori: "Contrastare il cambiamento climatico".
 

Cala la produzione cerealicola in Europa

La produzione cerealicola europea complessiva ha subito un calo del 12,2% nel 2018, rispetto al raccolto dell'anno precedente. Le cifre in possesso del Copa e Cogeca - le associazioni dei produttori europei - parlano di 273 milioni di tonnellate di cereali, rispetto agli oltre 300 milioni di tonnellate del 2017.

I risultati sembrano confermare le stime prospettate a inizio estate. Gli Stati del centro e Nord Europa sono quelli maggiormente colpiti, in particolar modo Germania, Francia, Polonia, Danimarca e Svezia.
 

Il caldo è la causa principale

Le cause della riduzione della produzione di cereali sono principalmente di carattere climatico. L'ondata di siccità che ha colpito l'Europa quest'estate e l'assenza di piogge hanno messo in difficoltà le colture, decimando il raccolto in molti Stati europei.

La Lettonia ha dichiarato lo stato di emergenza, mentre in Svezia le coltivazioni hanno ricevuto solo il 12% delle normali precipitazioni. La Germania, secondo produttore di cereali nell'Unione europea, dopo la Francia, ha visto un calo del 20% del suo raccolto.
 

Copa e  Cogeca: "Contrastare cambiamento climatico"

Max Schulman, presidente del gruppo di lavoro sui cereali del Copa e  Cogeca, ha commentato: "La maggior parte degli agricoltori europei è stata colpita da gravi siccità, che non sono ancora finite. È fondamentale che noi e i nostri governi traiamo insegnamenti da questa crisi. Gli Stati membri dovrebbero ora attuare tutti gli strumenti disponibili sul rischio climatico a loro disposizione. Da parte sua, la Commissione europea dovrebbe anticipare meglio e intraprendere azioni più rapide".
 

Le previsioni per il 2018-2019

Una relazione pubblicata dalla Commissione europea il 5 luglio 2018 sottolinea che la produzione totale dell'Ue tra il 2018 e il 2019 dovrebbe essere di 299,3 tonnellate, in calo quindi del 2,5% rispetto al precedente anno. In particolare le produzioni di frumento tenero e duro si ridurranno rispettivamente del 3% e del 5%.

Secondo la relazione pubblicata il 27 settembre 2018 dal Comitato europeo per l'Organizzazione comune dei mercati agricoli la produzione di cereali nell'Unione europea è stimata a 284,3 milioni di tonnellate per il 2018-2019, meno del 7,4% rispetto all'anno precedente. A subire le maggiori perdite sono la Germania con il 18,5% in meno, la Polonia con il 12,5% e la Francia con il 7,4% in meno rispetto all'anno precedente.
 
In collaborazione con Carolina Zanoni

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: cerealicoltura unione europea clima

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