L'impronta del vino sostenibile

Presentato a Vinitaly il progetto del ministero dell'Ambiente per l'ecosostenibilità nella vitivinicoltura: in arrivo un nuovo indicatore. In collaborazione con Agroinnova e OPERA

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'Il vino sostenibile, un progetto Italiano per l'ecosostenibilità nella vitivinicoltura'

Quanto sono sostenibili le aziende? Come si può migliorare il loro livello di sostenibilità?

Le risposte sono arrivate al convegno 'Il vino sostenibile - Un progetto Italiano per l'ecosostenibilità nella vitivinicoltura' tenutosi a Verona in occasione di Vinitaly.

Il convegno è stato l'occasione per presentare il progetto pilota - avviato dal ministero dell'Ambiente a luglio 2011 - per la misurazione delle performance di sostenibilità della filiera vitivinicola che si basa su un indicatore di sostenibilità per la produzione vitivinicola partendo da carbon e water fooprint (l'impronta di carbonio e l'impronta d'acqua di un processo produttivo).

L'incontro, aperto dal ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha visto la partecipazione di Lamberto Vallarino Gancia presidente Federvini, di Martina Hauser, Ivana Radulovic e Margherita Vitale del coordinamento del progetto Water e carbon footprinting, di Ettore Capri direttore di OPERA, Centro di ricerca sull'agricoltura sostenibile dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, di Maria Lodovica Gullino direttore di Agroinnova, centro di competenza dell'Università di Torino, di Franco Cotana direttore centro di ricerca sulle biomasse dell'Università degli Studi di Perugia.
Inoltre erano presenti i rappresentanti delle aziende che hanno partecipato al progetto: Chiarlo, Marchesi Antinori, Masi, Mastroberardino, Montevibiano Vecchio, F.lli Gancia, Planeta, Tasca d'Almerita e Venica&Venica.

 

Vino e ambiente, un legame imprescindibile

Il settore vitivinicolo è una delle colonne portanti della produzione e dell'agroalimentare italiano e si alimenta da input primari provenienti dall'ambiente, quali le risorse idriche e le sostanze organiche dei suoli, oltre a contribuire alla domanda di risorse energetiche. Il comparto vinicolo è inoltre riconosciuto come una delle componenti di gestione e protezione dell'ambiente rurale e del paesaggio agrario, associato alla sicurezza dei prodotti e della salute dei consumatori.

 

Misurare la sostenibilità

Nel corso del convegno è stato presentato anche il 'Rapporto sui risultati dell'analisi preliminare del livello di sostenibilità in viticoltura nelle aziende pilota'.
Il questionario è stato sviluppato dal centro di ricerca OPERA e da Agroinnova, che hanno poi elaborato i dati ottenuti e analizzato, in ambito aziendale, la gestione delle risorse idriche, del suolo, dei trattamenti in campo, della biodiversità e del paesaggio, delle risorse energetiche, delle risorse umane e delle risorse economiche e della comunicazione, evidenziando per ogni tema gli aspetti positivi e le criticità.

 

Le risorse idriche

Dai risultati dell'indagine si evince che le aziende vitivinicole dedicano molte attenzioni alle risorse idriche, ma che spesso mancano piani organici e strategie definite di intervento ed è quindi necessaria la messa a punto di linee guida e sviluppare un indicatore per il calcolo della Water footprint in ambito viti-vinicolo per valutare i consumi di acqua nell'intera filiera e l'inquinamento dei corpi idrici dovuto alle pratiche di campo e di cantina. Questo lo scopo degli strumenti previsti dal progetto: migliorare la gestione dell'acqua, aumentare l'efficienza dei processi e ridurre l'inquinamento.

 

Le risorse energetiche, il suolo e i fertilizzanti

Dai dati raccolti emergono inoltre buoni margini di miglioramento per la gestione delle risorse energetiche, delle lavorazioni del suolo, dell'impiego e dell'applicazione di fertilizzanti e dell'uso di mezzi agricoli, da cui derivano le emissioni di gas a effetto serra. Il progetto propone una strategia che però deve partire da una misura reale dello stato attuale e a questo serve il calcolatore per il Carbon footprint nell'intera filiera vitivinicola. In questo modo si individueranno le zone critiche e si potranno selezionare gli ambiti e le modalità di intervento.

 

Gli aspetti economici e sociali

Per ciò che concerne gli aspetti economici e sociali è emerso che le aziende stanno iniziando ad affrontare il problema della gestione sostenibile, ma che non hanno gli strumenti adatti a misurare le criticità e il loro livello di sostenibilità. Le scelte indirizzate all'aumento della sostenibilità non sono sempre sufficientemente comunicate e verrà sviluppato un apposito indicatore per misurare appunto l'attitudine delle aziende nella gestione delle risorse sociali.

 

Gli obiettivi del progetto

I dati, quindi, mostrano che le aziende stanno incominciando ad affrontare il problema della gestione sostenibile, ma non sanno come individuare le criticità e misurare il loro livello di sostenibilità. 
Obiettivo del progetto sarà fornire le linee guida per una corretta gestione delle risorse e mettere a punto un indicatore che misuri l'impatto ambientale del vigneto. Verrà infine sviluppato uno strumento per analizzare tutte le informazioni raccolte dai diversi indicatori.

 

 

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