Antica Corte Pallavicina, una 'fetta' di storia dell'enogastronomia italiana

I Viaggi del Fantic - Le Cantine della Corte, costruite nel 1320 dai marchesi Pallavicino, venivano da loro utilizzate per stagionarvi salumi, formaggi, per affinarvi i loro vini e immagazzinare i prodotti del loro contado

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Il castello di Torrechiara
Fonte foto: Isagro Italia - I Viaggi del Fantic

Scendiamo la valle del Taro verso la pianura da La Spezia, lungo quelle stesse strade che i Liguri scendevano per attaccare le carovane romane che passavano lungo la via Emilia e sulla quale, quale monito e difesa costruirono un accampamento a nome Parma, come il piccolo scudo rotondo del diametro di circa un metro che portavano i Veliti, le truppe leggere della Legione.

Per arrivare alla pianura attraversiamo la fascia collinare, la zona dei vini della DOC della provincia più 'food' d'Italia. Usciamo dall'Autocamionale della Cisa a Fornovo per andare verso il cuore della DOC, i comuni di Langhirano (Torrechiara e Casatico), Felino (Barbiano) e Sala Baganza (Maiatico e Boschi di Carrega).

Scopriamo immediatamente che quella di Parma è anche la provincia dei castelli. Splendidi quelli di Torrechiara (foto in alto a sinistra) e di Felino (foto più in basso a destra), ma anche Bardi, Varano Melegari, Montechiarugolo, San Secondo, Soragna, Fontanellato e tanti altri che, ancora meravigliosamente conservati, raccontano una storia di cultura e di potenza.

 

I vini che scopriamo sono il giusto accompagnamento dei prodotti alimentari della zona: la Malvasia ed il Sauvignon

Castello di Felino - I Viaggi del FanticLa Malvasia di Candia Aromatica costituisce la base per un vino fermo o vivace, secco o amabile, di bassa gradazione alcolica. 

La 'Malvasia Colli di Parma' è un bianco frizzante secco che accompagna i piatti a base di salume ed i primi tipici come gli anolini o i tortelli d'erbetta.

Questo vino prende il nome dalla città di Monenvasia a Creta, che, dopo la conquista dell'isola da parte dei Veneziani nel 1250 divenne uno dei vini più apprezzati. I veneziani individuarono la provincia di Parma come una delle più vocate per questi vitigni, e quindi ne impiantarono la coltivazione.

Il Sauvignon racconta invece una storia diversa. L'arrivo dei francesi di Napoleone nel 1797 nel nord Italia portò anche un'innovazione in agricoltura con l'introduzione nella Repubblica Cisalpina e nel Ducato di Parma e Piacenza, passato alla moglie Maria Luigia d'Austria, delle tecniche e dei vitigni d'oltralpe.

 

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Antica Corte Pallavicina

Antica corte Pallavicina - I Viaggi del Fantic

Sebbene i Colli di Parma abbiano anche una DOC rossa, il Colli di Parma Rosso DOC, a base di barbera, bonarda e croatina, ci spostiamo dalla zona collinare e andiamo a vedere cosa propone la pianura. Ed andiamo verso la pianura estrema, lungo il Grande Fiume. Qui arriviamo a Polesine Parmense, alla 'Antica Corte Pallavicina'. Nel 1400 i Marchesi Pallavicino costruirono qui un magazzino con funzione di deposito e stagionatura dei salumi e dei formaggi che, attraverso trasporti fluviali lungo il corso del Po venivano inviati alla mensa degli Sforza di Milano.

Quattro sono i vini che abbiamo degustato: 'Fortana del Taro' IGT, un rosso fruttato di soli 6 gradi, leggermente amabile, spumoso e leggero; 'Strologo', fortana vinificata in bianco e spumantizzata secondo il Metodo Classico; 'Tamburen', un rosato frizzante, profumato riscoperto dalla antica tradizione spumantistica parmense; 'Rosso del Motto', fortana allevata sulle parti più alte della pianura, i 'mot', le motte dove l'acqua del fiume durante le inondazioni non arrivava, e che ora che l'acqua non arriva più rappresentano le terre più fertili e drenate dove la vite riesce ad esprimersi al meglio. Vini perfetti per accompagnare il culatello che qui regna sovrano.

 

I Viaggi del Fantic

I Viaggi del FanticAbbiamo intrapreso un tour "virtuale", una serie di incontri con alcune interessanti realtà della produzione vitivinicola italiana, presentati da Isagro Italia.
Lo scopo è quello di seguire le linee di sviluppo della viticoltura nazionale legata alla produzione di vini di qualità, ed alla loro commercializzazione. Il percorso toccherà numerose aree viticole italiane, dalle pendici delle Alpi fino a Pantelleria. Nelle puntate precedenti, disponibili nell'archivio de 'I Viaggi del Fantic', il tour è iniziato in Sicilia, per risalire fino alla valle del Caffaro, ai confini tra la provincia di Brescia e di Trento.

Toccheremo aziende di dimensioni e caratteristiche molto diverse con l'intento di vedere in quali modi un settore d'avanguardia come quello della nostra produzione vinicola si stia adeguando alle modifiche del mercato e come la competitività internazionale stia plasmando la nostra maglia aziendale.

Fantic è un marchio registrato da Isagro Italia.

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Fonte: Isagro Italia

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