Nanotech, irradiazione e clonazione: ecco le paure dei consumatori

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Francesca Bilancieri di Francesca Bilancieri

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Gran Bretagna - Attualità

Nanotech, irradiazione e clonazione: ecco le paure dei consumatori

Sono le nuove tecnologie come la nanotecnologie, la clonazione animale e l'irradiazione a suscitare un senso di "disagio, incertezza e a volte decisa negatività" nei consumatori: è il risultato di una ricerca condotta in Gran Bretagna dalla Fsa (Food Standards Agency).

Dallo studio emerge che la posizione di una notevole porzione delle persone intervistate era di "scarso appoggio" verso queste tecnologie, sebbene il livello di comprensione e dimestichezza sia generalmente considerato basso. In altre parole, pur temendole, i consumatori non conoscono bene queste tecnologie.

Lo studio mostra come esista una larga fetta di "indecisi" la cui posizione è "malleabile", ma non necessariamente in modo passivo.

I fattori chiave nel determinare la posizione dei consumatori sono la percezione del rapporto tra rischi e benefici e le questioni etiche e morali - in particolare per ciò che riguarda la clonazione e gli Ogm.

Fonte: FoodQualityNews

 

Mondo - Difesa e diserbo

Scienziati sequenziano il genoma degli afidi

Un team internazionale di scienziati ha sequenziato il genoma degli afidi del pisello. Oltre a gettare nuova luce sul concetto di ecologia ed evoluzione degli insetti, i risultati potrebbero portare allo sviluppo di nuovi modi di controllare gli afidi, importanti parassiti agricoli. 

Oltre a danneggiare le piante nutrendosi delle loro parti, gli afidi spesso causano danni anche indirettamente, trasmettendo virus vegetali. "A livello mondiale, i costi annuali dovuti alle perdite di raccolti causate degli afidi sono stimate in centinaia di milioni di dollari', scrivono i ricercatori. 

Nello studio in questione, gli scienziati hanno focalizzato l'attenzione sull'afide del pisello (Acyrthosiphon pisum), che, come suggerisce il nome, si nutre di piselli e altri legumi. 

La prima sorpresa per i ricercatori è stata la grande quantità di geni riscontrata: 35.000, rispetto ai 15.000-20.000 in altri insetti, e i 25.000 negli esseri umani.

È probabile che l'afide abbia duplicato alcuni dei suoi geni, creando cioè una sorta di 'backup' del suo materiale genetico. Spiega uno dei ricercatori: "Un'ipotesi è che una copia di questo backup è mantenuta invariata e utilizzata per il funzionamento delle cellule e dell'organismo, e la seconda serie permette delle modifiche attraverso delle mutazioni". 

"Alcune mutazioni potrebbero produrre nuove funzioni per alcuni dei geni, che potrebbero aiutare l'afide del pisello ad adattarsi al suo ambiente. Un'altra possibilità è che forse gli afidi hanno bisogno di copie di geni per regolare tutti gli aspetti del loro complesso ciclo di vita".

"I biologi impegnati nello studio dell'afide del pisello hanno ora a disposizione una serie di nuovi strumenti utili per cercare di rispondere a nuovi quesiti" concludono i ricercatori. "Gli studi sull'afide del pisello ci forniranno informazioni sulla biologia degli afidi e degli insetti più in generale, con evidenti vantaggi economici in un periodo di crescente insicurezza alimentare".

Fonte: Cordis

 

Mondo - Sicurezza alimentare

Sicurezza alimentare, nuovi strumenti di monitoraggio globale

Un nuovo network globale computerizzato di monitoraggio sulla sicurezza alimentare è stato presentato all'Efsa come strmento per facilitare l'adozione della dichiarazione di Pechino sulla sicurezza alimentare, firmata da 50 nazioni nel 2007.

Il nuovo sistema utilizza un "approccio di network" per tener conto della complessità globale in tema di sicurezza alimentare, analizzare trend internazionale e predire l'impatto degli interventi. Piuttosto che tenere un semplice conto degli allarmi alimentari, il software terrà traccia dei report ricevuti dalle nazioni "colpevoli" (Cina, Turchia, Stati Uniti e Spagna sono stati i Paesi che ne hanno ricevuti di più tra il 2003 e il 2008),  e li riporterà ai Paesi legati a quelli direttamente coinvolti.

Per consultare dati e approfondire le modalità di funzionamento del nuovo network clicca qui.

Fonte: FoodNavigator

 

Europa - Biologico

Biologico: in Europa superfici in aumento

Le coltivazioni biologiche nell'Europa 27 coprono 7,8 milioni di ettari (dati del 2008; +7% rispetto al 2007). Su un periodo di tempo più ampio, i dati disponibile per l'EU25 mostrano un incremento del 21% delle superfici dedicate al biologico tra il 2005 e il 2008.

Nel 2008 i 5 Stati membri che hanno dedicato più superfici al biologico, l'Italia si piazza al secondo posto con (1.0 mn ha), dopo Spagna  (1.3 mn ha) e prima di Germania (0.9 mn ha), Regno Unito  (0.7 mn ha) e Francia (0.6 mn ha).

Secondo i dati dell'Eurostat, tra il 2005 e il 2008 i maggiori incrementi sono stati registrati in Polonia (+94%) e Lituania (+89%); tra le nazioni in cui il biologico è già affermato si segnala invece la Spagna (+63%). Tra il 2007 e il 2008 le aree coltivate secondo metodi biologici sono aumentate in tutti gli Stati membri, con l'unica eccezione dell'Italia (-13%).

Fonte: Eurostat

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare rassegna stampa biologico ricerca difesa agricoltura nel mondo

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