I numeri del latte, se il prezzo sale

Recupera ancora il latte spot, mentre i mercati internazionali preparano il terreno a un possibile aumento delle quotazioni, favorite dalla flessione produttiva australiana e dalla stabilità di quella europea e statunitense

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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In Italia la produzione di latte ha registrato a fine maggio un calo di oltre il 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Fonte foto: Comfreak

Difficile un confronto puntuale fra andamento del prezzo del latte spot e dei prezzi medi che si registrano sul mercato europeo.

Per quest'ultimo i dati più recenti elaborati dalla Commissione europea si fermano a maggio e parlano di un calo dell'1,5% rispetto al mese precedente.
Il prezzo del latte spot, quello venduto fuori contratto, è più celere da monitorare, grazie alle rilevazioni settimanali sulla piazza di Lodi, mercato di riferimento per questo prodotto.

E le ultime rilevazioni, registrate nella seduta del 15 luglio, dicono che il prezzo continua a salire ed ha raggiunto quota 46,25 euro per quintale, il 21,2% in più rispetto a un anno fa, come puntualizza la tabella predisposta da Assolatte.
Cresce il latte spot nazionale, come pure quello di provenienza francese (42,50 euro quintale) e tedesca (43,5 euro quintale).
 
Tabella prezzo latte spot
Il prezzo del latte spot (per tonnellata di prodotto) registrato sulla piazza di Lodi il 15 luglio scorso
(Fonte foto: Assolatte)

Il prezzo medio del latte europeo rilevato dalla Commissione europea relativo al mese di maggio, mostra invece una decisa flessione, per fermarsi a 33,8 euro al quintale.
Analoga flessione per il burro (-1,2%) e per il latte in polvere intero (-1,9%).
Stabili invece le quotazioni di Cheddar (formaggio di riferimento nel commercio internazionale) e del latte in polvere scremato.
 
Tabella prezzi europei


Il trend

Quali delle due tendenze è destinata a prevalere nelle prossime settimane?
Quella europea in flessione sino a maggio o quella del latte spot con le sue recenti impennate?

Una risposta si può azzardare osservando da una parte le linee di tendenza del mercato e la sua ciclicità e dall'altro l'andamento della produzione, uno fra i fattori chiave, insieme ai consumi, nella formazione del prezzo.

Partiamo dall'Italia, dove le consegne di latte (il dato più recente è quello di aprile) sono in flessione di oltre il 2%, come evidenzia il grafico che segue, elaborato da Assolatte.
 
Tabella consegne latte


Il latte nella Ue

Praticamente stabile la produzione europea, che in aprile registra un modesto più 0,3%.
Quanto è bastato però per deprimere le quotazioni del latte, come pure del burro, la cui produzione è aumentata del 2,4%.

Se però si osserva la tendenza storica della produzione di latte, legata a fattori climatici come il calo che fisiologicamente si registra nel periodo estivo, si può notare che il picco di produzione è destinato a flettere dalla fine di maggio in avanti, per poi iniziare un modesto recupero a fine anno.
 
Tabella andamento produzione di latte


C'è meno latte

Se sovrapponiamo a queste curve l'andamento del prezzo, si può notare che mentre in maggio (fase alta della produzione) il prezzo medio del latte europeo è calato, fra giugno e luglio (fase calante della produzione) invece il prezzo del latte spot è via via aumentato.

Un quadro che lascia presumere che con le prossime analisi sul mercato del latte si registreranno degli aumenti, che potrebbero proseguire sino all'autunno.
Sempre che sui mercati internazionali non sopraggiungano eventi tali da modificare l'evoluzione del trend appena delineato.
E' allora opportuno guardare cosa accade negli altri paesi grandi produttori di latte, come Usa, Australia e Nuova Zelanda.
 
Tabella produzione latte Usa, Australia e Nuova Zelanda


I prezzi terranno?

Si nota così che mentre la produzione è stabile negli Usa e in leggero aumento in Nuova Zelanda, con una tendenza tuttavia ad allinearsi a quella dell'anno precedente, in Australia si ha un deciso calo (-7,7%) che prosegue già dalla fine dello scorso anno e che ha portato la produzione al punto più basso registrato negli ultimi quattro anni.

Tutti segnali che lasciano presumere una tenuta dei prezzi, se non un loro aumento, a livello globale.
La conferma si ha dall'esame della tabella che segue, anch'essa elaborata dalla Commissione europea, che a inizio luglio vede stabili o in aumento i prezzi dei principali prodotti caseari di riferimento, con l'unica eccezione del burro in Oceania, che mostra una flessione in coincidenza con l'impennata della produzione in Europa e Usa.
 
Tabella prezzi prodotti caseari Ue, Usa e Australia

Compito difficile quello delle previsioni di mercato.
Un aiuto può venire dall'esame delle tendenze in atto. Ma occorre conoscere i "numeri del latte" e in tempi di mercati globali lo sguardo deve allargarsi a livello internazionale.
Le fonti non mancano e AgroNotizie le raccoglie per dare ai lettori gli strumenti per orientarsi.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: latte prezzi mercati formaggi

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