Melicoltura, l'importanza della manutenzione del terreno

Uno studio mette a confronto 3 diversi metodi applicabili in agricoltura biologica

Tecnica
Questo articolo è stato pubblicato oltre 10 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

frutteto-melo-swiss-sandwich-system-by-Ronald-Perry.jpg

'Swiss Sandwich system' in un frutteto presso la stazione sperimentale di Clarksville, Michigan (USA)
Fonte foto: Ronald L. Perry

Il successo di un raccolto parte dalla terra: mantenere un terreno in salute è infatti la chiave per mantenere in salute tutto il frutteto. Questo è tanto più vero per la produzione biologica: trovare metodi efficaci per aumentare la produzione e la commerciabilità delle mele ha un'importanza critica per quei coltivatori che devono affrontare avversità e patologie senza l'uso di strumenti convenzionali.

Dario Stefanelli del dipartimento di orticoltura della Michigan State University ha condotto uno studio per comparare 3 diversi metodi di cura del suolo in frutteto, utilizzando coltivazioni di Pacific Gala.

Il primo consiste nell'utilizzare uno strato protettivo di erba alfalfa, distribuito a mano in primavera e autunno, per prevenire la crescita di infestanti e mantenere l'umidità del suolo. Gli svantaggi di questa tecnica sono: spesa elevata, necessità di costante manutenzione, rischio di danni da parte dei roditori, incubazione di alcune specie di infestanti, possibile perdita di nutrienti. 

Il secondo trattamento consiste nel bruciare le infestanti. I costi sono contenuti, tuttavia aumentano i rischi di incendi e di danni alle colture e ai sistemi di irrigazione.

Il terzo metodo è conosciuto come "Swiss sandwich system", che lascia crescere naturalmente una striscia di vegetazione nelle file di alberi, con due strisce di terreno dissodato superficialmente su ogni lato. La parte erbose offre agli insetti uno spazio dove vivere e fornisce una copertura del suolo, migliorandone le condizioni. Le strisce laterali riducono la competizione per acqua e nutrienti. I costi di mantenimento non solo elevati, ma questo metodo, senza operazioni accessorie di fertilizzazione, ha fornito condizioni di crescita non ottimali.

Nelle conclusioni del suo studio pubblicato sulla rivista HortScience, Stefanelli osserva come, considerando i pro e i contro, l'ultimo metodo sia il migliore.

 

Stefanelli, Dario, Zoppolo, Roberto J., Perry, Ronald L., Weibel, Franco. Organic Orchard Floor Management Systems for Apple Effect on Rootstock Performance in the Midwestern United States. HortScience, 2009; 44: 263-267

Fonte: ScienceDaily

Speciale: Melo II

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.674 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner