KeyToNature, alla scoperta della biodiversità con l'informatica

Il progetto, presentato a Faenza, mette a disposizione strumenti informatici utilizzabili su palmare e cellulare, per identificare gli organismi viventi

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KeyToNature, alla scoperta della biodiversità

Dal 2007 è operativo un progetto europeo coordinato dall'Università di Trieste e presentato nei giorni scorsi a Faenza, in provincia di Ravenna, volto a creare nuovi strumenti di identificazione pratica per tutti gli organismi viventi. Il progetto è finanziato dalla Commissione europea con un bilancio di 4,8 milioni di euro e coinvolge 11 Paesi.

Oggi l'informatica ci permette di scoprire il nome di una pianta, di un animale, di un fungo in modo più facile, alla portata di tutti, compresi i bambini che si affacciano al mondo della lettura.

Con il progetto KeyToNature coordinato da Pier Luigi Nimis del Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste, sono già operative le chiavi interattive, registrate su cd e trasferibili su palmare o su telefonini dell’ultima generazione. Le chiavi interattive sono proposte dal computer, utilizzando una banca dati con migliaia di immagini a colori dei singoli esemplari con relativi particolari utili all’identificazione. Sono strumenti pratici, immediati, didattici, che permettono anche a persone digiune di cognizioni botaniche di arrivare facilmente all’identificazione delle specie in esame.

A Faenza l’Istituto professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente Persolino ha aderito al programma KeyToNature coordinato da Luigi Melloni e Giacomo Buganè del Geolab di Imola e sono state realizzate le chiavi interattive per l’identificazione di tutte le piante arboree che vegetano nel comune di Faenza. I dati sono stati ricavati dal 'Censimento del verde pubblico nel comune di Faenza' pubblicazione realizzata nel 2000 dagli studenti del Persolino in collaborazione con l’Istituto per geometri A. Oriani di Faenza.

Sono già operative anche le chiavi interattive per l’identificazione delle piante arboree del parco della scuola agraria Persolino, e prossimamente del parco della villa Orestina a Castel Raniero; in collaborazione con il Museo di scienze di Faenza è stato approntato il cd per il riconoscimento delle piante del giardino botanico annesso al Museo.

Mariliana Bertini ha invece presentato il cd relativo agli alberi e agli arbusti del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola.

Anche il Parco nazionale delle foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna si è provvisto di un cd contenente tutte le 1.300 specie vegetali individuate all’interno del parco. Altri cd già operativi realizzati dal Geolab riguardano i licheni del Parco dei Gessi e le piante legnose del Giardino delle Erbe di Casola Valsenio.

L’escursionista curioso potrà già scaricare dal sito www.parcoforestecasentinesi.it le versioni alleggerite da trasferire sul palmare o sui telefonini di nuova generazione per sperimentare l’identificazione delle specie direttamente sul campo, oppure utilizzare i cd specifici reperibili presso la scuola agraria Persolino o presso Geolab (geolab@geolab-onlusorg).

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