Danimarca, introdotta una tassa sui cibi grassi

2,15 euro per chilo di grassi saturi per contrastare l'obesità dilagante

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La Danimarca, per contrastare il fenomeno del sovrappeso e dell'obesità, ha introdotto una tassa sui cibi grassi. La tassa è in vigore dal 1° ottobre e prevede il pagamento di 16 corone danesi (2,15 euro) per chilo di grassi saturi.

"La tassa sul cibo spazzatura ricco di grassi saturi dovrebbe essere utilizzata per sostenere il consumo di frutta e degli altri alimenti della dieta mediterranea in un Paese come l'Italia, dove un terzo dei ragazzi italiani è obeso o in sovrappeso". 

Lo afferma la Coldiretti commentando l'introduzione in Danimarca della tassa sui grassi, che, osserva la confederazione, rappresenta un segnale importante per tutta l'Europa. 

"Le malattie collegate direttamente all'obesità - fa notare la Coldiretti - sono responsabili del 7% dei costi sanitari dell'Unione europea. L'aumento di peso, sulla base dei dati della Commissione europea, è un importante fattore di rischio per molte malattie, come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro". 

"Occorre intervenire - sostiene la confederazione - nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu, dove deve essere garantita la presenza di cibi sani, come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale, che troppo spesso mancano dalle tavole ed è in questo senso - conclude l'associazione agricola - che si inserisce il progetto 'Educazione alla Campagna amica', promosso dalla Coldiretti e rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie".

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