Nocciolo: l'importanza della fertirrigazione

Vivai Nicola spiega come questa tecnica, apprezzata soprattutto con la diffusione della microirrigazione e dell'irrigazione a goccia, aiuti ad ottenere una maggiore uniformità tra i raccolti e una migliore qualità delle nocciole

Contenuto promosso da Vivai Nicola di Nicola Marco
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L'irrigazione a goccia è una tecnica molto importante nella gestione di un corileto
Fonte foto: © Netafim via Vivai Nicola

Nella moderna corilicoltura, l'irrigazione a goccia rappresenta una tecnica produttiva di particolare importanza, Vivai Nicola spiega perché.

Nei nuovi impianti, l'irrigazione a goccia consente un significativo anticipo dell'entrata in produzione assicurando all'agricoltore un rapido recupero dell'investimento. La fertirrigazione è un'integrazione fondamentale per garantire maggiore uniformità tra i raccolti e per migliorare la qualità delle nocciole.
Infatti, grazie all'iniezione di fertilizzanti in forma solubile nelle ali gocciolanti, è possibile correggere eventuali carenze di macro e micro elementi della pianta di nocciolo.

Questa tecnica è particolarmente efficace in quanto sfrutta un impianto già esistente e soprattutto perché permette di erogare i nutrimenti direttamente nella zona radicale, riducendo i dosaggi e minimizzando gli sprechi con conseguente abbattimento dei costi di gestione del noccioleto. Inoltre permette di dare gli elementi necessari alla pianta nel preciso momento del fabbisogno della coltura.

La fertirrigazione è riconosciuta come la tecnica di concimazione più efficace, in quanto i nutrimenti vengono distribuiti tramite l'irrigazione, quindi prontamente assimilabili dalla pianta di nocciolo.

La distribuzione dei fertilizzanti in acqua migliora l'assorbimento dei nutrienti da parte delle piante ed al tempo stesso si rende più efficiente l'utilizzo dell'acqua. In pratica la fertirrigazione realizza un effetto sinergico tra acqua e fertilizzante. 

Questa tecnica è apprezzata maggiormente con la diffusione della microirrigazione e dell'irrigazione a goccia, infatti, si applica preferibilmente con l'irrigazione localizzata o con la subirrigazione. Si può effettuare anche con altri sistemi irrigui, ma per una migliore distribuzione del fertilizzante si preferiscono i sistemi sopradetti.
 

Quando impiegare la fertirrigazione

È necessario utilizzare la fertirrigazione nei seguenti casi:
  • quando lo richiede l'esigenza nutrizionale di minerali del corileto;
  • quando il corileto ha bisogno di essere irrigato;
  • nel periodo di assimilazione dei diversi nutrienti rispetto alle principali fasi vegetative del corileto;
  • quando la fertilità del terreno e/o del substrato ne hanno necessità, quindi sono poveri di alcuni elementi;
  • per poter gestire ed applicare in modo corretto e razionale la tecnica fertirrigua.
     

Vantaggi della fertirrigazione

La fertirrigazione consente di avere diversi vantaggi, tra questi vi sono:
  • minor impiego di manodopera per le operazioni di distribuzione del fertilizzante;
  • minor calpestamento del terreno con le macchine agricole per le operazioni colturali;
  •  migliore applicazione dei fertilizzanti, perché essi vengono distribuiti nell'area di terreno effettivamente esplorato dagli apparati radicali della pianta di nocciole;
  • assenza di perdite di nutrienti e di acqua, grazie alla loro migliore distribuzione al terreno e la loro precisa localizzazione vicino all'apparato radicale delle colture;
  • possibilità di effettuare le concimazioni anche in momenti in cui il corileto non è accessibile ai mezzi meccanici per la loro distribuzione;
  • assenza di dispersioni di polveri nell'aria durante la distribuzione dei fertilizzanti.
     

Svantaggi della fertirrigazione

Tra gli svantaggi possono invece rientrare:
  • necessità di un impianto d'irrigazione tecnologicamente più avanzato rispetto ad uno tradizionale e quindi più costoso rispetto all'irrigazione tradizionale;
  • interventi d'irrigazione non sempre strettamente necessari ma da effettuare al solo scopo di distribuire il fertilizzante.
Per i terreni sabbiosi, generalmente, bisogna fare più turni irrigui giornalieri, in considerazione delle perdite d'acqua per evaporazione e per la bassa capacità di trattenere l'acqua. Nei terreni argillosi occorre adottare turni irrigui più lunghi per evitare fenomeni d'asfissia.

La scelta e la tipologia dell'impianto irriguo è di estrema importanza. Occorre conoscere il numero e la portata dei gocciolatoi per unità di superficie. Essi devono consentire una erogazione tale da ottenere una continuità di volume di terreno bagnato lungo tutta la linea distributrice. La distanza tra i gocciolatoi lungo l'ala gocciolante può variare tra valori che vanno da 30 cm a 80 cm, passando da terreni sabbiosi a terreni argillosi. Solo in questo modo sarà possibile ottenere un'elevata uniformità ed efficienza di distribuzione dell'acqua e contemporaneamente un'efficace distribuzione del fertilizzante.
 

Due modi di applicare la fertirrigazione

Una corretta applicazione della fertirrigazione richiede di conoscere la quantità ed i rapporti fra gli elementi nutritivi, la composizione chimica della soluzione, oltre alla frequenza degli interventi della fertirrigazione.

È possibile distinguere due modi di effettuare la fertirrigazione:
  • La distribuzione degli elementi nutritivi in modo continuo e proporzionale all'intervento dell'irrigazione. Questo metodo consente di aumentare la distribuzione dei fertilizzanti all'aumento della domanda di acqua di irrigazione.
  • Distribuzione degli elementi nutritivi in modo discontinuo, non proporzionale all'irrigazione. In pratica si applica lo stesso criterio per il calcolo della concimazione in copertura tradizionale dove, al posto di utilizzare lo spandiconcime meccanico per distribuire il fertilizzante, viene utilizzata l'acqua d'irrigazione.
 Nei corileti è preferibile usare una subirrigazione, ovvero un impianto d'irrigazione a goccia interrato. Questo tipo di irrigazione presenta numerosi vantaggi come:
  • aumento dell'efficenza di irrigazione, in quanto ci sono minori perdite per evaporazione;
  • maggiore efficacia della fertirrigazione che consente un ulteriore risparmio di fertilizzanti;
  • un'elevata assimilazione di elementi poco mobili, come fosforo e potassio, in quanto il fertilizzante viene distribuito in prossimità dell'apparato radicale;
  • assenza di tubature esterne, questo consente maggior libertà di movimento nel noccioleto.

Scopri le piante di nocciolo di Vivai Nicola ottenute con metodo tradizionale. È possibile trovare le varietà anche con sistema di lavorazione Nicolahazelnut®: piante a radice nuda di due anni lavorate secondo brevetto istituito dalla Vivai Nicola, che consiste nella potatura di radice e apice, paraffinatura della parte aerea e successivo inscatolamento.

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