A Liscate, in provincia di Milano, presso l'azienda agricola La Madonnina, messa a disposizione da Renato Bellaviti, si è tenuta l'edizione 2019 dei Campi Demo, iniziativa organizzata dal Disafa di Torino in collaborazione con il centro di saggio Agricola 2000 e in partnership con Image Line.

Nel 2019 gli obiettivi delle prove sono stati essenzialmente la valutazione di differenti tesi a confronto, in pre-, post- e pre- + post-emergenza, sia relativamente alla soia, sia al mais. Testati anche alcuni biostimolanti, al fine di comprenderne le potenzialità quando abbinati ai diserbi.
 

Sommario

Tendenzialmente, la stagione è stata complessa, date le numerose piogge cadute nel mese di maggio. Ciò ha da un lato favorito le tesi con pre-emergenza, grazie all'effetto richiamo a favore delle sostanze attive. Ma ha anche reso meno selettive alcune tesi, sebbene gli stress da diserbo siano generalmente rientrati velocemente senza apportar particolari rallentamenti alle colture. Rallentamenti più vistosi nelle parcelle a soia, sebbene si sappia come l'effetto visivo spesso non corrisponda a proporzionali perdite di produzione alla fine del ciclo.
 
Campi Demo 2019: soia, parcella non trattata. Evidenti le conseguenze per la coltura derivanti da un mancato intervento erbicida
Campi Demo 2019: soia, parcella non trattata. Evidenti le conseguenze per la coltura derivanti da un mancato intervento erbicida

L'efficacia delle diverse tesi è stata comunque soddisfacente, anche quando alcune tesi sono state forzate quanto a dosi, magari per testare il comportamento di alcune sostanze attive somministrate secondo la tecnica del frazionato.

Scarse purtroppo le infestazioni di sorghetta e altre graminacee, sulle quali le prove non hanno quindi potuto contare in modo particolarmente significativo. Al contrario, sensibili si sono rivelate le infestazioni di Solanum, Cheopodium e Abutilon.
 
Campi Demo 2019: vistosa infestazione di malerbe nelle parcelle di mais non trattato
Campi Demo 2019: vistosa infestazione di malerbe nelle parcelle di mais non trattato


I biostimolanti in campo

I biostimolanti hanno mostrato di possedere interessanti interazioni con i diserbi, pur dovendo essere valutati attentamente in sede decisionale. Tali prodotti possono infatti andare anche a beneficio delle infestanti, aiutandole a superare meglio il trattamento quando questo non sia stato risolutivo.

Al contrario, sulla coltura possono innalzare la penetrazione delle sostanze attive all'interno delle lamine fogliari, un fenomeno che se da un lato amplifica l'efficacia del trattamento, al contempo può anche limare la selettività del medesimo, specialmente quando si adoperino sostanze attive i cui margini di selettività siano appena sufficienti alle dosi di impiego, senza abbinamento con biostimolanti.

Quello dei biostimolanti abbinati ai diserbi è cioè un campo di ricerca che appare quindi ancora tutto da scoprire e perfezionare.


Alcune tesi a confronto

Nelle foto successive sono riportate alcune particolari parcelle, sia dei campi investiti a soia, sia di quelli a mais.

Campi Demo 2019: Foto 1: trattamento in post-emergenza, a seconda trifogliata, il 31 maggio: imazamox (50 g/ha) + tifensulfuron metile (6 g/ha) + lecitina di soia (250 g/ha). A seguire, l'11 giugno (4a trifogliata) intervento graminicida con propaquizafop a 200 g/ha.
Foto 1: soia, trattamento in post-emergenza, a seconda trifogliata, il 31 maggio: imazamox (50 g/ha) + tifensulfuron metile (6 g/ha) + lecitina di soia (250 g/ha). A seguire, l'11 giugno (4a trifogliata) intervento graminicida con propaquizafop a 200 g/ha. Controllo perfetto delle infestanti e buona la selettività
 
Foto 2: soia, pre-emergenza effettuato il 2 maggio con pendimetalin (910 g/ha) + metribuzin (210 g/ha) ed S-metolachlor (960 g/ha). Controllo ottimale e buona selettività sulla coltura.
Foto 2: soia, pre-emergenza effettuato il 2 maggio con pendimetalin (910 g/ha) + metribuzin (210 g/ha) ed S-metolachlor (960 g/ha). Controllo ottimale e buona selettività sulla coltura
 
mais trattato in pre-emergenza il 19 aprile con terbutilazina (666 g/ha) + flufenacet (400 g/ha) + isoxaflutole (96 g/ha) + cyprosulfamide (96 g/ha). A seguire, in post-emergenza il 31 maggio, nicosulfuron (24(g/ha) + rimsulfuron (12 g/ha) + olio di colza (1.300 g/ha). Controllo eccellente delle infestanti e buona selettività sulla coltura
Foto 3: mais trattato in pre-emergenza il 19 aprile con terbutilazina (666 g/ha) + flufenacet (400 g/ha) + isoxaflutole (96 g/ha) + cyprosulfamide (96 g/ha). A seguire, in post-emergenza il 31 maggio, nicosulfuron (24(g/ha) + rimsulfuron (12 g/ha) + olio di colza (1.300 g/ha). Controllo eccellente delle infestanti e buona selettività sulla coltura

Campi Demo 2019: Foto 4: mais, post-emergenza precoce effettuato il 24 maggio con pendimethalin (910 g/ha) + tembotrione (75 g/ha) + isoxadifen (38 g/ha) + nicosulfuron (30 g/ha). Controllo efficace su moltpllici infestanti e forte condizionamento delle poche rimaste, le quali comunque non si sono più sviluppate né sono andate a seme.
Foto 4: mais, post-emergenza precoce effettuato il 24 maggio con pendimethalin (910 g/ha) + tembotrione (75 g/ha) + isoxadifen (38 g/ha) + nicosulfuron (30 g/ha). Controllo efficace su molteplici infestanti e forte condizionamento delle poche rimaste, le quali comunque non si sono più sviluppate né sono andate a seme


Foto 5: mais. solo pre-emergenza effettuato il 19 aprile con cyprosulfamide (65 g/ha) + isoxaflutole (100 g/ha) + thiencarbazone metile (40 g/ha). Il controllo delle infestanti è stato assicurato dai periodici richiamidelle sostanze attive, dovuti alle frequenti piogge di maggio.
Foto 5: mais. solo pre-emergenza effettuato il 19 aprile con cyprosulfamide (65 g/ha) + isoxaflutole (100 g/ha) + thiencarbazone metile (40 g/ha). Il controllo delle infestanti è stato assicurato dai periodici richiami delle sostanze attive, dovuti alle frequenti piogge di maggio