"Senza scienza non c'è progresso, neanche nel vino"

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni


E' WineNews a segnalare [pdf] questo commento di Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, all'indomani dell'apertura del Congresso n. 68 di scena ad Alba, in Piemonte.

"Dobbiamo smettere di pensare e far pensare ai consumatori che il vino si fa da solo, perché dietro c'è un procedimento complesso, fatto della conoscenza e della gestione di mille elementi, dal terreno ai cloni di vite e così via, e va ben oltre tanti concetti un po' naif che stanno tornando in voga.

Scienza e tecnologia sono le leve che hanno guidato il rinascimento del vino italiano, permettendo a tanti vitigni indigeni accantonati perché davano risultati mediocri, come Nero d'Avola, Primitivo, Aglianico, Verdicchio, di rifiorire e diventare elementi di eccellenza, bandiere di regioni non considerate per il vino.

E oggi siamo davanti a nuove sfide, un clima sempre più imprevedibile di anno in anno, l'aumento del grado alcolico, che vanno vinte e gestite, tenendo ben presente che il giudice unico delle nostre scelte è il mercato.

E noi tecnici siamo chiamati a scelte coraggiose, a volte anche contraddittorie, che devono nascere dalla ricerca e dal confronto anche con altre realtà, perché la soluzione in tasca non ce l'ha nessuno".

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