Grano duro, la stabilità dei prezzi domina la scena al Sud

Sia all'ingrosso a Foggia che sulle piazze all'origine i prezzi restano immobili, con la sola eccezione di Napoli. Bmti prevede stabilità a breve termine, ma con l'incognita delle previsioni di semina al Nord. Guadagna altri 2 euro il prodotto di qualità spagnolo

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Cresciute le importazioni dai Paesi extra Ue-28 del 100% tra luglio e dicembre 2019

I prezzi all'ingrosso del grano duro fino nazionale al Sud Italia restano nuovamente stabili, confermando ieri, 22 gennaio 2020, i valori dell'8 e del 15 gennaio 2020 attestandosi a 285 euro sui massimi in Borsa merci a Foggia. Il valore, raggiunto per la prima volta alla fine della fase di calo nella seduta del 4 dicembre 2019, vede così la sua quinta conferma, che segue quelle dell'11 e del 18 dicembre 2019 e dell'8 e 15 gennaio scorso

Intanto, l'indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale tra il 16 ed il 22 gennaio 2020 a Chicago ha guadagnato altri 39 punti, segnando un +0,84%. E questa crescita già modesta non ha influito affatto su i prezzi in Italia meridionale.

Tanto è vero che Ismea registra mercati all'origine stabili sulle tutte le piazze del Sud monitorate più di recente ad eccezione di Napoli, in rialzo del 2,8%.

La Borsa merci di Bari, il 21 gennaio, registra ancora una volta stabilità per il cereale pastificabile nazionale sull'ultima seduta del 14 gennaio, con valori che continuano ad essere allineati a quelli fissati a Foggia. Sulla piazza barese si confermano prezzi fermi anche per il grano duro canadese di prima qualità, che subisce l'ulteriore rafforzamento dello spagnolo in crescita di altri 2 euro.


Bmti, stabilità dei prezzi e import in crescita

Nel complesso si registra una stabilità che secondo gli operatori intervistati dalla Newsletter Cereali - diffusa ieri da Borsa merci telematica italiana - sembra destinata a durare ancora "almeno fino a quando non sarà maggiormente delineato il quadro sulle semine - scrive Bmti - in particolare, alcuni operatori riferiscono di un forte calo (a due cifre) delle semine negli areali settentrionali".

Bmti inoltre, sul fronte dell'import italiano di grano duro dai Paesi extra Ue-28, registra che "si conferma in forte crescita. Nei primi sei mesi di campagna, tra luglio e dicembre 2019, gli arrivi si sono raddoppiati rispetto all'analogo periodo del 2018, passando da 410mila a 840mila tonnellate (elaborazione Bmti su dati Commissione Ue). Un volume più elevato anche rispetto al periodo luglio-dicembre del 2016 e del 2017".
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 22 gennaio 2020, la sua ventisettesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha registrato stabilità delle quotazioni di questo raccolto sulla seduta dello scorso 15 gennaio 2020 - ribadendo così i 280 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 285 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio".
Questa stessa quotazione, raggiunta nella seduta del 4 dicembre 2019, si è poi ripetuta nelle due successiva dell'11 e 18 dicembre, e quindi nelle tre del nuovo anno dell'8, 15 e 22 gennaio.
Una stabilità che sembra consolidata.

I valori registrati ieri sono minori di 5 euro rispetto ai massimi di 285-290 del 2019, registratisi tra le sedute del 30 ottobre e del 13 novembre. E restano maggiori di 13 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 9 ottobre e di 30 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 285 euro confermati ieri superano di ben 38 euro i valori del 23 gennaio 2019, attestati a 247 euro sui massimi: il 15,38% in più.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno 2019 a ieri si attestano complessivamente a 55 euro sopra quelli del 19 giugno 2019, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 37 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla ventiseiesima seduta, si presenta stabile, sia sui valori massimi che su quelli minimi il grano duro biologico, che ieri a Foggia si è attestato a 410,00 euro alla tonnellata sui minimi ed a 420,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 20 e 25 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.

Curiosità: in un anno, dal 23 gennaio 2019, il progresso del prezzo medio del grano duro bio è stato di 37,5 euro, il 9,93% in più.
 

Borsa merci Bari, frumento duro nazionale

Il 21 gennaio 2020 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - ha confermato i 280 euro alla tonnellata sui minimi ed i 285 euro sui massimi della seduta precedente, quella del 14 gennaio, e si tratta della sesta consecutiva all'insegna della stabilità. Ultimo movimento, quello del 26 novembre, quando il cereale pastificabile aveva invece subito una perdita di 3 euro sulla ancor precedente seduta del 19 novembre.

Il cereale pastificabile italiano alla Borsa merci di Bari - lasciati sul terreno 6 euro alla tonnellata rispetto alla massima quotazione, raggiunta il 5 novembre scorso, quando aveva raggiunto i valori di 286-291 - conferma ulteriormente così una tendenza alla stabilità. Il grano duro nazionale sulla Borsa merci di Bari si attesta ora ad un valore superiore di 19 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 21 euro.

Anche il grano duro biologico buono mercantile, attestatosi a 394 euro alla tonnellata sui minimi e 399 sui massimi, risulta stabile sulla seduta precedente, confermando rispetto all'ultima seduta del 2019 un calo complessivo di 9 euro.
 

Borsa merci Bari, cereali esteri

Il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua ventiquattresima quotazione e sale di altri 2 euro sui valori dell'ultima seduta, pervenendo a 288 euro alla tonnellata sui minimi ed a 293 sui massimi e guadagnando così 5 euro nelle ultime due sedute. Rispetto al 3 settembre scorso, il cereale iberico ha guadagnato 25 euro alla tonnellata. Ed ora sui massimi svetta sopra il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15% mentre lo raggiunge nei minimi.

Infatti, il canadese si conferma stabile, ribadendo così i 288 euro sui minimi e 290 sui massimi del 3, del 10 e del 17 dicembre 2019 e degli scorsi 7 e 14 gennaio. Lo stop ad una fase di calo era giunto dopo ben tre sedute - 19 e 26 novembre e 3 dicembre - che lo avevano visto perdere complessivamente 12 euro a tonnellata sull'11 novembre 2019, quando ancora manteneva la valutazione massima di 300-302 euro alla tonnellata, raggiunta il 5 novembre.

Il canadese di prima qualità, che si conferma così stabile, risulta comunque cresciuto complessivamente di 36 euro alla tonnellata dalla precedente fase di ribassi, che aveva avuto termine il 10 settembre, quando era attestato a 252-254.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 20 gennaio 2020 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 sui massimi, quindi stabile sull'ultima rilevazione nota del 6 gennaio scorso e allineato a quelli delle Borse merci di Bari e Foggia. Il cereale ha comunque guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 23 euro, sia sui minimi che sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 20 gennaio 2020 a 270 euro alla tonnellata sui valori minimi e 285 sui massimi. Tali prezzi risultano stabili sul 13 gennaio. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 39 euro alla tonnellata sui massimi e di 27 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 15 gennaio 2020 il grano duro fino nazionale a 270 euro alla tonnellata sui valori minimi e 275 sui massimi, prezzi stabili sull'8 gennaio. Allo stato la piazza di Foggia perde complessivamente 13 euro sui massimi valori di questa mietitura di 283 - 288 raggiunti il 30 ottobre scorso e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 20 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 30 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 14 gennaio 2020 alle condizioni "franco azienda" si sono attestati a 250 euro sui minimi e 255 sui massimi e risultano stabili rispetto al 7 gennaio scorso. Con questi valori le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 40 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 14 gennaio risultano in crescita del 2,8% sui valori registrati il 7 gennaio, portandosi così a 288 euro sui minimi (+6 euro/tonnellata) e 295 sui massimi (+10 euro/tonnellata.). A Napoli dal 20 agosto, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, al 14 gennaio, i prezzi sono lievitati di 18 euro sui minimi e 23 euro sui massimi.

Campobasso
A Campobasso il 13 gennaio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236,80 euro alla tonnellata sui minimi e 243,60 sui massimi, valori stabili sul 6 gennaio 2020. Tali prezzi appaiono maggiori di euro 0,30 sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di euro 2,10 sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati semina

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