La buona agricoltura fa bene al pianeta (e alla salute)

Per indagare sui legami tra cambiamenti climatici e coltivazioni intensive l'associazione di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus, in collaborazione con Arsial/Regione Lazio organizza una giornata di studio a Roma il prossimo 30 novembre

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30 novembre 2017, Aula Magna Augustinianum di Via Paolo VI, Roma

E' il classico circolo vizioso quello che lega agricoltura e cambiamenti climatici: il surriscaldamento globale sta già provocando un calo della resa agricola ma, al tempo stesso, è proprio l'agricoltura, soprattutto quella intensiva, basata su monocolture spesso nemmeno destinate al consumo alimentare umano, a causare le maggiori emissioni di CO2 in atmosfera (solo il settore dei trasporti ne provoca di più).
In particolare, certifica il 5° rapporto Ipcc (il Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici dell'Onu), l'agricoltura e la deforestazione causata dall'esigenza di aumentare le superfici coltivate sono responsabili del 21% della produzione totale di gas serra di origine antropica.

Ripensare le tecniche di produzione e le filiere agricole per ridurne l'impatto ambientale e adottare contemporaneamente sistemi che ne aumentino adattamento e resilienza è quindi fondamentale se si vuole sperare di raggiungere gli obiettivi contenuti nell'Accordo di Parigi sul clima.
Per diffondere la consapevolezza del problema tra l'opinione pubblica è cruciale poter contare su operatori dell'informazione preparati. Per questo, l'associazione di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus in collaborazione con Arsial, l'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio, organizza a Roma giovedì 30 novembre 2017, dalle 9.00 alle 14.00 nell'Aula Magna Augustinianum di Via Paolo VI, la giornata di studio "Adattamento delle filiere agroalimentari ai cambiamenti climatici".

"L'appuntamento - spiega il presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio - ha l'obiettivo di proporre un dibattito sulle sfide che pone, al ciclo di produzione del cibo, la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici ma sarà anche l'occasione per presentare i risultati concreti prodotti grazie alla legge contro lo spreco alimentare e far conoscere ai giornalisti e al pubblico presente alcune delle buone pratiche che la filiera agricola del Lazio può vantare sul fronte dell'adattamento al climate change".

Tra i relatori che interverranno: Riccardo Valentini, climatologo del Cmcc (Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici), inserito nella lista degli scienziati più influenti del pianeta dall'annuale classifica di Thomson Reuters; Franco Miglietta, ricercatore dell'Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche; Fabian Capitanio, docente di Economia e Politica agraria all'Università Federico II di Napoli; Maria Chiara Gadda, deputata promotrice della legge contro lo spreco di cibo; Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial e Carlo Hausmann, assessore all'Agricoltura della Regione Lazio.

La giornata di studio è stata riconosciuta dall'Ordine dei giornalisti del Lazio come evento valido per la formazione professionale. Pertanto ai giornalisti presenti, che si saranno iscritti preventivamente all'evento attraverso la piattaforma Sigef dell'OdG verranno riconosciuti cinque crediti formativi.

Per conoscere il programma completo della giornata visita questa pagina.

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