TecnoAgrico, un Dss per le colture orticole

Ricercatori dell'Università Federico II di Napoli stanno sviluppando un Dss per ottimizzare la gestione delle colture orticole. Pomodoro, zucchino, fagiolino e non solo

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Una delle serre dell'azienda Emilio Palmieri
Fonte foto: Azienda E. Palmieri

Razionalizzare l'utilizzo degli input produttivi salvaguardando il reddito aziendale e ottenendo produzioni sostenibili. E' questo l'obiettivo che ha spinto Emilio Palmieri, titolare dell'omonima azienda di Mondragone (Caserta), a partecipare a TecnoAgrico. Un progetto che ha come scopo quello di sviluppare un Sistema di supporto alle decisioni (Dss) in ambito orticolo.

L'azienda Palmieri produce principalmente ortive come fagiolino, cavolfiore, zucchino, pomodoro, fava e tanto altro, il tutto su una superficie di circa 400 ettari (se si considerano anche le aziende che conferiscono le proprie produzioni a Palmieri). Il Dss che verrà sviluppato, non solo assisterà i tecnici aziendali nella definizione delle strategie di difesa, ma sarà anche utile per gestire l'irrigazione e la nutrizione delle colture.

"L'utilizzo dei Dss ci permetterà di razionalizzare l'utilizzo degli agrofarmaci", spiega ad AgroNotizie Palmieri. "L'obiettivo primario resta sempre quello di avere produzioni di qualità, che ci permettono di rispondere alle esigenze del mercato. Ma allo stesso tempo può essere possibile ridurre l'impiego di input produttivi. Senza contare la diminuzione delle sostanze chimiche immesse in ambiente".

Il Dss che verrà sviluppato all'interno del progetto, coordinato dall'Università Federico II di Napoli, sfrutterà i dati provenienti dai sensori in campo, come le capannine meteo o le sonde nel terreno, e quelli inseriti dall'agricoltore stesso attraverso i propri rilievi. Il tutto verrà elaborato e incrociato con i dati recuperati da fonti esterne, come le immagini satellitari (per le colture non in serra, ovviamente).
 

Razionalizzazione degli input e produzioni di qualità

"Il nostro modello di analisi previsionale è di tipo meccanicistico. Non applichiamo dei modelli empirici, che possono nascondere delle debolezze, ma di processo", spiega ad AgroNotizie Francesco Giannino, professore di Matematica applicata, responsabile scientifico del progetto insieme a Giuliano Bonanomi, docente di Patologia vegetale.

"Il nostro obiettivo è quello di comprendere la dinamica evolutiva del parassita o della malattia, in modo da poter predire sviluppi nefasti a carico della coltura. Il nostro Dss sarà non solo preciso, ma potrà anche essere applicato in areali diversi da quello di sviluppo".
 
Alcune serre dell'azienda Emilio Palmieri
Alcune serre dell'azienda Emilio Palmieri

Peperone, pomodoro e zucchino sono solo alcune delle colture oggetto di studio. In ambito orticolo infatti le richieste della Gdo in termini di qualità e residui si stanno facendo sempre più stringenti. E al contempo le condizioni di lavoro degli agricoltori si complicano di anno in anno, con andamenti climatici imprevedibili e l'arrivo di nuove patologie.
 

Non solo orticole, spazio alle microalghe

Oltre che al campo orticolo il progetto esplorerà anche le potenzialità della coltivazione delle microalghe nell'azienda di produzione Algasana. Produzioni come quella di spirulina (Arthrospira platensis) rappresentano una opportunità per l'agricoltura in quanto si tratta di prodotti dall'alto valore nutraceutico che il mercato richiede in quantità crescenti.

Anche in questo caso i ricercatori, in collaborazione con Marcello Diano, ingegnere direttore di produzione Algasana, intendono sviluppare un Dss in grado di ottimizzare le produzioni nell'ottica del raggiungimento dei più elevati standard qualitativi, della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale.

Attualmente il progetto TecnoAgrico è stato finanziato con la misura 16.1, azione uno, del Psr della Regione Campania. Ma i partner del progetto sono confidenti che saranno ammessi all'azione due che prevede l'erogazione di fondi più consistenti per la sperimentazione, della durata di due anni, sul campo.

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