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Manipolazione degli agrofarmaci: le cose da sapere per non sbagliare

Gli agrofarmaci sono prodotti da utilizzare con attenzione. Ecco una guida passo passo per lavorare in sicurezza, rispettare l'ambiente e ottenere il massimo dal trattamento

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

Info aziende
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La prima cosa da fare è leggere sempre l'etichetta degli agrofarmaci
Fonte foto: © Anton Gvozdikov - Fotolia

Prosegue su AgroNotizie la rubrica dedicata a migliorare la conoscenza delle pratiche di uso sicuro e sostenibile degli agrofarmaci, obiettivo dell'iniziativa Bayer AgriCampus.

Bayer AgriCampus

Le cose da fare nelle aziende agricole sono sempre tante ed è inevitabile correre da una parte all'altra per cercare di fare tutto prima che cali il buio. E così spesso ci si dimentica di prestare la dovuta attenzione ad alcune basilari norme di sicurezza, come la lettura dell'etichetta degli agrofarmaci sempre prima di ogni utilizzo, indossare i dispositivi di protezione individuali o miscelare i prodotti fitosanitari in sicurezza.


Manipolazione degli agrofarmaci: le cose da sapere per non sbagliare

Anche se ad un primo sguardo l'etichetta può sembrare di difficile lettura, essa racchiude molte informazioni utili per trattare le colture efficacemente e in sicurezza: dosi di impiego, momenti di applicazione, intervalli di sicurezza, precauzioni e colture ammesse.

Anche se si è di fretta o si pensa di conoscere già bene il prodotto, è sempre meglio soffermarsi su questi cinque punti:
  • Nome del prodotto e funzione. Ogni fitopatologia della coltura deve essere affrontata con agrofarmaci specifici. E' dunque sempre bene affidarsi ai consigli del consulente, proprio dell'azienda o del rivenditore, privilegiando soluzioni 'su misura' piuttosto che di convenienza, magari perché un prodotto è già in magazzino.
  • Indicazioni di pericolo e Consigli di prudenza. Gli agrofarmaci sono prodotti chimici che devono essere maneggiati con cautela e utilizzando i giusti dispositivi di sicurezza personali, come guanti e mascherine. Bisogna perciò fare attenzione ai pittogrammi di pericolo e seguire i consigli di prudenza.
  • Dosi, modalità e colture autorizzate. Ogni agrofarmaco ha una o più colture su cui viene autorizzato. Prima di trattare bisogna sempre leggere attentamente le informazioni circa dosi e modalità di somministrazione per la specifica coltura. Attenzione poi a non dare nulla per scontato. Perché nel corso degli anni le autorizzazioni sulle singole colture possono variare o essere ritirate. Meglio dunque controllare ogni volta per non commettere degli errori.
  • Prescrizioni supplementari. Nelle etichette sono presenti alcune prescrizioni necessarie a tutelare l'ambiente. Può essere prescritto ad esempio di introdurre fasce di rispetto o evitare di trattare in prossimità di corpi idrici.
  • Tempi di carenza e di rientro. Ogni agrofarmaco ha degli intervalli di tempo a cui attenersi tra quando viene utilizzato e il momento del raccolto. Si tratta di periodi necessari ad assicurare l'assenza di residui fuori norma sui prodotti. Sull'etichetta è indicato anche il lasso di tempo minimo necessario prima di poter rientrare in campo in totale sicurezza.

Una volta scelto l'agrofarmaco da utilizzare si deve procede al riempimento della botte dell'irroratrice, uno dei momenti più delicati a cui si deve prestare massima attenzione per evitare contaminazioni dell'operatore e dell'ambiente. Prima di tutto occorre riempire la botte con la giusta quantità di acqua, calcolata sulla base del prodotto e della superficie da trattare.

La preparazione della miscela deve essere fatta in una apposita area dell'azienda agricola, idealmente la stessa in cui si lavano anche le attrezzature, composta da una superficie impermeabile e dotata di una griglia per la raccolta delle acque reflue. Un accorgimento necessario per evitare che la fuoriuscita accidentale del prodotto causi contaminazioni del suolo. Per lo stesso motivo in caso di miscelazione in campo bisogna operare lontano dai corpi idrici, pozzi o terreni con una alta componente sabbiosa.

Prima di svitare il tappo dell'agrofarmaco liquido è necessario dotarsi dei giusti Dispositivi di protezione individuali. Si tratta di semplici indumenti, come pantaloni e camicie a maniche lunghe, oppure di dispositivi più complessi come maschere dotate di filtri, occhiali e guanti. Ogni agrofarmaco richiede una tipologia differente di 'abbigliamento' per essere maneggiato. In questo articolo abbiamo parlato del servizio DressCode fornito gratuitamente da Bayer che in pochi semplici passi guida l'agricoltore nella selezione dei Dpi corretti.


La miscelazione è semplice con EasyFlow

La misurazione della corretta quantità di agrofarmaco da utilizzare e il travaso nella botte rappresentano i momenti più delicati in cui l'attenzione dell'operatore deve essere massima per scongiurare fuoriuscite accidentali. Bisogna dunque evitare di farsi prendere dalla fretta, lavorando in condizioni incerte per fare prima. Dosare correttamente gli agrofarmaci è essenziale per la buona riuscita del trattamento.

Per semplificare la vita agli agricoltori, scongiurare il rischio di sversamenti accidentali e garantire maggiore sicurezza all'operatoreBayer promuove l'utilizzo di EasyFlow, un sistema chiuso di dosaggio e riempimento, che collega direttamente la tanica dell'agrofarmaco al serbatoio. Il kit, commercializzato in Italia da Braglia Srl, è composto da una valvola da assemblare alla cisterna e da un adattatore per la tanica del prodotto fitosanitario.

Nel video che proponiamo di seguito si vede chiaramente la facilità di utilizzo. L'adattatore viene avvitato alla tanica, il cui sigillo rimane intatto fino al momento in cui viene inserita nella valvola presente sulla botte. Qui la pellicola protettiva viene forata e l'operatore ha il pieno controllo della quantità di agrofarmaco da immettere all'interno della cisterna. Se la tanica non viene svuotata completamente l'agricoltore può staccarla, previa la chiusura delle valvole, senza pericolo di fuoriuscite.


I progettisti hanno anche inserito un sistema di lavaggio integrato nel sistema di miscelazione che permette di pulire le parti di contatto e l'interno stesso della tanica (nel caso venga svuotata completamente) senza che l'operatore possa venire in alcun modo in contatto con l'agrofarmaco.

Il sistema di aggancio di EasyFlow
Il sistema di aggancio di EasyFlow
(Fonte foto: Bayer)

EasyFlow permette dunque di dosare il prodotto fitosanitario direttamente in botte (nel caso di taniche graduate), evita contaminazioni di ogni genere e permette di lavare i contenitori vuoti, ottimizzandone la bonifica. E' anche semplice da usare e installare. Si adatta a tutti i serbatoi delle irroratrici e alle confezioni di agrofarmaci con diametro del tappo di 63 millimetri (per volumi da 3 a 10 litri).


Agrofarmaci, attenzione alle incompatibilità

Può capitare che in botte debbano essere inseriti più prodotti con formulazioni differenti e coadiuvanti come bagnanti e regolatori di pH. In questo caso è necessario prestare attenzione ad eventuali incompatibilità (segnalate in etichetta) e ad introdurre nel serbatoio dell'irroratrice i prodotti secondo l'ordine riportato in questo agile schema.

Come introdurre i prodotti nel serbatoio

Anche se lavate accuratamente, le confezioni vuote di agrofarmaci non possono essere disperse nell'ambiente o gettate assieme ai rifiuti comuni. Si tratta infatti di rifiuti speciali non pericolosi (previa operazione di lavaggio dei vuoti dopo l'utilizzo) che devono essere affidati a ditte esterne per lo smaltimento oppure essere stoccati nei depositi temporanei presso le cooperative di cui l'agricoltore è socio.

In ogni caso i contenitori devono essere inseriti in sacchi di plastica di colori differenti su cui vengono riportate le informazioni relative all'azienda agricola. Attenzione, perché l'agricoltore deve dimostrare, in caso di controllo, di aver smaltito nella maniera corretta i contenitori e in caso negativo è punibile con una multa.
 

Uso consapevole degli agrofarmaci: anche #iocitengo

L'utilizzo del sistema EasyFlow per la miscelazione degli agrofarmaci è vantaggioso per tutti. Prima di tutto l'agricoltore evita il contatto con la sostanza attiva concentrata. Gli adattatori e le valvole eliminano la possibilità di fuoriuscite, schizzi o perdite accidentali.

Inoltre il sistema di lavaggio della tanica, integrato in EasyFlow, assicura la bonifica del contenitore e risolve il problema di gestire i reflui fitoiatrici. Senza contare il vantaggio di lavorare in serenità e senza l'utilizzo di altri strumenti per il dosaggio. Per questo è l'agricoltore il primo a dire #iocitengo, l'hashtag scelto da Bayer per il progetto AgriCampus. Una iniziativa lanciata per promuovere l'uso consapevole degli agrofarmaci.

Se EasyFlow tutela l'operatore fa lo stesso con l'ambiente. L'utilizzo di questo semplice sistema di miscelazione elimina il rischio che il prodotto concentrato cada al suolo, contaminando il terreno. Anche l'acqua di lavaggio della tanica finisce nella botte dell'irroratrice, un pensiero in meno per l'agricoltore e un rischio eliminato per l'ambiente.
 
 
Bayer AgriCampus è un'iniziativa lanciata da Bayer Crop Science Italia con l'obiettivo di promuovere l'uso consapevole degli agrofarmaci.
Image Line è partner e su AgroNotizie ha creato una rubrica per ospitare i contributi provenienti da Bayer e dai partner di AgriCampus.
Consigli tecnici che se seguiti si traducono in vantaggi sia per l'agricoltore che per l'ambiente e i consumatori. Perché per tutti gli attori della filiera vale l'hashtag #iocitengo

Appuntamento a dicembre per la nuova puntata di Bayer AgriCampus dedicata alla banca dati Fitogest




 

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: agrofarmaci innovazione difesa sicurezza sul lavoro

Rubrica: Uso consapevole degli agrofarmaci