Davide contro Golia

Milbeknock è un acaricida distribuito da Belchim Crop Protection e deriva da un microrganismo del suolo

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Milbeknock è registrato contro gli acari della fragola

Einstein diceva che tutto è relativo. E aveva ragione. Quindi se si scende nella scala dimensionale degli organismi, un acaro può essere un gigante se confrontato con un batterio. Eppure, il secondo può eliminare il primo, esattamente come il piccolo David riuscì a fare con il gigante Golia.
La coltivazione della fragola, sia in pieno campo sia in serra, richiede infatti cure particolari, come la protezione dagli acari dannosi. Belchim Crop Protection presenta Milbeknock®, acaricida a base di milbemectina in ragione di 9,3 g/L. Trattasi di sostanza naturale prodotta dai processi fermentativi di un microrganismo del suolo, lo Streptomyces hygroscopicus.

Ciò che rende Milbeknock® unico rispetto agli altri prodotti presenti sul mercato, è l’elevata efficacia su tutti gli stadi vitali degli acari dannosi agendo su uova, larva, ninfe di diverse età e adulti. Il quadro delle caratteristiche positive di Milbeknock® si completa con l’azione per contatto e ingestione di cui è dotato, unita all’azione translaminare, all’elevata persistenza e al meccanismo d’azione unico che lo rende uno strumento idoneo ad essere inserito in opportuni programmi di difesa integrata. Infine, il breve tempo di carenza di soli 3 giorni, fa di Milbeknock® un valido mezzo per effettuare le raccolte scalari tipiche della coltura. Numerose prove effettuate nel corso del 2015 hanno infatti dimostrato come Milbeknock® abbia risposto egregiamente alle diverse situazioni colturali presenti nel territorio Italiano.
 

Milbeknock alla lente

Formulato come concentrato emulsionabile, Milbeknock® va utilizzato a 125 – 150 ml/hl all’inizio dell’infestazione (massimo 3 forme mobili per foglia), ripetendo le applicazioni a seconda del grado di reinfestazione e rispettando un intervallo minimo di 7 giorni. Per limitare l’insorgenza di fenomeni di resistenza, si consiglia di non applicare il prodotto più di due volte per anno/stagione colturale, alternando altri acaricidi a differente meccanismo d’azione.