'La rivoluzione genomica e l'agricoltura italiana'

Roma, 8 luglio 2010 ore 9,00. Studiosi italiani e internazionali a confronto

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'La rivoluzione genomica e l'agricoltura italiana'
Roma, 8 luglio 2010

Tracciare la mappa della vita. Il genoma è l'insieme di tutte le informazioni genetiche scritte nella sequenza del Dna, contenuto nel nucleo delle cellule sotto forma di cromosomi. Decodificare e ordinare queste 'istruzioni' alla base di tutti gli organismi viventi può aprire nuovi, vastissimi scenari sulla comprensione dei meccanismi all'origine della vita e della biodiversità, oltre che sullo sviluppo di molte malattie. E' l'obiettivo della genomica, branca della biologia molecolare che ha conosciuto la maggiore evoluzione negli ultimi decenni.

Molto si è investito e si è parlato del programma per sequenziare il genoma umano. Ancora in gran parte da esplorare resta, invece, la frontiera del mondo vegetale: solo di poche piante è stato finora ricostruito il genoma.

Il convegno 'La rivoluzione genomica e l'agricoltura italiana', organizzato dal Cra – Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, vuol fare il punto sullo stato dell'arte e sui più avanzati progetti in corso in questo campo, mettendo a confronto alcuni dei più accreditati studiosi italiani ed internazionali. Appuntamento per giovedì 8 luglio 2010 a partire dalle 9.00 a Roma, presso la Galleria del Cardinale di Palazzo Colonna (Via della Pilotta, 17).

Un particolare approfondimento sarà riservato agli ultimi passi compiuti dalla ricerca in Italia: Luigi Cattivelli, insieme al suo gruppo di lavoro del Centro di ricerca genomica del Cra, presenterà i 'Programmi di sequenziamento delle specie agricole in Italia', mentre una tavola rotonda delineerà 'Le strategie genomiche per l'agricoltura italiana' coinvolgendo Michele Morgante (Università di Udine), Francesco Salamini (Fondazione Mach), Paolo Ajmone Marsan (Università del Sacro cuore di Piacenza), Giuseppe Martini (Cnr), Riccardo Aleandri (Cra).

Non mancherà nemmeno il punto di vista della controparte politica, con le conclusioni affidate al ministro per le Politiche agricole, Giancarlo Galan.

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