Vite e orticole, con Taegro la difesa è naturale

Taegro è il nuovo fungicida di origine naturale di Syngenta. Sfruttando le potenzialità di un particolare ceppo di Bacillus amyloliquefaciens, Taegro protegge la vite e numerose orticole da oidio, botrite, bremia e sclerotinia

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

Contenuto promosso da Syngenta Italia
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Taegro è registrato su vite e su un gran numero di colture orticole, sia in serra che in pieno campo (Foto di archivio)
Fonte foto: © istetiana - Fotolia

Gli agricoltori hanno l'arduo compito di produrre alimenti di qualità in quantità, rispettando un numero crescente di paletti posti dal legislatore e dal consumatore. Negli ultimi anni infatti il numero di sostanze attive disponibili sul mercato si è fatto via via più scarso e al contempo la Gdo ha chiesto produzioni maggiormente sostenibili.

In questo quadro complesso si inserisce Taegro, il nuovo fungicida di origine naturale di Syngenta. Un prodotto registrato su vite e su numerose orticole (cetriolo, zucchino, melone, pomodoro, melanzana, fragola, ...), sia in serra che in pieno campo, efficace nel difendere le piante da oidio, botrite, sclerotinia e bremia.

Alla base dell'innovazione di Syngenta c'è una sigla, FZB24, che identifica un particolare ceppo di Bacillus amyloliquefaciens, un batterio comunemente presente nel terreno. In laboratorio prima e in campo poi, FZB24 ha dimostrato di avere una spiccata azione antifungina rispetto ad altri ceppi ed è stato dunque scelto dai ricercatori di Syngenta per sviluppare questo nuovo prodotto.


 
Taegro agisce con tre differenti modalità d'azione. Prima di tutto crea una barriera fisica sulla superficie delle foglie che impedisce ai microrganismi patogeni di insediarsi. In secondo luogo il batterio produce ben quindici molecole ad azione biocida o fungistatica 'ceppo-specifici' che inibiscono lo sviluppo del patogeno. Infine il prodotto stimola la risposta immunitaria della pianta (Sistema di resistenza acquisita), che è quindi pronta a fronteggiare l'eventuale aggressione di microrganismi patogeni.
 

Taegro, l'anello mancante nel programma di difesa integrata

Taegro può essere inserito con successo in strategie di difesa biologica, ma è altrettanto utile in quelle di difesa integrata. La peculiarità di non lasciare residui e il breve intervallo di sicurezza (appena quattro ore) rendono infatti questo prodotto ideale per difendere le colture, in serra e in pieno campo, garantendo produzioni in linea con le richieste della filiera agroalimentare.

In serra, nella difesa di orticole a raccolta scalare (pomodoro, fragola, zucchino, cetriolo, …), Taegro trova ad esempio applicazione nelle fasi colturali dalla maturazione in poi. Avendo un tempo di carenza di sole quattro ore può essere infatti utilizzato anche ad intervalli ravvicinati e tra le raccolte, garantendo al contempo protezione della coltura e assenza di residui oltre il limite consentito.
 
Taegro per il controllo dell'oidio delle colture orticole

Taegro è autorizzato su vite da vino e da tavola, oltre che su un gran numero di orticole. La sua azione è preventiva, significa che deve essere applicato prima dell'insorgere della malattia in modo da impedire ai funghi di colonizzare la coltura. Da etichetta sono consentiti dai dieci ai dodici trattamenti all'anno, con irrorazioni ogni sette giorni su vite e orticole in campo e ogni tre-cinque giorni per le colture in serra.

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Fonte: Agronotizie

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