DataBio, big data applicati all'agricoltura

Dimostrare il beneficio delle tecnologie big data applicate al settore. E' questo l'obiettivo della piattaforma che raccoglie e cataloga un quantitativo importante di dati agricoli

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

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Il progetto è costituito da 48 membri provenienti da 17 paesi diversi, otto di questi italiani
Fonte foto: © ekkasit919 - Fotolia

DataBio, finanziato da Horizon2020, applica il big data all'agricoltura: in rete in modo semplificato e organizzato tutta una serie di dati utili destinati alla produzione di materie prime organiche (cibo, energia e biomateriali sostenibili), dalle condizioni atmosferiche all'efficienza di macchinari agricoli. Otto membri su 48 sono italiani.
 

Gli effetti del big data applicato all'agricoltura

L'obiettivo del progetto è quello di dimostrare il beneficio delle tecnologie big data applicate al settore agricolo, al fine di produrre cibo, energia e biomateriali sostenibili attraverso l'integrazione di infrastrutture e tecnologie. Con un finanziamento di oltre 16 milioni di euro, dodici dei quali provenienti dall'Ue, in 36 mesi, DataBio ha dato vita ad una piattaforma in grado di raccogliere e catalogare un quantitativo importante di dati agricoli.

Per maggiori informazioni si veda questa pagina.


Una piattaforma per condividere dati

La piattaforma Big DataBio riguarda l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca e l'acquacoltura. Attraverso la partecipazione di professionisti del settore, la piattaforma permette di acquisire, catalogare, sperimentare e utilizzare una mole significativa di campioni raccolti, cercando in questo modo di trovare soluzioni innovative ed ecosostenibili.

In particolare, la raccolta dati permette di rintracciare nel tempo ogni singolo elemento dell'evoluzione della pianta o dell'animale, che è in questo modo seguita a partire dalla nascita fino allo stadio finale della sua crescita. Si possono quindi studiare tutta una serie di dati quali l'alimentazione di animali, le condizioni atmosferiche, eventuali patologie incorse e sviluppare modelli produttivi innovativi, ma anche intervenire tempestivamente durante il processo produttivo.


Un esempio concreto: l'irrigazione di un campo

Se per esempio si sta irrigando un campo, raccogliendo tutti i dati relativi alle condizioni atmosferiche, sarà possibile modificare la quantità di acqua dell'irrigazione in atto in base alla maggiore o minore umidità dell'aria, permettendo così al raccolto di avere sempre la quantità d'acqua necessaria. Basandosi su uno spettro più ampio, sarà poi possibile confrontare l'umidità dell'aria di una giornata con quella di una settimana, di un mese o di un anno, al fine di studiare modalità di irrigazione a lungo termine o fare previsioni sulle quantità d'acqua necessarie.

Osservando i dati relativi allo stato di salute dei macchinari agricoli, come per esempio un trattore, sarà possibile misurarne efficienza ed efficacia, intervenire sul mezzo al primo sintomo di usura che potrebbe andare ad inficiare la qualità del raccolto.


Applicazione pratica dei dati raccolti

Uno dei problemi per quanto riguarda le materie prime organiche è la complessità dei campioni, spesso non strutturati e piuttosto eterogenei, elementi che ne rendendo difficile l'elaborazione e la conservazione. Molte volte il dato grezzo, prima di poter essere utilizzato, va analizzato e rielaborato, magari in relazione ad altri dati. Se per esempio valutiamo la quantità delle precipitazioni in una giornata, sarà utile confrontarla con quelle della settimana e poi del mese, al fine di creare una serie di statistiche utili alla pianificazione del futuro.

Ciò che propone DataBio non è una semplice banca dati, ma una vera e propria piattaforma di scambio e arricchimento reciproco che, integrando il lavoro di esperti in Tecnologia dell'informazione e della comunicazione (Ict), dati complessi e osservazione terrestre, cerca di sviluppare nuove tecnologie utili a supportare la variabilità dei campioni presi in esame. Gli studiosi hanno infatti bisogno dei dati forniti loro dai produttori per sviluppare tecnologie e modelli di sviluppo, mentre i produttori hanno bisogno dei risultati delle ricerche per migliorare produttività e sostenibilità ed abbattere, sul lungo termine, i costi di produzione.


Italia protagonista

Il progetto è coordinato dall'azienda belga Intrasoft international ed è costituito da 48 membri provenienti da 17 paesi diversi, otto di questi italiani. La lista completa dei partner associati è disponibile al seguente link, Associated partners - DataBio Data-driven bioeconomy. Dopo un'iniziale analisi delle loro specificità produttive, i membri vengono integrati attraverso feedback e input di varia natura, workshop, interviste e questionari, permettendo così ai singoli membri di entrare da subito in contatto con le tecnologie sviluppate.
 
In collaborazione con Davide Bellocchio

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

Autore:

Tag: irrigazione tecnologia big data agricoltura digitale

Temi caldi: Europa e agricoltura digitale

Rubrica: Agricoltura digitale

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