Il prossimo mercoledì 6 settembre nella sede di Rovigo del Crea, Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, è in programma una giornata dimostrativa dedicata alla soia che si rivolge ad associazioni di categoria, ditte private sementiere, aziende agrochimiche, microbiologiche, attive nell'ambito della ricerca e della realizzazione di prodotti per agricoltura biologica e integrata.

 

In Europa, si osserva una tendenza costante nell'aumento dei consumi e nell'interesse per le leguminose da granella per il consumo umano. Negli ultimi anni è aumentato l'interesse nei confronti della soia anche per il consumo di prodotti derivati da essa come latte, tofu, prodotti proteici destinati al mercato vegetariano e vegano. È quindi fondamentale iniziare percorsi agronomici in grado di caratterizzare i materiali offerti sul mercato attraverso protocolli agronomici evoluti, identificando agrotecniche e parametri innovativi.

 

Prolegu

Ripensare i processi produttivi agricoli e identificare soluzioni sostenibili alla luce del cambiamento climatico in atto con un approccio multidisciplinare, questo l'obiettivo del progetto Prolegu, finanziato dal Masaf, che intende affrontare alcune delle problematiche che riducono le rese produttive di alcune leguminose da granella, principalmente fagiolo e cece.

 

L'incremento della resa per ettaro e della sostenibilità delle leguminose può essere raggiunto attraverso il miglioramento genetico, l'uso di agrotecniche innovative per un efficientamento delle risorse produttive, in primis la risorsa acqua, l'utilizzo di batteri simbionti e micorrize, strumenti di digital phenotyping, analisi chimiche per la caratterizzazione dei principali fattori nutrizionali (proteine, polifenoli e loro biodisponibilità), oltre a modelli decisionali che gestiscano le diverse tecniche colturali in base ai diversi scenari ambientali, economici e agronomici.

 

L'attività sperimentale

La soia è stata al centro dell'attività sperimentale che ha confrontato in parcelle di grandi dimensioni (1000 m2 circa l'una) una dozzina delle migliori varietà presenti sul mercato e i materiali in corso d'iscrizione. La valutazione ha interessato parametri biomorfologici, agronomici, produttivi, fitopatologici; questi caratteri sono stati registrati anche attraverso strumenti evoluti di digital phenotyping e da immagini bisettimanali rilevate tramite voli di droni.


Per iscrizioni: andrea.carboni@crea.gov.it

 

Per informazioni scrivere a: daniela.pacifico@crea.gov.it

 

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