Oggi nel mondo siamo 7,9 miliardi di persone. Nel 2030 saremo 8,5 miliardi e nel 2050 arriveremo a 9,7 miliardi. Inevitabilmente la richiesta di cibo aumenterà, servirà più terra coltivabile e più input agricoli come acqua, fertilizzanti e agrofarmaci che già scarseggiano e costano di più. A fare da contorno a questo scenario i cambiamenti climatici: siccità, temperature elevate ed eventi estremi, causa di ingenti perdite produttive.

 

Per soddisfare la crescente domanda di cibo e le moderne richieste dei consumatori, in primis alimenti con meno residui chimici e più bio, è necessario mettere in pratiche strategie agronomiche più sicure, sostenibili e innovative.

 

È di questo che si è parlato nel corso della conferenza Farm to Fork Europe 2022 tenutasi dal 21 al 23 giugno scorso e organizzata da New Ag International  e dall'European Biostimulants Industry Council, Ebic. AgroNotizie è stata media partner dell'evento.

 

3 giornate di dialoghi che hanno ospitato leader ed esperti della sostenibilità e dell'agroalimentare, divise in 4 sessioni: geopolitica, biostimolanti, salute del suolo e sicurezza alimentare.

 

I biostimolanti sono stati i veri protagonisti, considerati la nuova e innovativa arma degli agricoltori contro gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, capaci di preservare la salute del suolo. A questo proposito sono intervenuti gli esperti Jorge Aguliar direttore Marketing di Tradecorp, Juan Verde esperto di politiche e strategie aziendali, sostenitore della green economy e leader mondale nello sviluppo sostenibile, Courtenay Wolfe presidente e amministratore delegato di Fbsciences, Eduardo Lopes Cancellier esperto di Sviluppo Tecnico di Icl, Marion Martinez vicepresidente senior del Sud Europa di Yara e Ry Wagner presidente dell'agrobusiness internazionale di Alga Energy.

 

Parlando di sostenibilità

Senza pianeta non c'è economia ed è per questo che non si può pensare di fare business tralasciando la sostenibilità. Ormai il cambiamento climatico è diventato un fattore determinante per le aziende e la green economy è una grande opportunità di investimento e non solo. L'obiettivo finale deve essere quello di costruire un mondo migliore e più equo.

 

A detta dei consumatori, il 77% di loro ritiene che non ci sia un numero sufficiente di marchi che offra prodotti sostenibili, il 57% è disposto a cambiare le proprie abitudini di acquisto per ridurre il proprio impatto ambientale, il 75% pagherebbe fino al 10% in più per prodotti più sostenibili, il 92% sceglierebbe l'opzione sostenibile se il prezzo e la qualità dei prodotti messi a confronto fossero gli stessi.

 

La sfida e anche l'opportunità per il settore agroalimentare è, quindi, l'implementazione di soluzioni agricole innovative, come tecnologie di precisione e biostimolanti, per ottenere una filiera alimentare mondiale più sostenibile. I piani di ripresa economica post pandemia e l'attuale situazione geopolitica rappresentano una grande occasione per plasmare un nuovo modello economico in questo senso.

 

Una soluzione? I biostimolanti

I biostimolanti sono tecnologie innovative che contengono sostanze e/o microrganismi la cui funzione, quando applicati alla pianta o alla rizosfera, è di stimolare i processi naturali indipendentemente dal contenuto di nutrienti del prodotto.

 

Nello specifico, i vantaggi che apportano alle piante sono: aumento della tolleranza allo stress abiotico, aumento dell'efficienza nell'uso dei nutrienti del 5-10% o più, riduzione dell'apporto di sostanze di sintesi, aumento delle caratteristiche qualitative delle colture.

 

Possono essere usati alla semina per favorire la germinazione dei semi e la vigoria della pianta durante il ciclo colturale iniziale, dopo il trapianto per migliorare la crescita delle radici, la crescita vegetativa e l'assorbimento dei nutrienti, alla fioritura per migliorare la fioritura e l'allegagione, durante lo sviluppo dei frutti per migliorare la loro dimensione e la qualità finale.

 

Il 16 luglio 2022 finalmente i biostimolanti verranno riconosciuti come tali nel Nuovo Regolamento Europeo dei Fertilizzanti (Regolamento Ue 2019/1009) semplificandone l'ingresso sul mercato. È un business che oggi vale 3 miliardi di dollari e si prevede raggiungerà i 6 miliardi nel 2029.

 

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Prima salvaguardare il suolo

Il suolo ospita più del 25% di tutta la biodiversità del pianeta, è alla base della nostra catena alimentare e nutre l'umanità e la biodiversità che c'è in superficie. Adesso più che mai bisogna parlare della sua salute.

 

Nella salute del suolo gioca un ruolo fondamentale la nutrizione vegetale equilibrata. Ciò consiste nel fornire i nutrienti, di cui le piante hanno bisogno per crescere, nel momento e nel luogo giusto e nella giusta quantità. Per semplificare, oggi si parla delle 4 R: right fertilizer source, right rate, right time e right place.

 

Alcuni biostimolanti possono contribuire a salvaguardare il suolo migliorandone i parametri e le funzioni. Per esempio, alcuni biostimolanti supportano un migliore sviluppo delle radici e questo aiuta le piante ad assorbire più nutrienti e acqua.

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