IZS - Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna 'Bruno Ubertini'


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Le ultime notizie da IZS - Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna 'Bruno Ubertini'

Allevamenti: serve la massima attenzione alla dermatite bovina contagiosa
30 giu 2025 Zootecnia

Dermatite bovina, sale l'allarme

Un nuovo caso di lumpy skin disease, questa volta in un allevamento del mantovano. Trasmessa da zanzare e altri insetti, è elevato il rischio di una nuova emergenza sanitaria per la zootecnia. All'origine le falle nelle misure di biosicurezza

Gli strumenti per la valutazione del benessere animale al centro del convegno di Brescia
12 mag 2025 Zootecnia

Alla scoperta del benessere animale

Il tema sarà al centro del convegno che si terrà il 29 maggio 2025 a Brescia, presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna. Si parlerà degli aspetti tecnici e operativi

Afta epizootica in Ungheria: primo focolaio segnalato in un allevamento di 1.400 bovine
26 mar 2025 Zootecnia

Afta epizootica, sale l'allarme

Nuovi focolai, prima in Ungheria e poi nella vicina Slovacchia, riaccendono le preoccupazioni per questa virosi altamente contagiosa. Scattate le misure di contenimento del virus, mentre Bruxelles ha definito le aree di restrizione

Il virus dell'afta epizootica è entrato in un allevamento di bufali non lontano da Berlino
15 gen 2025 Zootecnia

L'afta epizootica minaccia l'Europa

Da tempo assente, ora si è presentata in Germania, in un allevamento di bufali. Rapidi gli interventi di contenimento, ma il rischio di un'espansione di questo virus particolarmente pericoloso obbliga a grande prudenza

La diffusione del virus della peste suina africana attraverso i cinghiali può avere conseguenze devastanti sotto il profilo economico e sociale (Foto di archivio)
1 feb 2024 Zootecnia

Peste suina africana, si avvicina la catastrofe

Il virus è arrivato in provincia di Parma e ora è a rischio la filiera del prosciutto Dop e non solo. Senza una concreta riduzione dei selvatici l'ingresso del virus in un allevamento è molto probabile. E il danno sarebbe enorme