Cresce la preoccupazione per l'incremento nella diffusione della cocciniglia farinosa della vite, Planococcus ficus, all'interno dei vigneti italiani a uva da tavola, dove da tempo il Planococco è un parassita chiave, e in quelli a uva da vino, dove P. ficus solo in tempi più recenti è diventato un'avversità critica.
Come per molti altri insetti dannosi, anche per P. ficus tra i fattori predisponenti a una maggiore diffusione vanno annoverati i cambiamenti climatici. Gli inverni generalmente più miti, infatti, favoriscono la sopravvivenza di un maggior numero di femmine fecondate che, nascoste nel ritidoma, svernano sui fusti delle piante.
Conoscere il nemico
Come ha sottolineato Antonio Guario (Agrolab) durante l'evento "Le nuove sfide della viticoltura da tavola", organizzato da Suterra® a Noicattaro (Ba) il 20 febbraio 2025, conoscere il ciclo biologico di P. ficus è fondamentale per formulare una strategia efficace di biocontrollo, che si basa sull'impiego di nemici naturali (come Anagyrus vladimiri e Criptolaemus montouzieri) o della confusione sessuale. Anche l'uso di insetticidi per controllare le neanidi in fase di migrazione può rientrare nella strategia di controllo, tuttavia con difficoltà legate alla revoca di numerose sostanze attive ad ampio spettro e più recentemente dello spirotetramat, ad azione più specifica.
Dalla schiusura delle uova deposte dalla femmina derivano neanidi che in primavera risalgono lungo il fusto, verso la vegetazione. Esse daranno luogo in parte allo sviluppo di femmine e in parte allo sviluppo di pre-pupe, pupe e infine maschi adulti. Le femmine adulte, delle dimensioni di circa 3 millimetri e col corpo ricoperto di cera biancastra, si posizionano su germogli e grappoli.
Poiché il maschio adulto, alato (al contrario della femmina), si muove su distanze relativamente brevi, la diffusione del parassita può assumere un andamento a macchia di leopardo all'interno del vigneto e il monitoraggio con trappole per verificare la presenza di adulti è fondamentale per una difesa efficace.
I danni diretti provocati da P. ficus sono sottrazione di linfa, con indebolimento generale della pianta, e comparsa di fumaggini sulla melata prodotta dalle cocciniglie. Ma più preoccupanti sono i danni indiretti, come la trasmissione di virus, tra cui quello dell'accartocciamento fogliare.
Le generazioni possono andare da 3 a 8 all'anno, in funzione dell'andamento meteorologico.
Celada™ VMB 180 per il biocontrollo di P. ficus
Celada™ VMB 180 è la soluzione sviluppata da Suterra® per il controllo di P. ficus tramite confusione sessuale. Si tratta di un diffusore di ultima generazione per il rilascio passivo nell'ambiente dell'analogo del feromone della femmina della cocciniglia farinosa. I principali vantaggi legati all'uso di Celada™ VMB 180 sono:
- il dosaggio contenuto, che facilita e velocizza il posizionamento dei diffusori in vigneto e la rimozione a fine stagione;
- l'ancoraggio semplice, stabile e flessibile, sia a fili che a tralci;
- l'erogazione costante e la ridotta sensibilità alle temperature elevate.
Inoltre, grazie al miglioramento tecnologico introdotto in questo diffusore, la durata di erogazione del feromone è di un intero anno, permettendo il controllo di tutte le generazioni dell'insetto.
Celada™ VMB 180 è ammesso in agricoltura biologica, combatte l'insorgenza di fenomeni di resistenza e rispetta l'entomofauna utile. Non lascia residui nelle uve e la sua applicazione non necessita del rispetto di tempi di carenza.
Anche per la stagione 2025, come per le quattro precedenti, Suterra® sarà l'unico player sul mercato europeo a proporre una soluzione basata sulla confusione sessuale per il biocontrollo della cocciniglia farinosa della vite.
In Celada™ VMB 180 l'ancoraggio è semplice, stabile e flessibile, sia a fili che a tralci, e l'erogazione è costante, grazie alla ridotta sensibilità alle temperature elevate
(Fonte: Suterra)
Suterra al tuo fianco, sempre
A partire dalla stagione 2025, Suterra® mette a disposizione dei suoi clienti la nuova soluzione digitale Suterra 360. Un supporto integrale alla gestione delle colture, basato su dati meteorologici storici e previsionali e in grado di fornire allerte relative ai principali parassiti. Consultando le informazioni costantemente aggiornate relative ai propri appezzamenti, comodamente da smartphone, in qualsiasi momento e ovunque si trovi, l'agricoltore può prendere decisioni più razionali, migliorando la pianificazione delle attività e riducendo costi e sprechi.
"Questo servizio ci permette di 'essere presenti senza essere presenti', ed è proprio questo ciò che vogliamo offrire: essere un fornitore di servizi e di supporto per i nostri clienti, affinché essi possano ottenere il massimo dai nostri prodotti", afferma Cristina Alfaro, general manager di Suterra Europe.
© AgroNotizie - riproduzione riservata
Fonte: Suterra