Acqua, Cer-Regione Emilia Romagna: sette progetti e una convenzione

L'accordo è stato stretto all'inaugurazione del 61° anno di ricerca agronomica del Cer ad Acqua Campus con istituzioni e università

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L'inaugurazione della ricerca ad Acqua Campus di Budrio
Fonte foto: Ufficio stampa Cer

Il Canale emiliano romagnolo, Cer, l'assessorato all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna e il mondo accademico, presso i laboratori agronomici Acqua Campus di Budrio (Bo), hanno sancito l'accordo che avvia i progetti più innovativi per investire sulle pratiche virtuose nell'utilizzo della risorsa idrica presentare nel dettaglio la sinergia operativa a beneficio di imprese e territorio. Un'intesa importante ancor più in questo periodo in cui l'andamento stagionale dell'approvvigionamento di acqua a beneficio delle colture tipiche fa conti salati con la scarsità di precipitazioni per poter far fronte all'ultima necessaria fornitura irrigua e portare a termine l'annata (con l'incidenza delle alte temperature sopra la media che causano abbondante evo traspirazione).

Accordo stretto a margine dell'inaugurazione del 61° anno di ricerca agronomica del Consorzio Cer tra l'assessore all'Agricoltura Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi e il presidente del Cer e di Anbi Emilia Romagna Massimiliano Pederzoli alla presenza del direttore generale Cer Paolo Mannini, che ha ricordato: "Il Cer è riuscito con la sua ultradecennale attività di ricerca, sostenuta dalla Regione ER, a mettere a punto Irrinet/Irriframe che è il sistema esperto di consiglio irriguo più impiegato in Europa. I risultati della ricerca sono perciò stati rapidamente messi a disposizione della collettività con un importantissimo risparmio d'acqua in agricoltura. Oggi con i sette progetti regionali in corso siamo impegnati per individuare ulteriori metodologie per ottenere la massima produzione col minimo impiego dell'acqua" .
 
Nel corso della mattinata i tecnici agronomici dello staff del Cer, coordinati dal neodirettore dell'area agronomica Stefano Anconelli, hanno illustrato - mediante una sintetica ricognizione nei campi sperimentali e sull'asta del Canale - una precisa progettualità frutto del lavoro di ricerca scientifica sul risparmio idrico del Canale emiliano romagnolo e della pluriennale e proficua partnership con la Regione Emilia Romagna. In campo anche accademici del settore che collaborano ai progetti: Federica Rossi Cnr-Ibe, Istituto di bioeconomia, vicepresidente della Commission agricultural meteorology, Luca Corelli Grappadelli, professore ordinario Arboricoltura e coltivazioni arboree dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari Unibo, Stefano Caselli, professore ordinario del settore "Sistemi di elaborazione delle informazioni" alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Parma, Fabio Mantovani, professore associato del dipartimento di Fisica e scienze della terra dell'Università di Ferrara.

"Conoscevo la straordinaria importanza del Cer come autostrada dell'acqua per l'agricoltura del territorio centro-orientale della nostra regione e indispensabile vettore d'acqua, oltre che per l'agricoltura, anche per gli usi civili ed industriali; ma la visita ad Acqua Campus mi ha fatto anche comprendere l'alto valore scientifico che il Cer esprime da oltre 60 anni con le sue ricerche per trasferire informazioni sull'uso corretto della sempre più preziosa risorsa acqua. In quest'ottica le collaborazioni molto concrete con la Regione sui progetti presentati rappresentano un impegno concreto per un impiego virtuoso della risorsa a beneficio di imprese agricole e consorzi di bonifica" ha dichiarato l'assessore Mammi al termine della visita.

Il presidente del Cer e di Anbi Emilia-Romagna Massimiliano Pederzoli ha aggiunto: "Ringrazio per le parole di apprezzamento espresse dall'assessore Mammi e confermo il ruolo strategico del Cer per il territorio servito. In epoca di cambiamento climatico infatti il nostro consorzio sta proseguendo con il massimo impegno sia nella manutenzione del Canale irriguo più lungo d'Italia - consentita da importanti finanziamenti statali - sia dell'attività di ricerca scientifica, sostenuta da progetti rilevanti realizzabili proprio grazie ai fondi regionali del Piano sviluppo rurale, progetti fortemente apprezzati a livello nazionale e internazionale".
 

I sette progetti e la convenzione

I progetti frutto della ricerca applicata elaborati coi partner tecnici ad Acqua Campus:
1) Fitodepurazione e riuso per migliorare la qualità delle acque di superficie mediante fitodepurazione ridurre gli inquinanti. Verifica del riutilizzo di acque reflue derivanti da processi di lavorazione di filiere agroalimentari, in un processo di "economia circolare" - valutando l'accumulo di sali, l'eventuale presenza di residui nei prodotti agricoli e l'opportunità di utilizzare acque cariche di nitrati per ridurre gli apporti nutrizionali con concimi di sintesi. Inoltre la verifica della possibilità di applicare strategie di lotta biologica per il controllo della cimice asiatica con tecniche a basso impatto nei sistemi fitodepuranti.

2) Servizio Fert-Irrinet esteso alle principali colture e sviluppo di una app per uso mobile. Il progetto si pone l'obiettivo di ottimizzare l'impiego dei concimi minerali attraverso il miglioramento del loro impiego, riducendo sensibilmente le perdite azotate e incrementando le rese. Si vuole anche sviluppare un modello di applicazione per smartphone e tablet di facile utilizzo che fornisca le principali indicazioni nutritive consiglio per il loro frazionamento temporale, coinvolgendo maggiormente i giovani agricoltori.

3) Migliorare la filiera del noce da frutto (Partner: azienda San Martino, Crpv, Astra, Unibo, Dinamica, azienda Nannini e azienda Gentilini). Il piano d'innovazione proposto coordinato da Crpv intende migliorare la competitività e la sostenibilità della filiera noce da frutto introducendo innovazioni in tutte le fasi del processo produttivo. Il Cer studia la razionalizzazione dell'impiego della risorsa idrica attraverso l'assistenza al produttore nella gestione degli impianti irrigui, mediante l'uso di Irrinet e la valutare della risposta fisiologica e della resa quali-quantitativa di piante sottoposte a differenti regimi irrigui.

4) Sustainable system for best tomato and maize production capofila: Coop agricola braccianti territorio ravennate. Il progetto, coordinato da Agronica, vuole sviluppare un sistema integrato a supporto delle decisioni in materia di difesa, irrigazione e fertirrigazione, fenologia e produzione. Ottimizzare l'impiego dell'acqua a fini irrigui e la riduzione degli input di fertilizzanti chimici e organici attraverso la messa a punto dei modelli Irrinet-Irriframe sviluppato da Anbi nazionale (Associazione dei consorzi di bonifica) e dal Cer Canale emiliano romagnolo, sia in termini di bilancio irriguo che di produzione di singolo consiglio di adacquata.

5) Por-Fesr 2019-2021: Smart specialized sustainable orchard - S3O Coordinatore: Alma Mater Università di Bologna Centro interdipartimentale di ricerca industriale agroalimentare - Ciri Agro. Agricoltura resiliente e clima-intelligente. Riunisce in un unico frutteto tecnologie innovative, disponibili o in via di sviluppo, per aumentare la sostenibilità nella filiera frutticola regionale. Gli obiettivi specifici sono: riduzione delle emissioni di CO2; riduzione del 50% del volume d'irrigazione; riduzione uso di agrofarmaci; risparmio/riduzione spreco risorse; gestione precisa e intelligente: grazie alle sinergie di tutte le applicazioni descritte e ad i nuovi sensori e approcci big data/cloud che nell'insieme verranno guidate in un'ottica di "Precision agriculture" volta a rendere più efficiente e sostenibile la produzione frutticola nell'intero complesso. Il prototipo di questo frutteto vuole aprire le porte alla Gestione 4.0 della frutticoltura.

6) Por-Fesr 2019-2021: Protocolli operativi scalabili per l'agricoltura di precisione - Positive - Coordinatore: Cidea, Centro interdipartimentale energia ambiente- Università di Parma. Istituire un servizio regionale stabile e gestito da partner istituzionali in grado di rendere disponibili, a cadenza regolare, mappe aggiornate degli indici agronomici più significativi e interfacciarlo al sistema Irrinet; sviluppare componenti per gestire il flusso di informazioni dalla produzione delle mappe di indici ai sistemi di consiglio irriguo e da questi ai sistemi irrigui di precisione; implementare un sistema dimostrativo per la gestione dell'irrigazione di precisione ad elevato grado di automazione che si appoggi a tali servizi e a protocolli condivisi con aziende produttrici di macchine irrigue, migliorare la funzionalità Fertirrinet del servizio Irrinet: nella qualità del consiglio irriguo e fertirriguo grazie alla integrazione sistematica del dato satellitare e, dove disponibili, dei dati da sensori a terra; producendo piani irrigui a rateo variabile per le colture e gli appezzamenti che ne possono beneficiare.

7) Convenzione Rer - Cer. Manutenzione ed efficientamento della rete regionale di rilievo della falda ipodermica: La convenzione, stipulata con la Regione Emilia-Romagna, si sviluppa nell'arco di 30 mesi (gen 2020 - giu 2022) e persegue le seguenti finalità: servizio di misurazione falda ed archiviazione dei dati; servizio di manutenzione della strumentazione di lettura; efficientamento della rete di rilievo potenziamento della strumentazione di rilievo della falda.

8) Psr: servizi di supporto all'applicazione della misura 10.1 "Pagamenti agroclimatici ambientali"  e 11.1 "agricoltura biologica". Attività di coordinamento a livello regionale per la corretta applicazione degli interventi irrigui. La figura di coordinatore a livello regionale per la corretta applicazione degli interventi irrigui, è stata individuata, all'interno dello staff agronomico del Cer, per svolgere di volta in volta l'attività in collaborazione sinergica con il Servizio agricoltura sostenibile, con i Servizi regionali coinvolti, i tecnici dei Consorzi di bonifica e con i Coordinatori provinciali. Finalità dell'attività è quella di creare un coordinamento specifico a livello regionale delle pratiche irrigue ed alla relativa applicazione dei Disciplinari di produzione integrata e dell'agricoltura biologica.

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