Infuso di foglie di olivo, tre benefici provati dalla scienza

Infusi e decotti di foglie di olivo sono benefici per l'organismo. La presenza infatti di composti fenolici ha effetti ipotensivi, di controllo del colesterolo e antiossidanti

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Gli infusi di foglie di olivo hanno diverse proprietà medicamentose
Fonte foto: © MarcoCentenaro80 - Pixabay

La maggior parte delle persone conosce l'olivo (o ulivo, Olea europaea L.) come una pianta la cui utilità è limitata alla produzione di olive da mensa e olio di oliva. Ma così non è, perché anche le foglie di questa pianta appartenente alla famiglia delle Oleaceae hanno degli effetti benefici per l'organismo umano. L'utilizzo di infusi e decotti a base di foglie di olivo ha tre effetti positivi: riduce la pressione arteriosa (ipertensione), aiuta a controllare i livelli di colesterolo 'cattivo' nel sangue e ha una azione antiossidante, combatte cioè gli effetti degenerativi causati ad esempio da una alimentazione scorretta e dall'inquinamento.

D'altronde nella tradizione popolare infusi e decotti di foglie di ulivo sono rimedi naturali conosciuti da secoli. "Fonti storiche ci confermano che le foglie di olivo venivano usate, sia in decotti che in infusi o tisane, come cure per alcuni malanni. Le proprietà benefiche che i contadini avevano solo intuito oggi sono comprovate da ricerche scientifiche", spiega ad AgroNotizie Enzo Perri, responsabile del Centro di ricerca olivicoltura di Rende del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria).
 

Decotti, infusi ed estratti di foglie di olivo

Oggi sul mercato sono disponibili estratti di foglie di ulivo che possono essere assunti comodamente in compresse, come integratori alimentari. Ma è anche possibile preparare in autonomia infusi e decotti. Nel primo caso all'acqua bollente vengono aggiunte le foglie, secche o fresche. Nel secondo caso invece le foglie vengono immerse in acqua fredda e poi portate ad ebollizione.

"Infusi e decotti non sono altro che un metodo casalingo per estrarre dalle cellule che compongono le foglie di olivo le molecole di interesse, come i fenoli. Quello più interessante per l'uomo è l'Oleuropeina, che si ritrova in concentrazioni elevate proprio nelle parti verdi dell'olivo", spiega Perri.

"L'Oleuropeina è un fenolo, presente nei frutti e nelle foglie dell'olivo, che semplificando potremmo paragonare ad un antibiotico naturale. Infatti, i ricercatori considerano l'Oleuropeina una fitoalessina o un precursore di una fitoalessina. Le fitoalessine sono una specie di 'antibiotici' naturali presenti nelle piante. Essa infatti contrasta l'aggressione dall'esterno di microrganismi, come funghi e batteri. Ha un forte sapore amaro, che caratterizza infusi e decotti di foglie di olivo, e possiede proprietà ipotensive, ipocolesterolemiche ed antiossidanti. Aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, aiuta il metabolismo lipidico in relazione ai problemi di obesità e di diabete".
 

I tre pregi delle foglie di olivo

D'altronde la pianta di olivo cresce in ambienti estremi. Basti pensare alla capacità di rimanere verde e rigogliosa anche in zone con scarsità di acqua, lunghe esposizioni ai raggi solari e a venti caldi. Questo perché l'organismo dell'ulivo è ricco di molecole antiossidanti che permettono alla pianta di difendersi dagli agenti esterni, biotici e abiotici. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli effetti benefici per l'organismo umano di decotti e infusi di foglie di olivo.
 

Effetto ipoglicemizzante

Uno studio condotto dall'Università di Auckland, in Nuova Zelanda, ha ad esempio provato l'effetto dell'Oleuropeina nel ridurre la glicemia in pazienti sovrappeso, ma anche di migliorare la secrezione e la sensibilità all'insulina. Altri studi, condotti da università e centri di ricerca in Israele e in Italia, hanno messo in luce le proprietà di questo polifenolo nel prevenire lo sviluppo del diabete e di alleviarne i sintomi in persone già affette.
 
Gli infusi di foglie di olivo posseggono diverse proprietà medicamentose
Gli infusi di foglie di olivo posseggono diverse proprietà medicamentose
(Fonte foto: AgroNotizie)

Nel 2014 l'Efsa (L'Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha pubblicato un suo parere in merito alla richiesta di poter reclamizzare l'estratto a base di acqua di foglie di olivo come migliorativo della tolleranza al glucosio. Pur riconoscendo la validità degli studi condotti per dimostrare l'effetto ipoglicemizzante dell'Oleuropeina, l'Autorità europea ha giudicato che non ci fossero studi sufficienti a decretare con certezza il legame tra tolleranza al glucosio e assunzione di infusi di foglie di olivo.
 

Controllo del colesterolo

Grazie alla presenza di Tirosolo, una molecola con proprietà antiossidanti presente nelle foglie di olivo e parente stretto del Resveratrolo presente nel vino rosso, gli infusi di foglie di olivo hanno anche la capacità di influire positivamente sulla prevenzione dell'insorgenza dell'aterosclerosi e sono cardio-protettori. Migliorano in questo senso la funzionalità del cuore e lo proteggono all'insorgenza di infarti ed ischemie. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemestry nel 2008.
 

Effetto antiossidante

Grazie alla presenza di diverse tipologie di fenoli (Rutina, Idrossitirosolo, Acido elenolico, Acido oleanolico) gli infusi ottenuti facendo riposare le foglie di olivo in acqua calda hanno anche un potere antiossidante, oltre che antimicrobico. L'Acido oleanolico ad esempio è un potente antinfiammatorio e immunomodulatore. Nel 2012 sul British Journal of Pharmacology è stato pubblicato uno studio condotto dall'Università di Valladolid, in Spagna, che mette in relazione l'assunzione di questa molecola con il contrasto ai sintomi dell'encefalomielite autoimmune, una malattia utilizzata come modello per lo studio della sclerosi multipla.
 

Olio d'oliva, l'antiossidante più potente dell'Ibuprofene

E' invece presente più che altro nei frutti, e meno nelle foglie di olivo, l'Oleocantale, un fenolo con un potente effetto antinfiammatorio. "E' la molecola responsabile dell'amaro e del piccante che si sente in gola quando si assaggia o si mangia l'olio extravergine di oliva", spiega Perri. "E' una molecola sulla quale si sta concentrando l'attenzione dei ricercatori in quanto ha un forte potere antiossidante, ed è dieci volte più potente, come antinfiammatorio, dell'Ibuprofene".
 
L'olio di oliva ha comprovate qualità salutistiche e nutraceutiche
L'olio di oliva ha comprovate qualità salutistiche e nutraceutiche
(Fonte foto: Fotolia)

In uno studio pubblicato nel 2011, l'Efsa ha riconosciuto il nesso di causa ed effetto tra l'assunzione di olio contenete alte percentuali di fenoli e una diminuzione dello stress ossidativo da parte delle cellule umane. Perché i produttori di olio possano stampare in etichetta il claim salutistico 'ricco di fenoli' è necessario tuttavia che l'olio contenga almeno 300 milligrammi di fenoli. Bisogna poi tenere in considerazione il fatto che per avere effetti sulla salute umana bisogna assumere almeno di 20 grammi di olio al giorno, pari a due cucchiai da cucina.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: ricerca olio olivicoltura nutraceutica

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