Il Mit, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha dato il via libera al primo stralcio della programmazione di interventi previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (Pniissi).

 

E sono 19 le regioni coinvolte per un importo della realizzazione dei lavori che supera i 917 milioni di euro, mentre l'importo della progettazione è pari a circa 36 milioni di euro, per un finanziamento totale di oltre 954 milioni di euro, suddivisi su circa 70 opere, tra queste non meno di una trentina di importanti interventi che riguardano le infrastrutture irrigue e di bonifica.

 

L'atto è stato trasmesso alla Conferenza Unificata Stato Regioni per la necessaria intesa, seguirà il Decreto Ministeriale che aprirà la porta ai finanziamenti delle opere che andranno messe a gara dalle relative stazioni appaltanti.

 

Nel suo complesso, il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (Pniissi) è uno strumento di pianificazione di infrastrutture idriche strategiche con una visione di medio lungo termine costruito adottando un modello di analisi basato su quattro dimensioni: economico finanziaria, ambientale, sociale ed istituzionale.

 

Si tratta dunque solo del primo stralcio del Piano adottato a dicembre 2024 e che include 418 interventi ammissibili, per un valore finanziario pari a circa 12 miliardi di euro e 565 interventi già programmati di importo finanziato dal Mit pari a circa 5 miliardi di euro.

 

Secondo una nota del Mit "il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha seguito con particolare attenzione questo dossier fondamentale per la tutela e la sicurezza del territorio italiano: infatti, con queste azioni il Mit contribuisce alla corretta gestione della risorsa idrica oltre che alla messa in sicurezza e all'ammodernamento delle infrastrutture idriche".

 

Francesco Vincenzi, presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi) ha dichiarato: "Oggi il nostro grazie va alla volontà del ministro, Matteo Salvini, ed al lavoro svolto dalla struttura dell'Unità di Missione presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che hanno inviato alla Conferenza Unificata Stato Regioni l'elenco delle opere previste dal primo stralcio del Pniissi, cioè il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico, che prevede un importo di 954 milioni di euro".

 

Vincenzi ha aggiunto: "Ora il nostro appello va alla Conferenza Stato Regioni, affinché approvi celermente tale documento e lo reinvii al Mit per l'emanazione del relativo Decreto. È un primo passo importante per una scelta di programmazione, che prevede un ulteriore investimento decennale per un miliardo all'anno".

 

"Lo stralcio trasmesso dal Mit - ha precisato Massimo Gargano, direttore generale di Anbi - prevede il finanziamento di una settantina di interventi, di cui quasi la metà in capo a consorzi di bonifica ed irrigazione. Ne siamo orgogliosi, perché confermano la nostra concreta sintonia con gli interessi del Paese, così come sta accadendo per le opere previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che stiamo realizzando nel rispetto degli stringenti cronoprogrammi europei".