Donnafugata, 20 anni di viticoltura estrema

L'azienda di Pantelleria, un esempio di 'viticoltura eroica'

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La viticoltura cosidetta 'eroica', realizzata in condizioni di difficoltà strutturali nei territori di montagna e nelle piccole isole, è caratterizzata da forti pendenze e da sistemi produttivi svantaggiati organizzati su terrazze o gradoni. In ambito nazionale, secondo le stime del Cervim, questa tipologia di coltivazione copre una quota pari al 7-8% degli ettari complessivamente vitati, corrispondenti ad oltre 50.000 in valore assoluto, su un totale in italia di quasi 682.000 censiti da Agea.
 
L'azienda Donnafugata, a Pantelleria dal 1989 ne è un esempio, coltivando vigneti in 11 diverse contrade, un aspetto che comporta difficoltà logistiche ma che assicura una complessità unica al prodotto finale. I contesti viticoli si differenziano per composizione del terreno (presenza di minerali, sabbia, pietra pomice, etc), altitudine, esposizione, distanza dal mare ed età del vigneto. Ad esempio, contrada barone con un’altitudine di circa 400 m.s.l.m., un’esposizione a nord-est ed una significativa distanza dal mare, produce uve che conferiscono al vino notevole freschezza ed eleganza; in alcuni di questi appezzamenti, donnafugata ha recuperato dall’abbandono e dai rovi, riportandoli in produzione, vigne centenarie a piede franco, esemplari resistenti alla fillossera (parassita che attacca le radici).
 
Questi vigneti si distinguono per la straordinaria capacità di regalare complessità aromatica ai vini (per la riserva di zuccheri contenuta nel legno vecchio) e sono un tesoro di bio-diversità per l’unicità che rappresentano nel panorama viticolo europeo. Per la gestione del vigneto a Contessa Entellina in Sicilia servono poco più di 30 giornate lavorative all’anno per ettaro, a Pantelleria l’impiego di manodopera si moltiplica per tre. Tante le ragioni: la vigna è allevata ad alberello molto basso, i terrazzamenti spesso sono piccoli e la proprietà è frazionata, infine la gestione del vigneto include il mantenimento dei muretti a secco e dei frangivento.
 
Per quanto riguarda la ristrutturazione dei muretti, nell’ultimo triennio l'azienda ha investito poco più di 300 mila euro, ripristinandone 11 km. Nel 2008 Donnafugata ha recuperato, tra le vigne di Khamma, un autentico giardino pantesco rendendolo visitabile e donandolo al Fai (Fondo ambiente italiano). Soddisfacente la vendemmia 2009 dello zibibbo; iniziata lo scorso 12 agosto si concluderà intorno al 12 settembre prossimo. Un andamento climatico regolare ed una conduzione del vigneto scrupolosa sta dando uve molto sane e perfettamente mature, che, assicura l'azienda, potranno dar vita a vini di notevole armonia ed eleganza.

Fonte: Agrapress

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