"Un linguaggio comune per la difesa sostenibile in agricoltura"

Riva del Garda (Tn), 19-21 marzo 2013. Il primo convegno internazionale "Future IPM in Europe" sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni

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Fonte foto: Eli Santana - Flickr.com Alcuni diritti riservati

"Future IPM in Europe" è organizzato dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg. Si tratta di un appuntamento chiave in tema di sostenibilità in agricoltura che vedrà confrontarsi 500 esperti da tutto il mondo. 

"Nella stessa sede, nello stesso momento, potranno parlare le diverse voci di chi è coinvolto e interessato alla direttiva sull'uso sostenibile: ricercatori, legislatori, rappresentati dei produttori, tecnici, consulenti" Così Ilaria Pertot, ricercatore senior e responsabile del dipartimento Agroecosistemi sostenibili e biorisorse presso la Fondazione Edmund Mach (San Michele all'Adige, Trento), evidenzia le aspettative rispetto a Future IPM in Europe.
"Sarà il primo evento a livello europeo dedicato a questa direttiva. La sfida è proprio quella di riunire operatori diversi per parlare un linguaggio comune: oltre 500 da tutto il mondo".

L'evento è organizzato nell'ambito del progetto europeo "Pure - Innovative crop protection for sustainable agriculture" a cui hanno aderito importanti organizzazioni come l'International Biocontrol Manufacturers' Association (Ibma), International Organisation for Biological Control (Iobc), la Network of Excellence Endure. Si farà il punto sugli strumenti tecnici ed innovativi che possano permettere il raggiungimento degli obiettivi della Direttiva europea 2009/128 per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. I temi trattati saranno diversi: dalla normativa europea e nazionale a specifici casi di studio di applicazione della difesa integrata, dagli strumenti innovativi e di tecniche non chimiche di difesa delle colture alle nuove attrezzature di irrorazione.
"La tre giorni si aprirà con la sessione plenaria, con un focus sul futuro dell'Ipm (protezione integrata delle colture, ndr)" continua Ilaria Pertot "La direttiva fissa un punto di partenza, non un punto di arrivo. A livello europeo il grado di sicurezza degli alimenti garantito al consumatore è già molto alto (si vedano anche gli ultimi riscontri indicati dall'Efsa). L'obiettivo condiviso è quello di un miglioramento continuo: scopriremo infatti durante l'evento che sono già disponibili strumenti di difesa innovativi, nuovi prodotti, nuovi concetti e strategie di protezione che saranno a disposizione dei produttori, per una ancora maggiore tutela di chi consuma i prodotti agricoli".

 

Difesa sostenibile, in Italia ed in Europa

L'utilizzo di prodotti fitosanitari di sintesi chimica è in continua riduzione in Italia. Secondo i dati FAO, ad esempio, dal 2007 al 2010 l'uso di insetticidi in Italia è calato del 20% e quello dei fungicidi del 14% grazie all'introduzione di tecniche di monitoraggio di patogeni e parassiti e la razionalizzazione dell'applicazione dei trattamenti. L'obiettivo futuro dell'Europa è aumentare questa tendenza proteggendo i cittadini e l'ambiente da ogni possibile rischio legato all'uso di molecole di sintesi. Al tal fine, a recepimento della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria, ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi è stato emanato il Decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150. Il decreto definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, meglio definiti in Italia con il termine ‘prodotti fitosanitari' per ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità e promuovere l'applicazione della difesa integrata e di approcci alternativi o metodi non chimici. In particolare prevede la definizione di un Piano d'Azione Nazionale che definisce gli obiettivi, le misure, le modalità e i tempi per la riduzione dei rischi e degli impatti dell'utilizzo dei prodotti fitosanitari e promuove lo sviluppo e l'introduzione della difesa integrata e di metodi di produzione o tecniche di difesa alternativi, mantenendo al contempo una produzione sostenibile ed elevati livelli di qualità. 
 

La difesa integrata in Trentino-Alto Adige, sede del convegno

La difesa integrata è uno dei punti d'orgoglio per il Trentino-Alto Adige. Con l'ampia adozione della difesa integrata e di tecniche avanzate come la confusione sessuale il Trentino-Alto Adige è all'avanguardia in Europa per l'uso razionale e sostenibile dei prodotti fitosanitari. La Fondazione Edmund Mach con il suo impegno nella ricerca di bioagrofarmaci, metodi di confusione sessuale e selezione di varietà resistenti è uno dei centri di ricerca europei maggiormente impegnati su questo fronte.
Lunedì 18 marzo 2013, alle ore 9.30, presso la Sala delle Marangoneri del Castello del Buonconsiglio di Trento, si svolgerà poi l'incontro "Il futuro dell'agricoltura in Trentino-Alto Adige, Italia ed Europa: una visione sostenibile" in cui si farà il punto sul futuro dell'agricoltura europea con riferimento alle ripercussioni regionali, alla luce dei recenti sviluppi normativi, compresa la direttiva sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, recentemente recepita con Decreto legislativo, che promuove la difesa integrata e punta alla riduzione dei rischi e degli impatti connessi all'uso di queste sostanze. Sarà l'occasione per il lancio ufficiale dell'evento all'indomani dell'inagurazione.


Per saperne di più:

Image Line (con i propri portali Fitogest.com e Agronotizie.it) è media partner dell'evento.

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Tag: fitosanitari interviste sostenibilità residui

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