'Comprendere la funzione dei geni delle piante riveste un ruolo chiave nell'agricoltura moderna'

BASF considera la biotecnologia l'elemento chiave per vincere le sfide legate ad alimentazione umana e animale e alla richiesta di energia rinnovabile - Attesa a breve l'approvazione di Amflora in Europa da parte della Commissione Europea

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in collaborazione con BASF Plant Science

Tra il 2006 e il 2008 BASF investirà 400 milioni di € nella biotecnologia vegetale; tecnologia che consente di vincere alcune delle principali sfide del XXI secolo. "Grazie alla biotecnologia verde siamo in grado di incrementare significativamente e stabilizzare i raccolti delle colture chiave, migliorando il valore nutrizionale degli alimenti e dei foraggi", ha dichiarato Peter Oakley, membro del Consiglio d'Amministrazione di BASF, durante la conferenza stampa svoltasi il 24 ottobre 2007 a Berlino presso la sede Metanomics, consociata BASF e leader nel mercato del biotech.

"La biotecnologia vegetale ha tutte le caratteristiche per essere definita sostenibile e offre valore aggiunto ad agricoltori, industria ed utenti finali", ha dichiarato il Dott. Hans Kast, presidente e CEO di BASF Plant Science. "Amflora ne è un esempio perfetto: questa patata da amido ideale per le applicazioni industriali, aggiunge valore all'intera filiera e consente di realizzare prodotti cartacei di elevata qualità".

Amflora
Amflora è un tubero sviluppato da BASF in collaborazione con esperti europei dell'industria. Amflora consente di ottenere un amido ideale per essere impiegato nei processi industriali senza richiedere un eccessivo consumo energetico. Dopo il via libera dell'UE alla sua coltivazione, che BASF prevede di ricevere a breve, la patata da amido sarà il primo prodotto geneticamente ottimizzato coltivato per fini industriali in maniera estensiva in Europa dal 1998. "Contiamo di iniziare la coltivazione nel 2008 in collaborazione con l'industria dei sementieri e le aziende agricole fornitrici", ha annunciato Kast.
Valutazione positiva sulla sicurezza di Amflora è stata espressa dall'EFSA, che ha dichiarato come sia sicura tanto quanto le patate non modificat, sia per le persone, sia per gli animali e l'ambiente.

Le sfide dell'agricolturaBASF Plant Science - serra Crop Design - Foto Copyright BASF
Fino al XIX e al XX secolo i grandi progressi in agricoltura sono stati indotti da fertilizzazione, meccanizzazione e protezione chimica dei raccolti. Tuttavia si stima che da ora in poi questi metodi possano aumentare l'efficienza agricola solo di circa l'1% annuo. Contemporaneamente la necessità di poter disporre di superfici coltivabili sta aumentando sensibilmente per svariati motivi. Innanzitutto, la popolazione mondiale è in crescita, con conseguente incremento della domanda alimentare; gli standard di vita sono in rapida crescita in determinati Paesi (ad es. in Cina), comportando una domanda superiore di cibi a base di carne, quindi una domanda superiore di alimenti per animali (come ad esempio cereali).Ne risulta una superficie coltivabile media disponibile per abitante in progressiva diminuzione. Inoltre i governi si stanno progressivamente impegnando all'utilizzo di biocarburanti. Questi quattro fattori costituiscono un'enorme sfida per gli agricoltori e la ricerca agricola.
La biotecnologia vegetale è dotata di un grande potenziale "Le scorte mondiali delle principali colture, per esempio grano e frumento, sono ai minimi storici. I prezzi dei raccolti, d'altro canto, sono in continua crescita", ha dichiarato Oakley. "La biotecnologia vegetale consente di allentare l'elevata pressione sulla necessità di disporre di terreno coltivabile e permette agli agricoltori di soddisfare la crescente domanda di cereali. Nel prossimo decennio saremo infatti in grado di incrementare il rendimento di oltre il 20% per alcune delle colture più importanti al mondo, come il mais. In secondo luogo, proteggendo le colture dalle condizioni ambientali avverse come la siccità potremo ridurre significativamente le perdite nel raccolto", ha spiegato Oakley.
"Nell'ambito del mercato totale della biotecnologia vegetale, che stimiamo intorno ai 50 miliardi di $ nel 2025 le soluzioni per incrementare i raccolti e proteggerli dalle avversità hanno certamente il potenziale commerciale maggiore", ha aggiunto il Dott. Hans Kast, presidente e CEO di BASF Plant Science. "Nel prossimo decennio BASF Plant Science intende diventare uno dei soggetti leader in questo settore".

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