Quale è il rapporto degli Italiani con il miele? Come lo consumano, dove lo comprano, cosa si aspettano e cosa ricercano in un vasetto?

 

Sono queste le domande a cui ha cercato di rispondere la ricerca nazionale "Il mondo del miele visto dagli Italiani" commissionata dalla associazione Le Città del Miele e presentata ad Ancona a inizio febbraio 2023.

 

Una ricerca che ha cercato di fare un punto a tutto tondo sul rapporto che gli italiani hanno con il miele e che per questo rappresenta la prima ricerca di questo tipo fatta a livello nazionale per ampiezza del campione interessato e per completezza degli aspetti analizzati.

 

L'unico precedente è infatti una indagine fatta da Unaapi, l'Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani, nel 2011 in cui furono intervistate 365 persone all'uscita da una grande catena di supermercati sul solo aspetto del consumo del miele.

 

Questa ricerca invece è stata più ampia e divisa in 2 fasi, una qualitativa e una quantitativa, e per la sua realizzazione l'associazione Le Città del Miele si è affidata a Intertek, una società di ricerca e analisi di mercato, presente in oltre 100 paesi nel mondo, specializzata sui consumi con metodologie d'indagine proprie della così detta consumer science, la scienza dei consumi.

Cosa è stato fatto?

Nel dettaglio, per la parte qualitativa sono state fatte 24 interviste di circa 40 minuti ciascuna su persone equamente distribuite sul territorio nazionale.

 

Per la parte quantitativa invece sono stati somministrati 1000 questionari online di complessità medio alta, ad altrettanti consumatori italiani dai 18 ai 65 anni, prendendo in considerazione anche il sesso, l'età e la zona geografica di residenza facendo domande sul consumo, gli stili, le esperienze, le aspettative attuali e future legate al mondo del miele.

 

E che cosa è venuto fuori? Le Città del Miele ha voluto presentare i risultati dividendoli per vari aspetti, vediamoli.

Il consumo del miele e le api

Il primo dato significativo che emerge tra gli stili e le abitudini di consumo è che il consumatore di miele ha come priorità l'attenzione alla propria salute e che il miele viene considerato da una buona parte di intervistati come un comfort food, cioè un alimento da gustare in un momento di tranquillità e relax, preferibilmente a casa. 

 

Il 38% degli intervistati sono considerati forti utilizzatori perché consumano il miele tutti i giorni e anche più volte al giorno, anche se la prima colazione rimane il momento privilegiato.


Riguardo all'immagine del miele che viene percepita, gli intervistati hanno avuto un'opinione omogenea e ben definita in cui vedono il miele come prodotto legato al concetto di purezza, salubrità e sostenibilità ambientale.


Tra le tipologie di mieli, i millefiori e l'acacia sono risultate quelle indubbiamente più conosciute, e riguardo le loro caratteristiche i millefiori sono considerati i più saporiti, il castagno il più riconoscibile e l'eucalipto il più caro.

 

Sugli altri prodotti dell'alveare, come pappa reale e propoli, sono conosciuti pressoché da tutti, ma il 37% degli intervistati non saprebbe indicare altri prodotti delle api

Modalità di acquisto e preferenze

Sui dati di acquisto è venuto fuori che il 64% acquista miele in media almeno una volta al mese, mentre un 8% lo acquista tutte le settimane.

 

Tra i canali di acquisto la grande distribuzione è praticamente al pari con l'acquisto diretto dagli apicoltori e dai produttori locali, mentre al terzo posto ci sono le fiere e i mercatini.

 

Gli apicoltori infatti godono di un'ottima immagine tra i consumatori che riconoscono in loro una garanzia di artigianalità, genuinità, sostenibilità, qualità e buon trattamento delle api.

 

Il 54% degli intervistati conosce degli apicoltori grazie al passaparola di amici e conoscenti, in secondo luogo perché partecipano a eventi con presenza di stand dove acquistare il miele, ma ben il 91% degli intervistati sono interessati ad avere un rapporto diretto con gli apicoltori presenti sul loro territorio.

 

Per quanto riguarda i criteri di scelta del prodotto, il 60% sceglie il prodotto in base alla provenienza del miele, mentre il 22% presta molta attenzione ai criteri di sostenibilità percepita del prodotto che sta acquistando. 

 

E riguardo alla provenienza del prodotto c'è un altro dato molto interessante: la relazione tra territori, turismo e l'acquisto di miele: ben il 78% ha acquistato miele almeno una volta mentre era in vacanza, mentre il 13% dei consumatori abituali di miele lo acquista ogni volta che va in vacanza.

 

Un aspetto che introduce il concetto dell'apiturismo, una innovativa motivazione al viaggio e vacanza legata al mondo delle api e del miele, così come esiste un turismo legato al vino o all'olio. Una forma di turismo ancora non ben sviluppata in Italia rispetto ad altri paesi, ma su cui l'associazione Le Città del Miele sta lavorando per promuoverne lo sviluppo economico e sociale.

Il legame con la sostenibilità

Per gli intervistati il miele è strettamente legato al concetto di naturalità e di sostenibilità ambientale.


L'80% degli intervistati vede nel miele un prodotto con forti valori collegati alla natura. Viene considerato infatti un alimento genuino, privo di lavorazione meccanica e prodotto in un ambiente naturale e incontaminato.

 

Un concetto di sostenibilità che dal miele va alle api. Proteggerle è una richiesta importante e il 63% degli intervistati sollecita di migliorare ulteriormente il livello di sostenibilità ambientale.

 

Il 24% considera importante far conoscere di più il mondo del miele per sensibilizzare i consumatori, mentre il 13% risponde positivamente alla proposta di vendere il miele solo in packaging ecosostenibili e riciclabili.

Miele e cosmesi

La ricerca ha voluto indagare anche quale sia la conoscenza di altri usi del miele, in particolare quello legato alla cosmetica. 

 

E il 51% degli intervistati sa che ci sono prodotti cosmetici a base di miele e oltre il 20% ha dichiarato anche di farne uso spesso o anche sempre ed è anche emersa una volontà di aumentare l'acquisto di questi prodotti.

Conclusioni

Per trarre delle conclusioni, l'associazione Le Città del Miele ha sintetizzato in 7 punti gli aspetti venuti fuori dalla ricerca che ritiene fondamentali per il futuro dell'apicoltura:

  • il miele è un prodotto dall'enorme portata valoriale della qualità ambientale, nel suo legame con l'alimentazione quotidiana;
  • l'uso del miele ha forti valori ancestrali di consumo, ma registra una tendenza di emancipazione evolutiva interessante e da non sottovalutare;
  • tra le sue variabili di acquisto la provenienza è la più importante per il consumatore;
  • l'apicoltore è indicato come il canale d'acquisto preferito in termini di aspettative del consumatore;
  • tra i desideri del consumatore italiano la protezione e la salvaguardia delle api sono a livelli molto alti;
  • per il consumatore italiano la geografia del miele è di natura regionale.

L'associazione vede anche fondamentale ricostruire un nuovo rapporto tra agricoltura e apicoltura, portando come esempio il protocollo di intesa per l'applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio apistico che è stato firmato nelle Marche, tra le varie realtà del mondo produttivo agricolo.

 

Un quadro interessante che mette il luce come il mondo del miele sia percepito dagli Italiani e di cui il settore dell'apicoltura in particolare e quello agricolo in generale, dovrebbero tenere conto per impostare le linee di sviluppo sia dal punto di vista comunicativo e commerciale che da quello produttivo e di salvaguardia del patrimonio apistico e agro ambientale.