Sapere i sapori, l'educazione alimentare che va oltre il terremoto

Organizzata a Rieti una giornata sui temi dell'ambiente e delle alimentazione rivolto a 1000 ragazzi dei comuni colpiti dal sisma

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Lazio, educazione alimentare e ambientale a Rieti per le scuole dei comuni terremotati
Fonte foto: © Monkey Business  - Fotolia

Si è tenuta nei giorni scorsi a Rieti, una giornata speciale di Sapere i sapori, il progetto regionale di educazione ambientale e alimentare dedicato ai bambini delle scuole di ogni ordine e grado del territorio laziale.

Un progetto promosso da regione, Arsial, Crea e Miur, il ministero dell'università e della ricerca, che nella scorsa edizione ha già coinvolto 147 istituti con oltre 26 mila ragazzi.

A Rieti a partecipare sono stati 1000 bambini dei comuni colpiti dal sisma: Amatrice, Antrodoco, Borgorose, Borgo Velino, Canetra, Cantalice, Cittareale, Colli sul Velino, Fara Sabina, Leonessa, Posta, Rieti, Torri in Sabina, alla presenza dell'assessore alla agricoltura Carlo Hausman e al direttore unico di Arsial Antonio Rosati e del presidente della regione Nicola Zingaretti.

Quest'anno, infatti, come ha spiegato l'assessore Hausman, è stato scelto di dedicare un'attenzione particolare alle zone terremotate, per guardare avanti e per dare importanza a questi luoghi.

E per farlo sono stati sostenuti anche 4 progetti di educazione alimentare per le scuole di Amatrice, Antrodoco, Cantalice e Leonessa, con il coinvolgimento di circa 820 bambini.

Ricco il programma di attività che dalla mattina ha animato la giornata di Rieti, con laboratori, attività sportive, musica e animazioni.

Le classi hanno potuto partecipare a escursioni didattiche lungo il fiume Velino guidate dal Cai, il Club alpino italiano, e a scelta, hanno assistito a uno o più laboratori-spettacolo negli spazi del villaggio.

Tra questi, a tema agricolo ricordiamo: la filiera del latte di qualità, a cura di Latte Lazio; la fattoria didattica - a cura dell'Istituto Agrario di Rieti; l'esposizione didattica sulle piante del territorio, a cura del Centro Appenninico del Terminillo Carlo Jucci; un laboratorio di apicoltura con arnia didattica, a cura della riserva Monte Navegna e Monte Cervia e un laboratorio sui profumi delle erbe, con attività con piante aromatiche spontanee e da orto, a cura della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile.

I lavori presentati dai ragazzi sono bellissimi – ha commentato l’assessore – perché dietro ci sono tante cose, dall'interesse per il cibo al grande orgoglio che i ragazzi mostrano per il proprio paese e le proprie origini. Qui ho trovato il mondo delle ricette tradizionali, quelle dei genitori e dei nonni”.

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